Black Horror Friday: Il Necronomicon, il libro dei morti

Benvenuti all’ultima puntata del Black Horror Friday!
Oggi parleremo del Necronomicon, letteralmente “Il libro delle leggi che governano i morti”.

Cos’è?

Il Necronomicon è uno pseudobiblion, ovvero un libro mai scritto ma citato come se fosse vero in libri realmente esistenti.
Il Necronomicon, infatti, è un espediente letterario creato dallo scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft per dare verosimiglianza ai propri racconti. Questo diventò gradualmente un gioco intellettuale quando anche altri scrittori cominciarono a citarlo nei loro racconti di genere horror o fantascientifico.
Lo stesso Lovecraft si sentì costretto, a un certo punto, a confessare che il Necronomicon era una sua invenzione quando si accorse che troppi suoi lettori lo avevano preso sul serio.

Secondo Lovecraft, il Necronomicon sarebbe un testo di magia nera scritto dall'”arabo pazzo” Abdul Alhazred, vissuto nello Yemen nell’VIII secolo e morto a Damasco in circostanze misteriose: Lovecraft immagina che fosse stato fatto a pezzi in pieno giorno da un essere invisibile.

Il significato

La parola Necronomicon significa La descrizione delle Leggi dei Morti (o che governano i Morti).
Il suo significato deriva dalle parole greche nekros (cadavere), nomos (legge) ed eikon (immagine, descrizione).

La storia fittizia

Prefazione del Necronomicon:

«La notte s’apre sull’orlo dell’abisso. Le porte dell’inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti. Questo regalo lascio all’umanità: ecco le chiavi. Cerca le serrature; sii soddisfatto. Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred: per primo io le ho trovate: e sono pazzo.»

L’autore di questo libro sarebbe un certo Abdul Alhazred, un poeta pazzo di San’a, nello Yemen, probabilmente vissuto nel periodo omayyade (VII-VIII secolo) e che passò gli ultimi anni di vita a Damasco, dove scrisse il libro, intorno al 730, e dove morì, nel 738, in circostanze misteriose. Il libro conterrebbe un racconto mitologico sui Grandi Antichi, la loro storia e i metodi per invocarli.

Il Necronomicon nella realtà

Si dice che l’ispirazione di Lovecraft venne dal libro La chiave di Salomone che è un celebre grimorio.

Il libro cominciò ad uscire dalla finzione letteraria per entrare nel mondo reale nel 1941, quando un antiquario di New York, Philip Duchesne, mise nel proprio catalogo un riferimento al Necronomicon.

Nel 1953 il giornalista Arthur Scott, in un articolo sul mensile statunitense Sir!, sostenne che il Necronomicon fosse scritto su fogli di pelle umana prelevata da persone uccise con fatture stregonesche.

Da quel momento si moltiplicano i riferimenti al Necronomicon sui bollettini dei bibliofili e perfino nel catalogo della Biblioteca Centrale dell’Università della California.

Negli anni settanta Colin Wilson sostiene che Lovecraft mentiva quando affermava che il Necronomicon non esiste. Perché? Per coprire le responsabilità del padre, affiliato alla massoneria egiziana fondata da Cagliostro e possessore di una copia del Necronomicon .

Esisterà davvero questo libro?

Speriamo che questa ultima puntata del Black Horror Friday vi sia piaciuta!

Alice Marcotti

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