Parma e Parigi unite per la cultura

musei del cibo

Parma deve molto alla Duchessa Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone e sovrana del ducato (1791-1847) che molto fece per la città ed i suoi sudditi su vari settori della vita sociale, dalla salute all’intrattenimento e le belle arti.

Maria Luigia

Da quando arrivò a Colorno nel 1816 fino al 17 dicembre 1847, quando si spense lasciò un segno indelebile nel cuore dei parmigiani che la nominarono “la buona duchessa” così come la statua del Canova che decora la galleria d’arte da lei aperta in Pilotta.

Il colornese Glauco Lombardi raccolse suoi cimeli nel 1912 sistemandoli prima nella Piccola Versailles per poi spostarli nel Palazzo di Riserva dove, ancora oggi ha sede il museo lui dedicato.

Parma 2020 vuole rendere omaggio a questa donna straordinaria che ha voluto fare di tutto per la città, mostrando la sua politica illuminata. In particolare proprio la Reggia di Colorno ha voluto ricreare il Servizio di porcellane  Sevres appartenute ai Duchi nelle sale in cui lei visse.

Mentre in città, il Museo Lombardi ha raccolto cimeli delle due mogli di Napoleone (Giuseppina Beauharnais e appunto  Maria Luigia) come ritratti ed abiti da cerimonia in grado di avvicinare i visitatori a questa pagina di Parma. Così come lo stesso Napoleone che visitò Parma nel 1805.

Infatti il museo ospita una mostra di caricature che hanno come protagonista l’imperatore dei francesi. Un epopea, quella napoleonica, che ha segnato anche il parmense.

Parma 2020, grazie ad un collegamento aereo, si lega a Parigi ermettendo di vedere da vicino i luoghi che parlano di lui come anche delle sue dame.

In particolare il Musée de l’Armée dove i suoi cimeli vicini alla tomba trasmettono l’idea del personaggio e di quel Giovane Re di Roma il cui ritratto è uno dei pezzi forti del Museo Lombardi.

Grande affetto di Maria Luigia ma che il Congresso ha voluto rinchiudere a Schönbrunn.

Un volo quindi che serve anche a riunire una famiglia, un figlio alla madre terra. Uno sguardo dolce e malinconico che guarda fuori dalla finestra del Palazzo di Riserva verso la residenza ducale in un atmosfera carica della umile regalità di ogni giorno della duchessa.