“Chi li ha uccisi davvero?” : il mistero di alcune delle morti più celebri della storia

martysmith89

 Si saprà mai cos’è davvero successo?

La vita di ognuno di noi è un cerchio, dove si nasce, si vive più o meno a lungo e si muore, quindi la morte è qualcosa di naturale, che spesso  giunge prima di quanto ci aspettiamo, per cause comuni e naturali (es. una malattia, un incidente stradale),  ma anche poco comuni, come un omicidio o un suicidio; ma ci sono alcune morti di personaggi dello spettacolo, della musica, o della storia, di cui a distanza di anni si parla ancora.

Morti la cui causa reale resta, e forse resterà sempre un mistero.

Ne abbiamo scelte alcune: le morti più chiacchierate,ma anche quelle che hanno suscitato le ipotesi più strane.

Marilyn Monroe: la “bambolina di Hollywood” con cui tutti (o nessuno) voleva giocare

 

Non sempre un sorriso o una risata sono sinonimi di allegria, gioia di vivere, ma a volte possono essere una “maschera” per nascondere tutt’altro: insicurezze, paure, vergogne. Un altro mito da sfatare è quello secondo il quale una ragazza bellissima , una “bambola” non possa essere intelligente e colta.

E un grande esempio di questi due anti-miti ce l’ ha dato una grande diva scomparsa troppo presto e forse mai compresa fino in fondo: sto parlando di Marilyn Monroe, trovata morta il 5 agosto 1962 nella sua camera da letto nuda, coperta da un lenzuolo solo per metà, e con la cornetta del telefono in mano.

Un suicidio, che però sembra fare acqua da diversi parti: l’orario esatto della morte, chi era presente lì, la scena del crimine “contaminata”, dosi di barbiturici che non coincidono (all’inizio si pensa a quelli come prima causa della morte di Marilyn). Ma ammettendo che non sia un suicidio, chi l’ha uccisa e perchè?

Bè il fatto che Marilyn avesse una vita sentimentale alquanto complicata, tra attori, psichiatri, ma anche gente più importante, come presidenti, cantanti e addirittura mafiosi, potrebbe fornire una soluzione al mistero. Un mistero che ancora permane a distanza di anni.

Kurt Cobain : amare la musica “da morire”

Negli ultimi anni gira in ambito giornalistico un’espressione tanto inquietante quanto terribilmente concreta: Club 27; bè, di primo impatto, non si pensa subito a qualcosa di terribile: si pensa al nome di un pub, o ad un’espressione che sta indicare il “club dei 27”, inteso come un gruppo di 27 persone.

In effetti, la risposta ci si avvicina al significato reale, ma è quel 27 a rendere drammatico il tutto: 27 è l’età in cui le persone “appartenenti” a questo gruppo sono morte. Un’età meravigliosa e maledetta allo stesso tempo, per molti artisti.

Grandi artisti, soprattutto a livello musicale, ai quali, negli ultimi anni, si è tristemente aggiunta Amy Winehouse: da Brian Jones a Jimi Hendrix, da Janis Joplin a Jim Morrison.

Ma a “dare il via” involontariamente a questa scia maledetta di morti sarebbe stato Kurt Donald Cobain, leader dei Nirvana, trovato morto l’ 8 aprile 1994 nella serra della sua villa con a fianco un fucile da un elettricista che stava lavorando.

Immediatamente si pensa al suicidio, poi cominciano ad affiorare altri dettagli : nel sangue di Kurt viene trovata un’altissima dose di eroina nel suo sangue, oltre a del Valium, le impronte digitali sono state come cancellate e le ultime righe della sua lettera di addio hanno una calligrafia diversa.

Si è trattato davvero di suicidio? Forse Boddah non ce la dirà mai giusta.

Brandon Lee: dare la vita per il cinema

Quando si entra a far parte del mondo del cinema, ma è così anche nel mondo del teatro, bisogna imparare ad essere soprattutto versatili, cioè essere pronti e preparati ad affrontare qualsiasi tipo di scena, persino quelle di morte.

Ma nessun attore va a pensare che sul set di uno spettacolo o di un film si possa morire per davvero, e  non l’aveva messo in conto neanche Brandon Lee mentre girava la scena di una sparatoria del film “Il corvo”

In questo film il giovane figlio di Bruce Lee interpreta Eric Draven, un eroe che viene ucciso ma che grazie ad un corvo che si posa sulla sua tomba, resuscita e si vendica dei suoi assassini.

Ma il 31 marzo 1993 accade proprio questo : durante quella scena, un proiettile raggiunge Brandon e lo uccide, ma per davvero.

Nel cinema di solito non vengono usate pistole vere, ma le cosiddette “pistole a salve”, ossia pistole che danno solo l’impressione di sparare proiettili, oppure vengono usati i cosiddetti dammies,ossia proiettili al quale viene tolta la parte contenente la polvere da sparo.

Ma quella da cui parte il colpo mortale per il figlio del celebre Bruce Lee (morto anche lui ucciso in circostanze altrettanto misteriose) è una pistola, si scoprirà in seguito, caricata con proiettili veri. 

Diverse sono state le ipotesi formulate dietro la morte del giovane attore: si è pensato che dietro ci fosse la mafia cinese, come si era ipotizzato anche per il padre Bruce (fin da piccolo legato con la famiglia alla Triade, la spietata mafia cinese).

Negli ultimi anni, però, è emerso che prima di essere usata per quella scena, la pistola era stata utilizzata in un’altra occasione, utilizzando dei dammies. 

Dammies, probabilmente montati male, dal momento che durante le indagini sono stati rinvenuti frammenti all’interno della pistola.

In ogni caso, l’alone di mistero sulla morte di Brandon Lee ( e anche sul padre Bruce) sembra rimanere.

Jim Morrison : il “re lucertola” ha abdicato davvero?

Se si dovesse fare una classifica tra le morti misteriose  nel mondo della musica e dello spettacolo, quella di Jim Morrison, leader dei Doors, detiene il primato: una morte misteriosa, strana, proprio come lui.

2 luglio 1971, Parigi : Jim viene trovato senza vita dalla sua fidanzata Pamela nella sua vasca da bagno; Pamela chiama subito un medico francese, e nel giro di qualche giorno, il cantante viene sepolto nel cimitero parigino, senza che ai parenti, agli amici, ai componenti del suo gruppo sia stata data la possibilità di vederlo.

Ma questo non è l’unico “tassello” di una morte misteriosa, troppo misteriosa.

Il medico ufficiale di Morrison conferma lo stato di buona salute del suo paziente, ritenendo alquanto sospetta la causa del decesso (crisi cardiaca). Poi, perchè seppellirlo così in fretta, quasi a nascondere qualcosa a riguardo?

Le ipotesi che circolano sono tante, e alcune veramente strane: tra queste quella di un complotto della CIA , in particolare di una sezione quasi segreta, incaricata di eliminare le cosiddette “star sovversive”.

Dato il suo stile, il suo “essere maledetto”, un poeta della musica, Morrison era una preda facile, come pure Jimi Hendrix e Janis Joplin, anche loro scomparsi nello stesso anno, in circostanze misteriose.

Un altro mistero è la morte per overdose, tre anni dopo, della fidanzata di Morrison, Pamela, l’ultima ad averlo visto vivo.

Un’altra ipotesi, forse ancora più strana ed assurda della precedente, avrebbe a che fare con l’esoterismo: lo stesso Morrison, infatti, aveva definito i concerti con la sua band, i Doors, non semplici eventi musicali, ma vere e proprie esperienze mistiche, dove Jim era visto come un vero e proprio sciamano.

E proprio quella dello “spirito guida” che lo abbandona, lasciando morire il suo corpo nella vasca da bagno, è un’altra strana ipotesi emersa sulla sua morte.

In ultimo c’è la versione più improbabile e anche più suggestiva: Jim, aiutato da Pamela, avrebbe simulato la sua morte per vivere libero e senza impegni.

 

 

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