Cos’è la musica 8d e perchè è diventata virale

Ogni esperienza che vogliamo vivere, che sia videoludica o cinefila, deve essere sempre più realistica, sempre più vicina alla perfezione. Non appena arriviamo ad accarezzare l’idea che siamo arrivati alla perfezione, dell’immagine fotografata, per esempio, proprio in quel frangente arriva sul mercato una fotocamera con migliori caratteristiche, migliori ottiche e simili. Stessa cosa vale anche per le tv, le console, e ovviamente, per gli impianti audio.

La novità 8d

Nell’ambito musicale è sopraggiunta una novità, la musica 8D, di cui si sentiva parlare già da un paio di anni, ma solo negli ultimi giorni si è concretizzata ed è divenuta finalmente realtà.

Prima di procedere però, per poter meglio capire, vi consiglio un bella visita, per esempio su Youtube, per cercare brani in 8D. Se posso esprimere una preferenza, vi consiglio un brano tratto dalla colonna sonora di un film della saga di STAR WARS “Duels of the fate”, ma in ogni caso vi suggerisco di digitare nella barra di ricerca il nome di un vostro artista preferito e la dicitura “8d”, insomma di scegliere un brano che voi ben conoscete per apprezzarne meglio la differenza. Questo tipo di esperienza, inoltre, può essere fatta solo attraverso l’ausilio di cuffie, qualsiasi esse siano.

Dopo l’ascolto

Ora che avete ascoltato almeno un brano, vi sarà parso, che il brano, si spostasse nello spazio intorno a voi e alla vostra testa. L’effetto è decisamente molto intenso e amplifica ciò che si ascolta o eventualmente si vede. Si pensi ad una ipotetica scena di azione o di inseguimento, alle potenzialità di una traccia che da questo effetto. Nonostante la bellezza però, risulta chiaro che è improprio chiamarlo “8d”, benchè non abbiamo otto dimensioni, ma, sarebbe più opportuno definirla “musica a 360°”, in quanto rende meglio l’idea della sensazione che si muova intorno a noi.

Musica a 360° o suoni binaurali?

Questo tipo di risultato si basa sulla manipolazione di una traccia che impedisce al cervello di identificare da dove proviene il suono. Grazie al lavoro di un mixer, quindi, la nostra mente, ha la sensazione che i suoni vadano e vengano, da più di una fonte, di cui non riusciamo ad identificarne la provenienza. Così facendo, la musica non sembra più limitata da due fonti sonore, ovvero il lato destro e quello sinistro, ma sembrano provenire da una sorgente di natura sferica.

I suoni binaurali

I suoni binaurali, invece, funzionano in maniera differente. Scoperti da Heinrich Wilhelm Dove nel 1839, vengono tutt’ora impiegati per combattere l’ansia e indurre stati di meditazione. Tale tipologia di suoni stimolano il cervello con diverse pulsazioni, con frequenze non troppo differenti, in modo tale da poterle percepire come suoni collegati. Per tale motivo vengono impiegate frequenze al di sotto dei 1000 a 1500 Hz con una differenza tra le due orecchie di 30 Hz. In poche parole, è una sorta di stratagemma per permettere al cervello di captare frequenze non udibili all’orecchio umano. Per cui, ascoltando attraverso gli auricolari i due suoni, avvertiremo una terza frequenza, la differenza di 30 Hz che dicevamo prima tra un orecchio e l’altro, che però verrà chiaramente percepita.

Qui esempio del link del barbiere https://www.youtube.com/watch?v=8IXm6SuUigI

In buona sostanza la musica 8d e i suoni bineurali non sono la stessa cosa, ne come creazione, ne, alla fine come resa finale.

Il futuro

Questa novità musicale dell’8d, in realtà poi, non è una così grande novità. Lo è per noi consumatori finali ma non nell’ambito della produzione musicale. Verosimilmente, non è ancora venuto il giorno nel quale sostituiranno questa tecnologia ai normali impianti stereo. Si presume, piuttosto, che verrà applicata più insistentemente in presentazioni, meeting o installazioni sonore. Nell’industria discografica potrebbero essere presenti soltanto tracce bonus con questa tecnologia ma non interi lavori realizzati così.

Conclusioni

Personalmente ho provato l’esperienza e se proprio volete saper la mia, allora ve la dirò. Così, senza contesto la trovo deludente. Provo a spiegarmi meglio. E’ incredibile di come sembri che il suono ti giri intorno e si allontani e si avvicini a te, non posso negarlo. Però per un ottimo ascolto audio e basta ti è sufficiente un impianto con più casse, il subwoofer, tutti dispositivi e sistemi che noi già conosciamo. Se volessi godermi un ottimo album dei Pink Floyd, cosa aggiungerebbe al viaggio di quei momenti, il fatto che si allontanino e si avvicinino a te? Sarebbe davvero eccezionale se fosse combinato al supporto video.

All’interno di film o videogiochi, l’effetto sarebbe straordinario. Sarebbe capace di farti girare, nonostante tu sappia di essere immerso in un’esperienza di pura fantasia. Però l’audio solo no, non basta. Il perchè sia diventato così diffuso in poco tempo nonostante il mancato apprezzamento, è altrettanto semplice. L’argomento è stato ampiamente trattato e di brani musicali modificati in 8d son stati inondati siti internet, canali youtube e simili. Voi cosa ne dite?

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