Vintage Friday: com’è cambiato il concetto di bellezza della donna negli anni

Martina Sarra

L’aspetto fisico delle donne è sempre stato sotto la lente della società e negli anni è cambiato il concetto di bellezza. La sua forma fisica e il suo stile si sono modificati nel tempo ed oggi vedremo come sono cambiati i canoni nelle varie decadi.

 

canoni di bellezza donne
Fonte foto: Focus

Il corpo della donna è stato messo sotto la lente d’ingrandimento della società, fin dai primi anni del Novecento. La donna era fatta per piacere, era puro oggetto per l’uomo.
Negli anni abbiamo potuto vedere come l’aspetto fisico e lo stile della donna ideale siano cambiati:

dalla figura androgina ad una donna tutte curve, da uno stile rock ad uno stile romantico e remissivo.

I canoni di bellezza, che regolano la donna, sono molto cambiati negli anni ed a dettarli sono stati perlopiù gli uomini, che hanno idealizzato la donna come una bambola e hanno acquisito il potere di modificarne la forma e lo stile per volerla nel modo in cui volevano.
O forse questo è il semplice decorrere della moda negli anni, che cambia fisici, vestiti e acconciature. Ma è curioso vedere come i cambiamenti della figura maschile siano ridotti a piccole modifiche nell’abbigliamento e nell’hairstyle, niente di troppo evidente, a differenza della donna.

Vediamo oggi come sono cambiati i canoni di bellezza della donna durante le decadi del Novecento.

Anni ’10

Negli anni del primo conflitto mondiale le donne venivano apprezzate specialmente per il loro vitino da vespa. Infatti, gli anni Dieci sono gli anni dei corsetti tirati al massimo così da formare una forma a clessidra, con spalle larghe, vitino stretto e fianchi abbondanti. Il corsetto era un indumento scomodo, usato dalle donne per attenersi alla moda dell’epoca, che le voleva con un vitino stretto che simboleggiasse la fragilità e la sottomissione della donna per l’uomo, inoltre, era simbolo di verginità, ricordando un attributo tipico dell’adolescenza.

Le donne s’ispiravano alla “Gibson Girl”, un ideale di bellezza femminile creata dall’illustratore Charles Dana Gibson in quegli anni. Si tratta del primo standard di bellezza nazionale per gli Stati Uniti.

gibson girl
Fonte foto: Wikipedia

 

Anni ’20

Negli anni Venti entrano in scena le “flapper girls”, nuova generazione di donne nell’ambito anglosassone. La donna diventa più disinibita e libera e si mostra con eccessivo trucco, bevendo alcolici e fumando, ma soprattutto inizia a violare la morale sessuale del tempo. Erano donne decise dal corpo androgino, non più femminile come il secolo precedente. La diva per eccellenza è Alice Joyce, con capelli corti, seno piccolo e fianchi stretti.

alice joyce
Fonte foto: Naf dresses

 

Anni ’30

Negli anni Trenta tornano le forme morbide, è un ritorno alla sensualità e all’ostentazione delle curve. Ciò significa un fisico da sirena, con seno e fianchi generosi. I simboli di questa decade sono le attrici della vecchia Hollywood, come Jean Harlow e Marlene Dietrich.

jean harlow
Fonte foto: Country living Magazine

 

Anni ’40

Negli anni Quaranta torna la guerra e anche lo stile delle donne cambia. In un periodo così difficile, alle donne veniva chiesto di essere autosufficienti e indipendenti. Niente più fronzoli e velleità, si predilige uno stile militaresco, molto simile alle divise maschili usate in guerra, con giacche dalle grandi spalline e vita stretta. La donna indipendente vede come simbolo Katherine Hepburn, prima rappresentate del nuovo trend della donna forte.

katherine hepburn
Fonte foto: Vanity Fair

 

Anni ’50

Negli anni Cinquanta tornano le curve e le forme morbide, dalla bellezza prorompente, con seno e fianchi generosi e anche un po’ di pancetta. Siamo ancora lontani dalla rivoluzione culturale femminista. Donne “che devono fare le donne” che si rivedono nel modello della femme fatale, come Marilyn Monroe e Sophia Loren.

marilyn monroe
Fonte foto: Pop Sugar

 

Anni ’60

Negli anni Sessanta, col clima di rivoluzione culturale e femminile, cambia anche il canone di bellezza delle donne. Basta forme sinuose e morbide e via libera alle donne dalle forme androgine. Si richiedeva una figura minuta e agile, senza forme. Negli anni del lancio della minigonna, si chiedevano forme quasi inesistenti. Simbolo di questi anni rivoluzionari, fu sicuramente la modella Twiggy ad imperversare, che fece spopolare la minigonna nelle passerelle e nelle strade.

twiggy
Fonte foto: Pinterest

 

Anni ’70

Le donne degli anni Settanta hanno corpi magri e tonici, sempre in forma. È la decade della disco music e torna il fenomeno delle pin-up, ma non più formose come gli anni precedenti: vengono esaltate le spalle larghe, i fianchi stretti e corpi tonici e atletici. Si diffonde la cultura dello sport e il corpo delle donne diventa longilineo, tonico e scattante. Un esempio è l’attrice Farrah Fawcett, celebre Charlie’s Angel.

farrah fawcett
Fonte foto: Bike Pretty

 

Anni ’80

Arrivano i chiassosi anni Ottanta e scoppia il boom delle supermodelle. S’instaura un ideale di bellezza difficile da raggiungere: gli anni Ottanta vogliono un fisico proporzionato, con seno abbondante, vitino da vespa e gambe lunghissime, sottolineate dai body e dai costumi sgambatissimi. Gli anni Ottanta vogliono nelle donne un’immagine di benessere di quegli anni e simbolo di questa decade sono le numerose super model che imperano in questi anni, proprio come Cindy Crawford.

cindy crawford
Fonte foto: Pinterest

 

Anni ’90

Negli anni Novanta abbiamo un ulteriore rinnovo del canone di bellezza, grazie anche al successo avuto dalla modella Kate Moss. Non viene più richiesto un fisico da Barbie moda spiaggia: il nuovo canone di bellezza è un corpo asciutto, magrissimo, forse per la prima volta irraggiungibile. Diventa tendenza un corpo androgino, con viso emaciato ed un look grunge. Il cambiamento nel canone di bellezza della donna si rispecchia nel cambiamento della donna nella società: non più moglie e madre, ma una donna che s’impegna nella vita professionale, alla ricerca di un potere economico autonomo e di successo. Inizia la propaganda del “magro è bello” sulle riviste di moda e si ha un’associazione tra magrezza e potere sociale.

kate moss
Fonte foto: Pinterest

 

Anni ’00

Nella prima decade degli anni Duemila torna ad essere un must il corpo atletico e muscoloso, simbolo di una donna nuova. Vengono esibiti pance piatte ed addominali scolpiti. Simbolo di questo nuovo cambiamento sono le regine del pop, come Britney Spears e Madonna.

britney spears
Fonte foto: Billboard

 

Anni ’10

Nella decade attuale, troviamo un melting pot di forme. Ci s’ispira alle star di Instagram e di Internet. Possiamo notare come un fisico con seno e fianchi abbondanti e vitino da vespa vadano per la maggiore, come quello di Kim Kardashian, possibile anche grazie a qualche ritocchino. Molte donne, infatti, fanno ricorso a protesi per il lato B e bustini per avere il vitino da vespa. La generazione di Instagram punta molto sul fisico a clessidra. Ma possiamo vedere anche come il fisico statuario e atletico non sia tramontato.

kim kardashian
Fonte foto: E!

 

Abbiamo visto come le donne siano dovute sottostare a cambiamenti drastici dei canoni di bellezza durante le decadi. Nel corso della storia, le donne si sono dovute sacrificare per raggiungere l’ideale di bellezza tipico di quegli anni. Sono intervenute sul proprio corpo anche in maniera drastica per rientrare nei canoni estetici richiesti.
Attualmente sono in atto battaglie da parte delle donne per essere accettate dalla società pur non rispecchiando i canoni estetici richiesti.

Riusciranno ad abbattere questi canoni estetici limitanti ed assolutamente superflui?

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