Arriva nelle sale “Loro 1”: la prima parte del film di Sorrentino su Silvio Berlusconi

Arriva nelle sale “Loro 1”: la prima parte del film di Sorrentino su Silvio Berlusconi

Esce oggi nelle sale italiane l’ultima fatica di Paolo Sorrentino: Loro 1, la prima parte del suo nuovo film dedicato a Silvio Berlusconi, interpretato da Toni Servillo.

 

Fonte foto: Evereye Cinema 

 

Oggi, 24 aprile 2018, esce nelle sale italiane la prima parte del lungometraggio di Paolo Sorrentino dedicato Silvio Berlusconi, che verrà interpretato da Toni Servillo. Il film consolida il sodalizio artistico col regista dopo già quattro collaborazioni (“L’uomo in più”, “Le conseguenze dell’amore”. “Il divo”, “La grande bellezza” e “Youth. La giovinezza”).

 

Fonte foto: MoviePlayer

 

La seconda parte uscirà nelle sale a partire dal 10 maggio 2018.

Il film è stato diviso in due parti a sorpresa, forse anche per voler legarsi alla struttura seriale già sperimentata dal regista nella serie tv “The Young Pope” con Jude Law.

Il cast è ricco di attori italiani: oltre al già citato Toni Servillo, vedremo anche Kasia Smutniak, Elena Sofia Ricci, Fabrizio Bentivoglio, Max Tortora e Riccardo Scamarcio.

Fonte foto: ScreenWeek

 

Sorrentino, al festival di Cannes dello scorso anno, quando era in giuria, aveva parlato del progetto e della scelta di fare un film su Berlusconi:

“perché l’ex-premier rappresenta l’archetipo dell’italianità e, attraverso lui, si possono raccontare gli italiani”.

 

Raccontando la storia di Berlusconi, si racconterà anche la storia d’Italia, dai primi anni degli anni Novanta ad oggi.
Dal trailer diffuso sulla prima parte di “Loro”, possiamo ipotizzare che si occuperà di Berlusconi nel pieno della sua carriera e del suo potere, quindi il periodo post 1994.
A curare la sceneggiatura è lo stesso Sorrentino insieme ad Umberto Contarello, che ha già contribuito al grande cinema italiano, contribuendo a film come “Marrakech Express”, ma anche “This Must be the place”, “La grande bellezza” e la serie “The Young Pope”, tutte tre di Sorrentino.

Fonte foto: Il Post

 

Il fulcro del film sembra comunque la sua “corte” e tutto ciò che gira intorno a lui. Sorrentino, in una vecchia intervista alla BBC, aveva detto che il titolo del film si sarebbe riferito ai personaggi che hanno ruotato intorno alla figura dell’ex premier:

 

“Il mondo ha un’idea di Berlusconi come persona molto semplice, ma studiandolo ho capito che è molto più complicato. Vorrei provare a descrivere questo personaggio complesso. Sono interessato all’uomo che c’è dietro il politico. Non sono interessato agli aspetti politici”.

 

Di certo è un film che, già da prima della sua uscita nelle sale, ha attirato critiche, anche dagli stessi leader politici, come Brunetta e Gasparri, che hanno denigrato il film, accusandolo di essere pieno di luoghi comuni e che “si ritorcerà contro chi l’ha fatto”.

Fonte foto: IlTempo.it

 

Per quanto riguarda l’ex premier, Berlusconi, in un primo momento si era dichiarato disponibile ad offrire a Sorrentino la possibilità di girare alcune scene nelle sue ricche residenze private. Ma lo scorso ottobre, si era tirato indietro affermando:

“Mi sono giunte strane voci, spero non sia così, ma mi sembra un’aggressione politica nei miei confronti”.

 

Stessa reazione che aveva avuto Andreotti, quando il regista il dedicò il film “Il divo”. Prima di iniziare le riprese, avevano avuto una conversazione cordiale, ma poi il senatore a vita giudicò quel film “una mascalzonata nei suoi confronti”.
Il regista ha, però, incontrato anche l’ex moglie di Berlusconi, Veronica Lario, che invece si era detta contenta della scelta di Elena Sofia Ricci ad interpretarla.

Fonte foto: My Movies

 

Non è la prima volta che vediamo un film su Berlusconi: il lungometraggio che ha ricevuto polemiche molto simili è “Il caimano” di Nanni Moretti, del 2006, dov’era lo stesso Moretti ad interpretare l’ex presidente del Consiglio nel finale.
Ma ci sono stati anche “Shooting Silvio” di Berardo Carboni, il documentario “Citizen Berlusconi” di Susan Gray e Andrea Cairola, “Videocracy” di Erik Gandini, più concentrato sul “berlusconismo” e “Draquila- L’Italia che trema” di Sabina Guzzanti, dal punto di vista della gestione del post-terremoto dell’Aquila.

 

Il film uscirà solo stasera (almeno la prima parte) ma è già stato accompagnato dalle polemiche, anche se piuttosto prevedibili.
Prevedibili perché il regista è Paolo Sorrentino, premio Oscar per “La grande bellezza”, che col suo stile barocco e manierista ci ha fatto vedere che sa descrivere certi lati della nostra Italia, che sa descrivere certe figure politiche chiave dei giorni nostri, come con Andreotti ne “Il Divo”, che ci ha dato solo pochi momenti di questo film nel primo trailer, senza rivelarci nulla, ma facendoci capire che non sarà un’opera che ci scorderemo.
Nella pellicola di Sorrentino vedremo la nostra Italia in anni duri e la vedremo nella chiave sorrentiniana, a cose fatte e soprattutto dalla prospettiva di Silvio Berlusconi, figura che, volendo o non volendo, è stata una figura chiave degli ultimi anni dell’Italia politica e non.

 

Facciamoci sorprendere dalla visione di un’Italia decadente vista con gli occhi di Sorrentino.

 

Di seguito, uno dei trailer rilasciati:


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