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Come arredare il proprio ufficio: consigli per inesperti

Attualmente il design che possiedono alcuni uffici e alcuni studi lo si può definire moderno, rustico, raffinato o minimalista. In certi casi, questi hanno anche alcune comode poltrone e scrivanie, per non parlare dei divani di ultima generazione che donano un tocco di stile in più all’ufficio. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche imprescindibili: parte la missione “arredo ufficio“.

La disposizione dei mobili ed i colori ideali

La disposizione è molto importante anche per il design. Gli ospiti che guardano l’ufficio devono potersi sentire a proprio agio, stando in un luogo confortevole. Anche la disposizione delle sedie e dei tavoli è importante, e bisogna decidere la miglior disposizione possibile per inserirle. Ad esempio, quali sedie sono le migliori per il proprio ufficio?

In questo caso, c’è una vasta scelta di stili per quanto riguarda tale complemento d’arredo. Ovviamente, bisogna sceglierlo in base ai propri gusti, alla colorazione che più interessa e cosi via. La decisione inerente al divano è più semplice: è necessario che la pratica seduta sia abbastanza grande per accogliere tutti gli ospiti, facendoli sentire a proprio agio. In realtà, tale processo è molto semplice: bisogna trovare il giusto rapporto tra comodità e grandezza in relazione all’ampiezza del proprio ufficio.

Per rendere l’ufficio adeguatamente confortevole bisogna far in modo che tutti i mobili e gli oggetti della struttura trasmettano tranquillità. Bisogna prendere in considerazione anche la colorazione delle pareti che si vuole dare all’ufficio. In questi casi si sconsiglia il rosso, ma tende a preferire l’azzurro o qualche altro colore su toni freddi.

Per i tavoli, le opzioni sono ancora più semplici. Le possibilità sono praticamente infinite, e le soluzioni di classe o moderne non mancano. Come si può resistere al fascino di un tavolo interamente in vetro, oppure di un classico, ma eterno, marmo? Tra legno e cristallo, ci si può sbizzarrire nella scelta. Tutto dipende dai  mobili o dalle pitture applicate alle pareti dell’ufficio. Ogni cosa deve essere coordinata al meglio per rendere il tutto armonioso e realizzare il design che si desidera.

Divani: come scegliere il migliore?

La scelta di un divano per il proprio ufficio è conseguente alla considerazione di una lunga serie di fattori, dal tipo di imbottitura alla morbidezza, dal colore allo stile. Ogni ufficio ha, da qualche parte, il proprio complemento ideale su misura, ma è importante capirne le caratteristiche per effettuare la scelta migliore. Tra queste, bisogna considerare, con particolare attenzione, le dimensioni, il numero e la comodità.

Calcolare tutto questo può sembrare difficile, ma non lo è affatto. Bisogna solamente armarsi di molta pazienza, rimboccarsi le maniche e pianificare l’ufficio, mantenendo uno spirito allegro e tanta motivazione. Seguendo questi pratici consigli, il risultato finale sarà spettacolare.

Punti luce in ufficio: come arrivare al massimo risultato

L’illuminazione di un ufficio è essenziale. L’ideale è rappresentato dalla luce naturale. Questa, infatti, non sono dona calore, ma fa apparire l’ufficio ancor più grande di quanto, in realtà, è. In questi casi, un’ottima idea sarebbe inserire una parete in vetro, in modo da permettere sia ai raggi solari di entrare, sia di ammirare spettacolari panorami mozzafiato.
Ci sono differenti modi per filtrare la luce naturale nel proprio ufficio, come ad esempio delle porte scorrevoli in materiali trasparenti. Una grande idea potrebbe essere quella di realizzare l’intero ufficio con usci o pareti in vetro, in modo da massimizzare l’effetto di una luce tenue.
Infine, va considerata l’ipotesi di dotare il proprio soffitto di finestre o solai, in modo da permettere anche a questi di illuminare naturalmente la propria sede di lavoro.

Come ottimizzare lo spazio all’interno di un ufficio

In uno spazio di lavoro l’ampiezza è uno dei parametri fondamentali. In particolare, bisogna considerare la possibilità di ricevere ospiti all’interno della propria sede. Far accomodare tante persone in ambienti angusti è un pessimo biglietto da visita.
La disposizione dei mobili influisce molto su questo aspetto. Essi non devono occupare eccessivo spazio, quindi bisogna disporli in maniera adeguata. Un’ alternativa potrebbe essere dotarsi di mobili pieghevoli o estraibili da altri spazi. Ad esempio, esistono alcune scrivanie e alcuni armadi che, con un piccolo movimento, si possono chiudere ed aprire al bisogno, cosi che l’ufficio possa adattarsi e rielaborarsi ad ogni necessità.

Alcuni esempi di uffici d’oggi:

Stile rustico: questa tipologia è molto in voga. Tale design punta sui mobili in legno d’ulivo o in ciliegio, ed è un’ottima opzione per un ufficio di carattere. Ovviamente, contano i gusti personali.

Stile moderno: questo, invece, si adatta molto agli uffici di alcune specifiche figure, come avvocati e medici,  ed è riconoscibile dalla pavimentazione in parquet e dai mobili con un taglio stilistico proveniente dal ventiduesimo secolo. Inoltre, a prevalere, spesso, è il colore bianco perla.

Stile raffinato: infine il più comune, ma efficace in assoluto. Nonostante i complementi d’arredo di questo tipo abbondino per gli uffici delle nostre città,  si presenta come qualcosa di immediatamente riconoscibile, grazie alla presenza di mobili “antichi”. Praticamente, questo design è sempre in voga, dall’ottocento ad oggi.

La mia opinione

Ho un ufficio abbastanza imponente e l’ho creato da zero, secondo ogni frase che scritta in questo testo. Ho preferito una colorazione fredda per le pareti, e ho anche sfruttato l’illuminazione naturale per mettere in maggiore risalto le qualità della mia sede di lavoro.

Un consiglio che sento di fornirvi è quello di prendere l’iniziativa. Create, nella vostra mente, l’ufficio ideale, scegliete la colorazione, la disposizione dei mobili e tutto il resto. L’importate è che il risultato finale vi rispecchi in tutto e per tutto.

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Alex Rossi

Nato con i piedi storti, questo ragazzo ha iniziato ad approcciarsi al giornalismo per colmare la distanza tra sé stesso ed il campo da calcio. Crescendo, ha capito che il mondo è una tavolozza, e ci sono colori molto più belli da descrivere o raccontare.

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