Vent’anni di Sex & the city: la serie che ha rivoluzionato il sesso e le donne

Il 6 giugno 1998 andava in onda la prima puntata della serie più fashion e femminile della storia:  Sex & the city. A vent’anni dall’esordio, vediamo come la serie tv più rosa di sempre ha cambiato la tv e la società.

 

sex & the city
Fonte foto: ilovestyle.com

Era il lontano 1998 (si, anche se vogliamo negarlo, stiamo parlando ormai di vent’anni fa) e sul canale americano HBO veniva trasmesso il primo episodio di Sex & the city.

 

Serie di Darren Star, creatore già di altre numerose serie di successo, come Beverly Hills 90210 e Melrose Place.

La serie è basata sul romanzo omonimo della scrittrice Candace Bushnell e racconta la vita sentimentale e sessuale di quattro amiche, tutte dai trenta ai quarant’anni, nella cornice della splendida New York.
Da essa sono stati tratti due lungometraggi (uno del 2008 ed uno del 2010), entrambi sequel della serie e la serie tv prequel “The Carrie Diaries”, che racconta l’adolescenza di una delle protagoniste.
La serie è stata candidata, nel corso delle sue sei stagioni, ad una cinquantina di Emmy Award, vincendone sette e di ventiquattro Golden Globe, vincendone otto.

 

Le quattro protagoniste sono Carrie Bradshaw, Samantha Jones, Charlotte York e Miranda Hobbes, interpretate rispettivamente da Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis e Cynthia Nixon.

sex and the city
Fonte foto: Cinefilos.it

Carrie è la vera protagonista della serie e viene presentata come l’io narrante di ogni episodio. Ha una rubrica giornalista che porta lo stesso nome della serie, nella quale parla esplicitamente di sesso, amore e vita quotidiana. È alla ricerca dell’amore vero, quello che sconvolge.

Miranda è rappresentata come una donna di carriera: è un’avvocatessa di successo, è cinica, realista e concreta.

Samantha è la meno giovane del gruppo ed è una PR. Viene rappresentata come seduttrice e libertina, senza la benché minima voglia di intrecciare relazioni amorose.

Charlotte è una gallerista d’arte, molto più conservatrice rispetto alle sue amiche. Vuole trovare l’amore ad ogni costo e crede nel principe azzurro e l’anima gemella.

 

Nel corso della serie, ovviamente, le storie s’intrecceranno: vedremo le protagoniste alle prese coi loro grandi amori, con le grandi delusioni, le perdite, le sconfitte e le vittorie sul lavoro ed un gran numero di amanti.

 

Fin dalla prima puntata, la serie ha ottenuto ottimi ascolti. A colpire il pubblico era la freschezza e la schiettezza dei dialoghi delle quattro donne. Le quattro amiche, infatti, parlano esplicitamente di sesso, rapporti sessuali, preservativi e sveltine.

Sulla serie fu detto:

“Finalmente le donne parlano di sesso come gli uomini”.

samantha jones
Fonte foto: Pinterest

 

 

Nonostante siano state mosse diverse critiche alla serie: le protagoniste furono accusate di dipingere un modello di donna “superficiale, egocentrica ed un po’ facile”, la serie venne inserita nella lista dei 100 migliori telefilm sulla rivista TIME nel 2007.

 

È difficile rispecchiarsi nelle vite delle quattro donne protagoniste: conducono vite sregolate, in appartamenti favolosi, ogni sera con un uomo diverso e pranzano e cenano sempre fuori casa (la stessa Carrie, in un episodio, dirà proprio che “nel forno ci mette i maglioni”).
Non possiamo negare, però, quanto la serie abbia influenzato la società ed il modo di parlare (e forse di essere) delle donne. Sex & the city è stato il capofila per una serie di telefilm con donne forti che parlano esplicitamente di sesso come Desperate Housewives o Lipstick Jungle.

 

Per la prima volta, delle donne parlavano di sesso come gli uomini e lo facevano da posizioni sociali notevoli, senza perdere un grammo di femminilità. La serie ha sdoganato il tabù del sesso per le donne: prima di Sex & the city, le donne non erano mai state rappresentate in questa maniera.

 

sex and the city
Fonte foto: Pinterest

 

 

La serie è diventata un cult per diversi motivi:

-il sesso, sdoganato finalmente sul piccolo schermo e raccontato in maniera esplicita da quattro donne;

-la città: New York viene rappresentata come una città da sogno e la protagonista Carrie ha un rapporto speciale con essa. In un episodio, ha persino scelto la città al posto di un marinaio che aveva appena attraccato a New York.

-la moda: il fashion, i vestiti e soprattutto le scarpe sono dei capisaldi in Sex & the city. Seconda la costumista Patricia Field, con l’esclusione di alcune piccole eccezioni, nessun vestito viene indossato più di una volta durante la serie. Inoltre, il rapporto di Carrie con le sue Manolo Blahnik è eterno e batte ogni altro amore.

-i grandi amori: ovviamente non esistono solo sesso e rock n’roll ci sono anche i grandi amori e li vediamo (e li viviamo) durante le stagioni con le protagoniste, gioendo per ogni matrimonio e disperandoci per ogni rottura.

-l’amicizia: valore fondamentale della serie è l’amicizia fra le quattro protagoniste che in ogni episodio della vita, potranno contare l’una sull’altra, senza eccezioni.

-il girl power: Sex & the city è una delle serie più femminili e rosa del piccolo schermo e mostra quattro donne toste che si prendono ciò che vogliono quando vogliono.

 

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Fonte foto: The Paperdashery

 

 

A vent’anni dalla trasmissione della prima puntata, riguardare Sex & the city potrebbe non essere più come prima. Forse dopo tanti anni ed il cambiamento della donna nella società, vedremmo le quattro protagoniste forse un po’ troppo superficiali e consumiste.
Ma una cosa la dobbiamo ammettere: Sex & the city ha cambiato la società e dal piccolo schermo ha dato un piccolo scossone alle battaglie delle donne per la parità dei diritti. Nonostante si parli di argomenti leggeri come moda, amore e sesso, qualcosa è cambiato dopo questa serie tv. Sul piccolo ed il grande schermo abbiamo iniziato a vedere più donne forti, indipendenti ed esplicite, senza essere giudicate per questo.

 

Sex & the city ha dettato legge nella moda e nella vita e nessuna di noi può dire di non aver sognato la vita delle quattro protagoniste.
Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte ci hanno insegnato che essere una donna indipendente che non cerca per forza il principe azzurro va bene e ci hanno insegnato che possiamo parlare di sesso esplicitamente e che non si tratta di una prerogativa solo maschile.

Forse dopo vent’anni avrà perso un po’ di smalto, ma ringrazieremo per sempre queste quattro ragazze che ci hanno fatto vedere che una donna può essere una lavoratrice, una mamma, innamorata dell’amore o single a vita, non cambia nulla, se lo fai su un paio di tacchi e con in mano un Cosmopolitan.

 

Fonte foto: Buzzfeed
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