Se n’è andata Raffaella Carrà, la showgirl italiana per eccellenza, la regina della televisione in Italia. Per il Vintage Friday, ricordiamo la sua carriera.

raffaella-carra-1-320x181 Vintage Friday: il ricordo del mito di Raffaella Carrà
Fonte foto: Periodicoitaliano.it

Raffaella Carrà, la regina della televisione italiana, ci ha lasciati lo scorso 5 luglio 2021. È stata una showgirl, cantante, ballerina, attrice, conduttrice e autrice televisiva e ha segnato profondamente la storia della televisione italiana.

È stata il simbolo della televisione italiana per anni, essendo stata presente nei palinsesti dagli anni Sessanta fino alla sua morte. La sua carriera è costellata da numerosi successi e, col tempo, è diventata un’icona della musica e della televisione, riscuotendo successo anche all’estero, soprattutto in Spagna.

Nell’autunno del 2020, il quotidiano britannico The Guardian, ha definito Raffaella Carrà “un’icona culturale che ha insegnato all’Europa le gioie del sesso”.

raffaella-carra-carriera-1605604711-320x364 Vintage Friday: il ricordo del mito di Raffaella Carrà
Fonte foto: Elle

 

Biografia Raffaella Carrà

Raffaella Carrà nacque a Bologna il 18 giugno del 1943. I suoi genitori si separarono poco dopo le nozze. A soli 8 anni, si trasferì a Roma per gli studi, prima presso l’Accademia Nazionale di Danza e poi al Centro sperimentale di cinematografia.

La sua carriera cinematografica iniziò molto presto, all’età di 8 anni, nel film Tormento del passato di Mario Bonnard e, tra il 1958 e il 1959, prese parte in altri film, in piccoli ruoli.
Dopo il diploma, iniziò anche la sua carriera teatrale e poi in radio, realizzando la rubrica Raffaella col microfono a tracolla.

Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta partecipò a diverse pellicole, come I compagni di Mario Monicelli e Il colonnello Von Ryan di Mark Robson, nel quale ebbe come partner Frank Sinatra.

raffaella-carra-in-una-scena-de-il-colonnello-von-ryan-278229-320x240 Vintage Friday: il ricordo del mito di Raffaella Carrà
Fonte foto: MoviePlayer

Negli anni Settanta iniziò la sua carriera come showgirl in televisione e decise di abbandonare la carriera da attrice, salvo alcune sporadiche esperienze in film e sceneggiati televisivi.

Proprio negli anni Settanta arrivò il grande successo con lo spettacolo Io, Agata e tu, in cui Raffaella Carrà lanciava un nuovo stile di showgirl, molto più scattante e moderna.
Nel 1971 condusse, insieme a Corrado, il programma Canzonissima, dove diede scandalo per l’ombelico scoperto nella sigla d’apertura Ma che musica maestro!

 

Il successo di Raffaella Carrà

Raffaella Carrà iniziò così un’incredibile scalata verso il successo, toccando livelli inaspettati e il pubblico la incoronò come nuova stella dello spettacolo italiano.
Sempre in Canzonissima, la showgirl si esibì nel famoso Tuca Tuca, un momento iconico della televisione italiana. Il balletto fu censurato dalla Rai, a partire dalla terza puntata, perché considerato troppo audace e provocatorio. Solo dopo l’esibizione con Alberto Sordi, il ballo superò le censure e le polemiche iniziali, diventando fenomeno popolare.

1487606334577_tuca-320x180 Vintage Friday: il ricordo del mito di Raffaella Carrà
Fonte foto: RaiPlay

Sempre in questi anni, Raffaella Carrà esplose anche come cantante, pubblicando numerosi album e canzoni ormai famose, come Rumore e, ovviamente, A far l’amore comincia tu.
La sua carriera come cantante oltrepassò i confini italiani e ottenne un enorme successo anche nel resto d’Europa e in America Latina, ma soprattutto in Spagna.

Dopo il grande successo all’estero, negli anni Ottanta Raffaella Carrà tornò nella televisione italiana, con Fantastico 3, al fianco di Corrado e, ovviamente nel programma Pronto, Raffaella?, andato in onda dal 1983 al 1985.

Il programma ebbe un successo enorme e fu la sua definitiva affermazione come conduttrice, riuscendo a mettere in risalto le sue qualità da soubrette e da intrattenitrice.
Il successo di Pronto, Raffaella? le fece vincere il titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo agli European Tv Magazines Association, nel 1984.

Sempre negli anni Ottanta fu alla conduzione di Buonasera Raffaella (la versione in prima serata di Pronto, Raffaella?) e di Domenica In, in cui cantava anche la sigla d’apertura.

cellulare-al-volante-a-rimini-torna-loperazione-pronto-raffaella-320x220 Vintage Friday: il ricordo del mito di Raffaella Carrà
Fonte foto: BL Magazine

Dopo una parentesi alla Finivest, ritornò alla Rai negli anni Novanta, con un nuovo show: Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica… E saranno famosi, programma che andava in onda il venerdì in prima serata e il sabato e la domenica alle 12.00

Alla fine del 1995 condusse Carramba! Che sorpresa, nel quale Raffaella coinvolgeva in diretta gli ospiti e il pubblico in sala in sorprese e incontri inaspettati con persone care che non vedevano da molto tempo. Il programma ha avuto ospiti illustri, come Adriano Celentano, Madonna, Britney Spears e Robbie Williams.

Negli anni Duemila ha continuato nella conduzione di diversi programmi televisivi sulla Rai, ottenendo sempre molto successo.

Raffaella Carrà si è spenta a Roma lo scorso 5 luglio 2021, a causa di un tumore ai polmoni di cui era affetta da diverso tempo.

Raffaella_Carra_1971-315x480 Vintage Friday: il ricordo del mito di Raffaella Carrà
Fonte foto: Wikipedia

 

Raffaella Carrà come icona LGBT

Raffaella Carrà è stata molto di più di una showgirl di grande talento: è stata una vera e propria icona della televisione italiana, che ha attraversato le decadi, portando sempre il suo carisma e la sua presenza scenica.

Da molti viene considerata una vera e propria icona LGBTQ+.

Si è sempre contraddistinta per le sue battaglie al fianco dei gay, senza mai essere scalfita dalle critiche. Nel corso degli anni, ha ricevuto molte lettere da ragazzi gay, che la consideravano una spalla su cui appoggiarsi, nonostante lei stessa ammettesse di non saperne il motivo.

Raffaella Carrà ha avuto un’enorme influenza sulla società di oggi, esprimendo sempre libertà ed entusiasmo.

Il regista Pedro Almodovar ha detto di lei:

“Raffaella non è una donna, è uno stile di vita”.

E noi non possiamo che dargli ragione.

Ciao Raffaella, grazie di tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *