Iperattività infantile, nasconde traumi o stress?

Iperattività infantile

L’iperattività infantile può nascondere realtà molto delicate. Alcuni bambini risentono dello stress e altri ancora presentano problemi di attaccamento.

Quello dell’iperattività infantile è un argomento molto delicato sia per gli esperti di salute sia per le famiglie dei bambini con diagnosi di ADHD. Psicologici, psichiatri e neurologi sono contrari a chi sostiene che il disturbo da deficit di attenzione, con o senza iperattività, non sia reale.

Questo disturbo del comportamento ha un ampio spettro di manifestazioni e, secondo gli esperti Murphy e Gordon, interessa tra il 2% e il 5% della popolazione infantile. Si manifesta prima dei 7 anni e, in mancanza di una diagnosi adeguata, è probabile che in età adulta si sviluppino problemi associati, come disturbo d’ansia e depressione.

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Fonte: Pinterest

 

L’iperattività infantile non sempre è legata a un disturbo ADHD (Disturbo da deficit di attenzione)

Ci sono bambini nervosi, che hanno comportamenti provocatori e violenti in classe. D’altra parte, ci sono anche bambini inquieti e incapaci di mostrare il loro potenziale cognitivo perché le condizioni della classe e dell’aula non sono adatte ai loro bisogni educativi.

Si tratta di due diverse realtà che non possono essere ricondotte allo stesso modo al concetto di ADHD. E qui giace la vera natura del problema. Non tutti gli alunni pigri, vivaci, indisciplinati o capricciosi rientrano nella stessa categoria. Sicuramente, trarranno beneficio da un adattamento educativo specifico per il loro disturbo del comportamento.

Altri bambini, invece, hanno bisogno di un’assistenza diversa. Spesso l’iperattività infantile nasconde un trauma. In questo caso, gli adattamenti scolastici e i farmaci possono fare ben poco per migliorare un ambiente familiare abusivo, caotico o destrutturato.

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L’importanza della diagnosi

Gli studiosi Marc Ferrer, Óscar Andió e Natalia Calvo hanno condotto un interessante studio per differenziare nell’età adulta la sintomatologia dei traumi del disturbo ADHD.

Si sa che gli eventi traumatici causano comportamenti molto simili all’iperattività e, mano a mano che il bambino cresce e diventa adulto, gli effetti sono sempre più negativi.

La disattenzione, l’impulsività e il nervosismo non corrispondono al 100% a un caso di ADHD e questo deve essere ben chiaro agli educatori o a qualsiasi altra persona che lavora con i bambini. Talvolta dietro un bambino iperattivo si nascondono avversità, sofferenza in famiglia e stress infantile.

I professionisti, gli psichiatri infantili e gli psicologi clinici sanno bene che qualsiasi valutazione, include anche la famiglia e l’ambiente spesso difficile in cui vivono molti bambini.

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Bisogna sottolineare un altro aspetto importante: i genitori dei bambini con diagnosi di ADHD devono sapere di non essere responsabili di questo disturbo del comportamento.

Devono, piuttosto, avere ben chiaro che è necessario adottare un approccio particolare (insieme alla scuola) per soddisfare appieno i bisogni dei loro figli, garantendo loro qualsiasi opportunità.