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Vintage life: gli hippie, gli anni ’60 e una cultura entrata nel mito

Hippie: idealisti sognatori o rivoluzionari ribelli? 

Gli hippie hanno segnato il punto di rottura con la generazione precedente, formatasi su valori che non erano più in linea con i tempi che cambiavano. Molti film ci hanno raccontato le profonde differenze nate tra padri e figli negli anni ’60: genitori che venivano da periodi difficili, si sono trovati di fronte a figli in jeans e capelli lunghi che predicano pace e amore.

Il mondo come era conosciuto fino a quel momento, si sgretola. La guerra non è più un simbolo di forza, ma diventa un qualcosa da contestare fortemente; il modello di famiglia non è più quello classico, le donne danno inizio alla lotta femminista che porterà all’approvazione di leggi sull’aborto, divorzio e alla lunga strada verso la parità uomo-donna.

Tornando agli hippie non possiamo non menzionare Woodstock 1969. Quasi mezzo milione di ragazzi professanti il flower power, si riversano nella (allora) sconosciuta cittadina alle porte di New York: sacchi a pelo, giorni sotto la pioggia, un impianto di microfoni penoso non impediscono a quel concerto di entrare nella storia. Jimi Hendrix e Joan Baez sono solo due dei nomi che parteciparono al raduno più famoso della storia della musica.

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Fonte: Sblogghiamoci

Tre giorni di musica, da cui le autorità si aspettavano caos e disordini, si dimostrarono un inno del peace and love. Nonostante girasse moltissima droga, di cui gli hippie facevano massiccio uso,  in particolar modo di LSD, non si registrarono particolari disordini.

Come tralasciare la moda? Vestiti colorati, pantaloni a zampa di elefante,  collane e zatteroni. I jeans sono un capo base, le minigonne spopolano e le stampe danno libero sfogo alla fantasia degli stilisti. Il colore era un obbligo: bisognava farsi notare e non confondersi tra la folla.

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Fonte: Pinterest

Icone hippie per eccellenza sono John Lennon e Yoko Ono che si batterono contro la guerra, si fecero fotografare nudi a letto in segno di protesta contro la guerra, e scrissero veri e propri inni pacifisti. Come non citare Imagine?

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Fonte immagine: La Repubblica

La rivoluzione hippie è stata una vera e propria ondata pacifista che ha cambiato le prospettive di molti ragazzi nel mondo. Il “pace e amore”, forse, non ha ancora trovato le giuste condizioni per fiorire, ma di sicuro le sue radici resteranno nella storia dell’umanità e ci sarà sempre qualcuno disposto a provare a piantarle.

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8 thoughts on “Vintage life: gli hippie, gli anni ’60 e una cultura entrata nel mito

  1. Non mi è mai piaciuto questo pezzo di storia, meno male che non sono nata in quel periodo, e anche i miei genitori non ne hanno fatto parte.

  2. Bellissimo excursus sul movimento rivoluzionario di quegli anni. Un’epoca piena di ideali e di valori. Ma mi chiedo se i protagonisti di allora approverebbero oggi la deriva che quella rottura ha provocato, un mondo oggi in cui di sani valori quasi non ce sono più.

    1. Gli ideali ci sono ancora, ma si preferisce dare voce al negativo invece che al positivo. La cultura hippie é forse utopica, ma non impossibile da applicare.

    1. Di sicuro ha cambiato molte cose, e fsecondo me è qualcosa che non morirà mai. Il pacifismo non può arrendersi!

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