San Geminiano, 31 gennaio

Il protettore di Modena

San Geminiano

Siamo qui per ricordare, onorare, il santo patrono di Modena, San Geminiano.

Nato a Cognento da famiglia romana, fu diacono del vescovo Antonio al quale successe per scelta dei suoi concittadini.

San Geminiano

Geminiano fu uomo di molta fede, i fedeli lo ricordano per il potere che avrebbe avuto sui demoni; fu per questo che la fama della sua santità arrivò sino alla corte di Costantinopoli, dove si recò per guarire la figlia dell’imperatore Gioviano. Troviamo informazioni sulla sua vita nel  duomo di Modena, o Domus Clari Ieminiani.

San Geminiano

Proprio a Cognento si conserva una traccia nella Fonte Miracolosa, dove avrebbe fatto scorrere acqua potabile.

Un tempio così fortemente  voluto dai modenesi in memoria del santo  che qui ha sepoltura. Vi era una chiesa creata già sulla tomba ma i cittadini  volevano un tempio assai più imponente, creato da Lanfranco decorato poi da scultori come Wiligelmo e Agostino di Duccio, “biografo di Geminiano” nelle  sculture su piazza grande.

Infatti l’artista fiorentino ha creato scene della vita del santo come  il suo viaggio a Costantinopoli  per curare l’indemoniata figlia dell’imperatore. Famosa è la nebbia fatta calare per nascondere  la città all’invasore Attila nel  452 d.C.

Il Museo del Duomo su via Lanfranco possiede non solo reperti sulla storia di questo monumento ma anche cimeli che la tradizione vuole siano appartenuti a Geminiano nelle sue funzioni di vescovo.

Tra essi il suo Altarolo, pietra che il santo utilizzava durante i suoi viaggi, decorato da Matilde di Canossa con bassorilievi dorati.