Sputnik Tour 2018: tappa a Firenze per il tour di Luca Carboni

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Il 22 ottobre 2018 al teatro ObiHall di Firenze ha avuto luogo una delle tappe del nuovo tour del cantautore bolognese, un ideale viaggio nello spazio e nel tempo a bordo di uno Spuntik.

Non poteva esserci mezzo più ideale ed evocativo per “viaggiare” nello spazio, di una carriera trentennale dello Sputnik. Il celebre satellite sovietico che da il nome al tour di Carboni conferisce il mood “spaziale” e un po’ nostalgico a tutto lo spettacolo, perfino nella scelta dei caratteri delle scritte che appaiono sullo schermo dietro al palco. Oltre due ore di musica sul palco, tra canzoni vecchie e nuove, per ripercorrere una vera e propria storia musicale.

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(foto by E.C.)

Questa la scaletta dei concerti dello Sputnik Tour:

https://www.radiomusik.it/luca-carboni-tour-date-biglietti-scaletta/ 

Dal sito della rivendita ufficiale dei biglietti del tour (www.fepgroup.it)

Il tour di Carboni ha come luoghi ideali i locali, i piccoli teatri, quasi a voler suggerire una dimensione “intima” ma comunque molto partecipata e vivace per dar luogo allo spettacolo.

Il tour ha avuto inizio il 12 ottobre al Vox Club di Nonantola (Modena), è già passato da Bologna, Cesena, Padova, Torino, appunto Firenze, e farà tappa ancora a Perugia (23 ottobre),  Bari (25 ottobre), Napoli (26 ottobre), Roma (28 ottobre), Milano (29 ottobre), Genova (31 ottobre), Brescia (3 novembre) e Parma (4 novembre).

(foto by E.C.)

Mare mare, I ragazzi che si amano, Silvia lo sai, Ci vuole un fisico bestiale, Inno nazionale, Virtuale, Milano, Solarium, La nostra strada. La scelta musicale delle canzoni dello Sputnik Tour ha ripercorso trent’anni di carriera, che accomunano un pubblico davvero molto trasversale che si vede seduto in platea: Carboni mette d’accordo dai bambini agli adulti.

Il concerto è stato bello anche per questa varietà di pubblico, perché come accade ai grandi cantanti e cantautori capaci di unire generazioni diverse, il bello è associare una canzone ad un preciso momento della propria vita, ed è altrettanto bello cantare tutti insieme a squarciagola canzoni entrate nella storia della musica leggera come Mare mare, o Ci vuole un fisico bestiale. Alla fine il pubblico si è “scaldato” davvero molto, alzandosi in piedi, ballando, gridando, tanto che il teatro sembrava quasi una discoteca, dove ci si diverte, ci si muove tutti insieme verso il palco e si partecipa attivamente allo spettacolo.

Insomma, come dice il titolo di una canzone recente di Carboni, inserita fra l’altro in scaletta, l’atmosfera del concerto è stata proprio quella di Una grande festa, a cui è stato bellissimo partecipare.

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Il mood “spaziale” dello spettacolo (foto by E.C.)

 

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(foto by E.C.)

 

Per acquistare i biglietti e informarsi sulle prossime date dello Sputnik Tour:

http://www.fepgroup.it