Abbattere i tabú: parlare di sesso

Passano i secoli ma parlare di sesso continua ad essere terribilmente complicato. Poco dialogo, troppa disinformazione e un mare di pregiudizi dietro a questa parola che, con tutte queste “s”, sembra fatta apposta per essere bisbigliata.

Forse il dialogo manca perché, immersi in una realtà piena di spunti che rimandano alla sfera sessuale, ci sembra di discutere del già noto. Se in piú contiamo quella forma ingiustificata di pudore che abbiamo ereditato dalla nostra educazione ecco che si spiega il motivo per cui il discorso sul sesso non si aggiorni mai.

Con i giovani continuiamo, per esempio, ad avvicinare il concetto di rapporto sessuale con quello della dignità trasformandolo in un enorme cruccio morale. Tra la mura scolastiche, invece, ci soffermiamo sul lato strettamente fisico e dimentichiamo tutta la parte emotiva e le dinamiche sociali dietro a questa necessità fisiologica che detta le leggi della nostra specie. Parliamo di etichette, ci classifichiamo come se fossimo dei gusti di gelato, ci sentiamo fuori luogo se abbiamo la parvenza di non rientrare nella categoria dei “normali”.

Eppure qui si tratta molto di piú dell`atto fisico di per se: é storia, sociologia, filosofia, linguistica e la ricerca di sé che accomuna l`umanitá intera. Proprio per questo è necessario che si ridiscuta di sessualitá e che lo si faccia ora, in questi anni caldi dove si sta riaprendo il discorso lasciato a metá dalla fine del ´900. Perché è inutile dare soldi alle multinazionali per t-shirt con slogan femministi e LGBT e poi sentirsi ancora in dovere di dare una spiegazione circa la propria identitá sessuale.

Ormai quasi tutta la nostra generazione è andata. Vivremo fino alla fine con i nostri limiti e i nostri pregiudizi ma dobbiamo assolutamente impedire che chi venga dopo di noi faccia lo stesso. Noi siamo i nipoti di chi ha urlato per ottenere quello che oggi ci sembra giustamente scontato e, quindi ci tocca fare lo sforzo di parlare di una sessualitá che anche noi scopriamo per la prima volta, che forse non comprendiamo appieno, che a volte addirittura ci imbarazza. Peró fortunatamente abbiamo i mezzi e non possiamo esimerci dal farlo. 

Anche perché sarebbe veramente un peccato avere un domani le macchine volanti e sentirsi ancora in dovere di fare coming out per vivere la propria sessualitá in pace, non credete?