Un museo contro il degrado

Un museo contro il degrado

Parma parte dalla Pilotta verso il 2020

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Parma è sulle pagine di quotidiani anche nazionali per via non solo della sua nomina a Capitale Italiana della Cultura ma anche per gli scenari di degrado.

Dai rifiuti alle baby gang , dall’immigrazione clandestina allo spaccio di droga.

Un degrado fatto di saracinesche dei negozi abbassate, vie e strade troppo spesso deserte, commercianti inermi sulle porte dei negozi.

La città vuole ribellarsi a questo degrado partendo dalla sua arte e dalla sua storia.

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Al centro di Parma, sulla sponda del torrente, sorge la Pilotta, residenza della Famiglia Farnese prima, e dei Borbone poi. Creata nel 1580 lungo il corridoio che collegava la residenza ducale alla Rocchetta Viscontea su disegni di Francesco Paciotto e Giovanni Boscoli, il cantiere s’interruppe nel 1611 .

Oltre che ufficio di corte, il palazzo ospitò anche la Scuderia di Cavalleria, le cui tracce sono visibili nel guazzatoio e nel cortile detto della Cavallerizza verso Piazza Ghiaia.

Proprio da questo spazio si è voluti partire per una riqualificazione e riorganizzazione turistica della reggia parmigiana.

Un piano che ha toccato anche la galleria che collega il Cortile di San Pietro alla piazza del mercato, per mettere in luce i leoni romani.

“Un’occasione importante – come affermato dal direttore ai lavori, Simone Verde – che deve essere sfruttata perché la città rafforzi il legame tra la sua identità presente e il patrimonio che ha ricevuto in eredità. Una strategia potrebbe essere la candidatura a essere riconosciuta tra i siti del Patrimonio dell’umanità Unesco”

In questi giorni si è riaperto il medagliere farnesiano, incredibile raccolta di monete che raccontano la storia della Casa Ducale come i ritratti dei personaggi. Infatti anche la Galleria Ducale è al centro di una riorganizzazione generale per permettere ai visitatori d’incontrare le persone che hanno creato la storia della città.Dalla Maria Luigia del Canova al ritratto di Ferdinando di Borbone di Zoffany (1778), la storia e l’arte di Parma rilanciano la città verso il 2020 ed oltre.

SITOGRAFIA:

Ilparmense.it

Repubblica.it

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