Black Horror Friday: Erzsébet Bàthory

Black Horror Friday: Erzsébet Bàthory, detta la Contessa Sanguinaria.

Benvenuti alla quarta puntata del Black Horror Friday!
Oggi parleremo di Erzebeth Bàthory, detta anche “la contessa sanguinaria“.

Biografia

Erzsébet nacque nel 1560 a Nyírbátor, un villaggio nel nord-est dell’attuale Ungheria, ma venne cresciuta in Transilvania.
Nella sua famiglia, a causa della consanguineità (anche il padre aveva sposato una sua cugina), non mancavano malattie del sistema nervoso: epilessia, schizofrenia e altri disturbi mentali.

Fin da bambina Erzsébet mostrò segni di squilibrio mentale passando dalla quiete alla collera in modo repentino.
Stando alla leggenda, all’età di soli sei anni fu testimone di una condanna a morte che lasciò su di lei un segno indelebile. Dei soldati tagliarono il ventre di un cavallo legato a terra, il condannato venne preso e infilato nel ventre, rimase fuori solo la testa, poi un soldato ricucì il ventre del cavallo con il condannato al suo interno.

A 11 anni, fu promessa in sposa al conte Ferenc Nádasdy, di sette anni più grande di lei, e andò a vivere nel castello di Nádasdy di Sárvár nel Transdanubio, presso il confine austriaco.
A 13 anni, incontrò un suo cugino, il principe di Transilvania, il quale, sotto i suoi occhi, fece tagliare naso e orecchie a 54 persone sospettate di aver fomentato una ribellione dei contadini.
L’8 maggio 1575, all’età di quindici anni, sposò il fidanzato, Ferenc Nádasdy.

I marito di Erzsébet amava torturare i servi, senza però ucciderli.
Una delle sue torture preferite, per esempio, consisteva nel cospargere di miele una ragazza nuda e lasciarla legata vicino alle arnie di sua proprietà.

La mente della Contessa Sanguinaria

Erzsébet amava vestirsi da maschio ma nel contempo era ossessionata dalla sua bellezza femminile.
Verso i 18-19 anni ebbe una figlia da una relazione illegittima e la affidò a un contadino. Nella leggenda popolare si dice che questa bambina sia la progenitrice di alcune delle famiglie più antiche della zona, quali i Mansfeld, i Riddler e gli Helbinger.
Nei primi dieci anni di matrimonio non ebbe figli, ma nei nove anni seguenti partorì tre figlie e un figlio.

Il marito era sempre lontano da casa, ed Erzsébet per passare il tempo cominciò a far visita a sua zia, la contessa Karla e a partecipare alle orge da lei organizzate.
In quel periodo conobbe Dorothea Szentes, un’esperta di magia nera che incoraggiò le sue tendenze sadiche.

Erzsébet riteneva un affronto intollerabile la fuga di una serva e la punizione era quasi sempre la morte.

La nascita dell’appellativo “Contessa Sanguinaria” o “Contessa Dracula.”

Si narra che un giorno, dopo aver percosso una domestica, alcune gocce di sangue di questa colarono sulla mano della contessa. La Báthory credette, in seguito, che in quel punto specifico della mano la sua pelle fosse ringiovanita.

Così, la contessa andò a chiedere delucidazioni ad alcuni alchimisti. Questi, pur di compiacerla, le narrarono una leggenda secondo la quale il sangue di una giovane vergine aveva avuto effetti analoghi sulla pelle raggrinzita di un vecchio aristocratico.

La Báthory finì con il convincersi che fare bagni nel sangue di giovani vergini o berlo quando queste fossero state particolarmente avvenenti, le avrebbe garantito la giovinezza eterna.

Fonte: 3 Pietre

Il marito e i parenti erano a conoscenza delle sue inclinazioni sadiche , ma non intervennero mai.
Erzsébet cominciò a torturare e ad uccidere barbaramente giovani contadine, e in seguito, anche le figlie della piccola nobiltà.

La contessa divenne estremamente potente alla morte del marito Ferenc Nádasdy, avvenuta nel 1604. A seguito della sua scomparsa, divenne amministratrice dei beni del figlio di soli sei anni.

Nel 1609 Erzsébet istituì, nel suo castello, un’accademia che aveva, come fine apparente, l’educazione di ragazze provenienti da famiglie agiate. In realtà era come una grande banca del sangue per lei. Infatti, rapiva le ragazze, le spogliava a testa in giù, le seviziava e tagliava loro la gola, in modo da poter raccogliere il loro sangue.

La fine del terrore

Con tali rapimenti e omicidi, la contessa, attirò l’attenzione su di sé anche da parte di chi, fino a quel momento, pur essendo a conoscenza delle sue raccapriccianti attività, aveva taciuto.

Gli inviati dell’imperatore Mattia II entrarono di nascosto nel castello e colsero sul fatto la Báthory mentre torturava alcune ragazze; trovarono anche in molte stanze e nelle prigioni, diversi cadaveri straziati e donne ancora vive con parti del corpo amputate.
Fu incriminata e murata viva in una stanza del suo stesso castello, con un foro per ricevere il cibo.
Morì quattro anni più tardi, lasciandosi morire di fame in quella cella.
Altre quattro persone, tra cui la fedelissima domestica Ilona Joó e l’amante László, un esponente della piccola nobiltà locale, furono condannati come suoi complici e torturati.

Non è mai stato chiarito il numero esatto delle sue presunte vittime, ma dai suoi diari (presumibilmente falsificati) e dai suoi appunti emergono 650 nomi accuratamente trascritti.
Se questi nomi fossero esattamente quelli di tutte le sue vittime, ciò farebbe di lei la più efferata e più grande assassina seriale della storia.
Gli storici però, hanno ridotto il numero in una fascia compresa tra 100 e 300. In ogni caso è veramente un numero spropositato di vittime.

Speriamo che questa puntata del Black Horror Friday vi sia piaciuta!

Buona notte a tutti!

Alice Marcotti

Fonte: Wikipedia, La Tela nera

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