1 febbraio 2019- La compagna di John Vitale, di cui non sarà rivelato il nome, si è raccontata in una dura intervista telefonica in esclusiva per The Web Coffee.

“È partito tutto circa un anno fa, quando il talk show della regina della televisione trasmetteva fino all’esasperazione la storia della signora della pelliccia macchiata.
John, che non era nuovo al mondo dello spettacolo, ma lo ha lasciato per una scelta d’amore nei confronti miei e del nostro bambino, che sarebbe arrivato di lì a poco, dopo una difficile gestazione.

Dopo l’ennesima intervista alla suddetta signora, il primo pensiero del mio compagno è stato relativo a chi, come lui, lavora o lavorava nel mondo dello spettacolo. Perché trascinare all’infinito queste storie, spesso di dubbia importanza, e non puntare, piuttosto, a professionisti che meriterebbero uno spazio più ampio?”

Sarà stato il risentimento di un uomo, che ancora non ha totalmente metabolizzato il distacco dallo star system italiano; sarà stata la volontà di scrivere volontariamente parole forti per alzare un polverone e tornare alla ribalta. Qualunque sia stata la motivazione che ha spinto John Vitale ad utilizzare parole ingiustificabili contro la donna, adesso, probabilmente, gli costerà il sudato titolo di naufrago dell’Isola dei Famosi.

La situazione choc, nata attraverso un post di Facebook, si è però pericolosamente allargata, coinvolgendo la donna ed il neonato di ormai 20 mesi.

2019-02-01-11-29-41-306x480 La compagna di John Vitale: "hanno offeso anche mio figlio di 20 mesi"
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“La situazione è impossibile, mi hanno scritto attraverso i social che John è un mostro, bloccandomi subito dopo, senza possibilità di replica”

Una famiglia normale. Un padre amorevole ed attento con una sola pecca: la schiettezza. Una forza che colpisce e ferisce in un mondo virtuale, in cui ogni parola scritta in un modo sbagliato, seppur con le migliori intenzioni, diventa una gogna mediatica. Non sarà lei a giustificarlo, nè noi, soprattutto quando il concetto tocca un capitolo tanto delicato come quello del bullismo femminile, che non conosce spiegazioni nè possibilità alcuna di passare inosservato, anche dopo pubbliche scuse.

In questa storia, la certezza è una sola. Una famiglia intera è stata coinvolta in un episodio tremendo, di quelli che non si leggono sui giornali e si tira un sospiro di sollievo nel non vedere il proprio nome.

A questo punto, null’altro merita considerazione se non il fatto che i famelici leoni da tastiera abbiano rivolto offese gravi ad una donna innocente ed a suo figlio di venti mesi. A causa di questi comportamenti aggressivi, entrambi sono stati costretti a chiudersi in casa per sfuggire al giudizio degli estranei, i cui indici indicano e colpevolizzano troppo velocemente.
Durante l’intervista, molte sono state le parole, intervallate da un pianto sincero di una donna dilaniata.

La stoica volontà di non voler dichiarare altro sui fatti, se non il disagio da loro vissuto, è un atto di forza e di resistenza.

Il web ha condannato John Vitale, ma non dovrebbero essere i suoi famigliari a pagarne le conseguenze.

La stoica volontà di non voler dichiarare altro sui fatti, se non il disagio da loro vissuto, è un atto di forza e di resistenza.

 

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