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“No to bullismo”: quando le vittime si ribellano ai carnefici

“No to bullismo”: quando le vittime si ribellano ai carnefici

Non nascondiamoci davanti alla piaga, affrontiamola!

 

person-2254439_1920 "No to bullismo": quando le vittime si ribellano ai carnefici

Cefalù, Sicilia: l’ ultima vittima, ma solo in ordine di tempo, del bullismo. Un ragazzino di 12 anni si cosparge di liquido infiammabile e minaccia di prendere un accendino e darsi fuoco.

Solo in ordine di tempo,preciso, perchè purtroppo questa piaga va avanti in modo inarrestabile.

 

Il bullismo colpire ovunque:  a scuola, nei giardinetti dietro casa, in palestra, e negli ultimi anni anche attraverso la rete e i social network .

Offese, insulti, derisione per l’aspetto fisico, diffamazione, esclusione per le proprie opinioni fino a vere aggressioni fisiche: offese che poi spesso continuano anche sul web e attraverso i social,portando ad un trauma così profondo nella vittima da causare talvolta gesti estremi,come il suicidio.

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Una vera e propria emergenza sociale che ha portato la Camera , a maggio 2017 ad approvare all’unanimità una legge sul cyberbullismo.

Ma il bullismo,come già detto, si nasconde soprattutto nella vita quotidiana.

Ma cos’è esattamente? Da dove nasce?

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Quando si parla di “bullismo” si fa riferimento ad una serie di azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito “bullo” (o da parte di un gruppo), nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole, la vittima.

Vabbè, alcuni in primo luogo leggendo questa definizione, storceranno il naso e penseranno “questo è un conflitto fra coetanei, non è bullismo”.

sbagliano! Il bullismo e’ molto diverso, e peggio di un semplice conflitto.

Infatti quelli ad opera dei bulli non sono azioni occasionali, come i litigi, ma sono continue e petulanti, tanto da generare in chi le subisce grave disagio. Disagio di cui il bullo gioisce, e questo è senza dubbio un altro aspetto che differenzia gli atti di bullismo dai litigi occasionali tra bambini o tra adolescenti.

Un disagio,come abbiamo accennato, continuo, che porta la vittima a rinchiudersi isolarsi, e suscitando in essa la paura di denunciare gli episodi di bullismo perché teme vendette.

cyberbullo "No to bullismo": quando le vittime si ribellano ai carnefici

La paura di denunciare: ecco il più grande ostacolo che incontrano le vittime dei bulli e cyberbulli.

(nella pagina seguente, la storia di un ragazzino che ha superato quella paura)

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