Firenze

Renzi e la sua Firenze si raccontano in Televisione

Sindaco di Firenze, Segretario del Partito Democratico, Presidente del Consiglio dei Ministri ed ora una delle migliori guide del capoluogo toscano.

Il suo nome è Matteo Renzi, il programma è “Firenze Secondo Me”, in onda ogni sabato sul canale Nove. Qui non è più l’uomo di stato, il politico che ha guidato, nel bene o nel male l’Italia ma un fiorentino attaccato alla sua città.

Uno spazio in cui piccoli aneddoti della vita quotidiana vanno a legarsi all’arte e alla natura che contraddistinguono la città.

Firenze
Fonte: Pixabay

 

Nella prima puntata ha spiegato il periodo d’oro della città tra il Giardino di Boboli ed il Corridoio Vasariano tra Palazzo Vecchio e Pitti lungo la Galleria degli Uffizi.

La sua vicenda di sindaco, inquilino di Palazzo, ha permesso a lui di vivere appieno questa pagina, questi luoghi. Esperienza che ha voluto condividere con i fiorentini del futuro.

Una bellezza che è stata anche obiettivo del terrorismo, un 11 settembre italiano quando in via dei Georgofili è esplosa una bomba causando danni alla Galleria ma soprattutto la morte di 5 persone tra cui una piccola poetessa. (Agosto 1993)

Una vicenda drammatica anche per l’allora studente Renzi: toccante lo sguardo che ha lanciato, durante le riprese al luogo di quella strage.

Nella prossima puntata si parlerà delledorigini della fama fiorentina, marchiata con il sangue di Giuliano de Medici ucciso nella Congiura dei Pazzi in duomo. O la lenta dolcezza tipicamente natalizia del Museo degli Innocenti nel cuore della Firenze Medicea.

Se volete vedere la vera storia di questa città, dimenticate la serie I Medici creata per motivi di audience più che per amor dell’arte, e i cui Copioni spesso non rispettano la storia della famiglia fiorentina.

Lasciatevi invece coinvolgere da un giovane fiorentino di 43 anni   che si commuove davanti alla Madonna del Cardellino di Raffaello.

L’arte non deve divenire un flop televisivo. 

SITOGRAFIA

https://it.dplay.com/nove/firenze-secondo-me-matteo-renzi