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Aladdin, il Live Action: tornano le notti d’oriente.

“Aladdin nome di battesimo o nome d’arte. Ti possiamo chiamare Al, o magari solo Din. Che ne dici di Leddie? Hai presente? Torna a casa Leddie”

Campane suonate, tamburi rullate, guardate, è proprio là! Grande Alì, principe Alì, Alì Ababua! Ammettetelo, lo avete letto cantando: torna Aladdin il “poveraccio” preferito dei fan Disney, in Live Action.

Ebbene sì, anche per il prossimo anno abbiamo un nuovo appuntamento con l’ennesimo remake Disney ad occupare la casellina del nostro calendario. Dal 2014, anno in cui uscì Maleficent, la Disney non si è più fermata, sfornando un nuovo remake all’anno. Ripercorriamo un momentino la linea temporale:

  • 2014 Maleficent
  • 2015 Cenerentola
  • 2016 Il libro della giungla
  • 2017 La bella e la bestia
  • 2018 Christopher Robin

 

Per il 2019, dopo Dumbo in uscita a Marzo, ad uscire nelle sale sarà il remake del 31° classico Disney: Aladdin, di cui è stato presentato il primo trailer e sembra promettere bene. Diretto da Guy Ritchie (Sherlock Holmes, King Arthur – Il potere della spada), nel cast troviamo: Mena Massoud ad interpretare Aladdin, Naomi Scott per Jasmine, Marwan Kenzari per Jafar e , di sicuro l’attore più atteso, Will Smith, ovvero: Genio.

Aladin

fonte cinemArt Magazine

La notizia, nel 2017, della scelta del Principe di Bel-Air suscitò non poche polemiche, poiché molti sostenevano che non potesse reggere il confronto con Robin Williams,che allora diede la sua voce al personaggio.

A me, personalmente, la scelta di Smith non dispiace affatto e anzi credo sia stata ottima (spero di non dovermi ricredere). E in Italia? Noi fan nostalgici, speriamo tutti in Gigi Proietti e nei suoi “fenomenali poteri cosmici”.

Però, diciamoci la verità, l’attesa più trepidante è per la grafica? No. È per le voci? No. È per i dialoghi e i testi? Sì. È innegabile che chi ha eletto Aladdin come suo cartone Disney preferito (e non solo loro), speri con tutto se stesso che i testi non siano vittime di pesanti rivisitazioni e modifiche. Avete idea del corto circuito cerebrale che si creerebbe in chi conosce ogni minimo sospiro di quel cartone, al sentire anche solo una parola fuori dall’ “ordine prestabilito”?

Tipo me, quando andai a vedere La bella e la bestia: grafica stupenda, costumi stupendi, tutto molto bello ma…dai, la Bestia che canta (per dirne una).

Indipendentemente da tutto, le aspettative per il film sono molto alte e non poteva essere diversamente. Siamo ancora ad ottobre, ma siam già pronti a tornare nella Caverna delle Meraviglie, a gridare mentalmente (al cinema non si parla!) “Abù, nooooooo!”, a ridere con Genio, ad innamorarci nuovamente con Al e Jasmine.

Ci vediamo a Maggio.

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