Black Horror Friday: Nannie Doss

Black Horror Friday: Nannie Doss

Black Horror Friday: Nannie Doss, detta The Gigglin Granny

Benvenuti a questa nuova puntata del Black Horror Friday!
Oggi parleremo di Nannie Doss, una serial killer statunitense soprannominata “The Gigglin Granny” per via del sorriso ironico che mostra in parecchie delle foto che la ritraggono.

Chi era Nannie Doss?

Nancy Hazle Doss nacque nel 1905 a Blue Mountain nell’Alabama, da un padre alcolista collerico e da una madre, invece, affettuosa.
A 7 anni, durante un viaggio in treno con tutta la famiglia, Nannie subì un grave incidente. A causa di una brusca frenata, sbatté fortemente la testa procurandosi una ferita che nel tempo non le diede tregua causandole frequenti emicranie.
Secondo le sue affermazioni, questa sarebbe stata la causa principale della sua vita da serial killer.

Omicidi

Nel 1921 Nancy trovò lavoro in una fabbrica e lì incontrò Charles Braggs, che venne accolto volentieri in famiglia.
I due si sposarono ed ebbero quattro figli. Nancy, però, sei anni dopo, stanca delle fatiche che i figli le causavano, decise di ucciderne due. Lo fece mettendo del veleno per topi nelle loro minestre. Dopo poco tempo morì inspiegabilmente anche la madre di Charles, con la quale Nancy aveva una forte rivalità.

Il marito sospettò di Nancy e nel 1927 chiese il divorzio e l’uomo se ne andò con una delle due figlie rimaste. Charles tornò l’anno dopo con una nuova compagna e cacciò l’ex moglie. Così Nancy tornò a vivere con i suoi genitori con le due figlie.
Iniziò in seguito a cercare un nuovo marito, fino a quando incontrò Frank Harrelson che sposò poco dopo.

Il matrimonio andò avanti per sedici anni, ma fu tutt’altro che felice, in quanto Frank si rivelò essere anch’egli un alcolista e venne arrestato spesso per rissa.

Durante questo matrimonio Melvina, la primogenita di Nannie, ebbe due figli. Subito dopo il parto del secondo figlio di Melvina, Nancy lo uccise infilando uno spillone nella testa del neonato.

Tempo dopo Melvina litigò con il marito e decise di andare per qualche tempo da suo padre, lasciando il primo figlio alla madre Nancy. Mentre la figlia era via, Nancy stipulò una ricca assicurazione sulla vita del nipote dopodiché lo uccise asfissiandolo, senza lasciare alcun sospetto.

Quello stesso anno uccise anche suo marito Frank; una sera del 1945 questi tornò a casa ubriaco, dopo una notte di festa con amici e costrinse Nancy ad avere rapporti sessuali con lui.
Il giorno seguente ella decise di ucciderlo mettendo del veleno per topi nella sua bottiglia di whisky e anche questa morte non destò sospetti, poiché a causa dell’alcool Frank aveva molti problemi fisici.

Nannie si sposò di nuovo, ma anche il terzo marito si rivelò un alcolista, così lo uccise, come fece con il secondo marito, con del veleno per topi.
La sorella e la madre di quest’ultimo reclamarono il diritto di ottenere la casa del defunto Arnie, così Nancy la diede alle fiamme e uccise la madre di Arnie per incassare i soldi dell’assicurazione. In seguito Nannie si trasferì dalla sorella Dovie e uccise anche lei con del veleno. Dopo averne ereditato la casa, tramite un’agenzia matrimoniale conobbe Richard Morton, con cui si sposò.

Dopo un primo periodo di felicità, Nannie scoprì che Richard si tratteneva spesso in città poiché aveva una o più amanti; decise così di uccidere anche lui.
Nannie, dopo la morte del padre, uccise anche la propria madre.

Nel frattempo aveva già cercato annunci di single sulla solita rivista, conoscendo Samuel Doss di Tulsa con cui si sposò nel giugno del 1953.

Il quinto matrimonio e l’ultima vittima

Il matrimonio, all’inizio fu felice, ma quando iniziò a risultare noioso, Nannie decise di andarsene.
Il marito la pregò di ritornare, ma lei accettò solamente quando lui mise il suo nome sul proprio conto bancario e quando la fece diventare beneficiaria di due polizze assicurative.
Rientrata a casa del marito, decise subito di ucciderlo con una torta di prugne avvelenata con l’arsenico, ma non vi riuscì. Sam cominciò a sentirsi male e rimase ricoverato in ospedale per un mese, ma riuscì comunque a salvarsi.

Nessuno ancora sospettava di Nannie, ma la notte stessa in cui lui tornò dall’ospedale, lei fece un secondo tentativo e questa volta riuscì a ucciderlo utilizzando il suo metodo ben rodato, ovvero utilizzando l’arsenico nel caffè.

Il medico di Samuel cominciò a sospettare della donna, così richiese un’autopsia con la scusa di riuscire a scoprire la cura per la malattia che aveva ucciso il marito. Quando il dottore trovò abbastanza arsenico nel corpo di Doss da uccidere un cavallo, avvisò subito la polizia, che arrestò la donna.

L’arresto e la condanna

Nannie decise di confessare tutto solo dopo che la polizia minacciò di confiscarle le riviste di annunci di “cuori solitari” e, dopo dodici omicidi, nel 1955 fu condannata all’ergastolo.

Rischiò la sedia elettrica, ma il giudice, dopo due anni, la dichiarò “completamente folle”.
Doss apparve entusiasta per la prospettiva della vita in carcere, la sua abitudine di sorridere allegramente e ridacchiando mentre discuteva i suoi crimini; fu così che guadagnò il soprannome giggling granny (“nonna ridacchiante”).

Il 2 giugno 1965 morì di leucemia nel penitenziario dell’Oklahoma.

Speriamo che questa puntata del Black Horror Friday vi sia piaciuta! Alla prossima settimana!


Alice Marcotti

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