Nel 1995 la Disney ha prodotto un cartone animato sulla storia di Pocahontas, la principessa esotica, la prima nativa americana che sposò un uomo inglese, la prima principessa con due amori, la prima che non sposa il suo primo amore.

Tra le principesse della Disney sessiste e femministe, Pocahontas si piazza tra le principesse decisamente femministe, poiché sacrifica il suo primo amore per salvare il suo popolo, per dimostrare alle bambine che non sempre può esistere il lieto fine, che non sempre due persone che si amano riescono a stare insieme.

Tuttavia, quello che pochi sanno, è che la storia di Pocahontas è ispirata a una storia realmente accaduta.

Vi sono tuttavia notevoli differenze tra la storia reale e quella del cartone animato che tutte le bambine e i bambini hanno visto e amato.

Progetto-senza-titolo-1 Pocahontas: dal cartone Disney alla storia vera
Pocahontas (Disney) e la vera Pocahontas

Pocahontas: la principessa Disney che ha sacrificato il suo primo amore per salvare il suo popolo

Pocahontas è una delle principesse Disney che ha lottato per il suo futuro e non si è fatta salvare da un principe. Insieme a lei, Mulan, Belle, Elsa, Rapunzel, Merida: l’esatto contrario delle protagoniste della “prima fase” Disney, che si macchiano invece di sessismo e maschilismo (l’emblema è Biancaneve).

Nel cartone della Disney, Pocahontas è una donna meravigliosa, alta, snella, atletica, carnagione esotica e una chioma scura e lunga. Insomma, la tipica principessa Disney caratterizzata da una bellezza indicibile.

Caratterialmente, è sicuramente una ragazza gentile e amante della natura, coraggiosa e forte, testarda e che ama suo padre, ma contro cui non ha paura di scontrarsi per difendere l’uomo che ama.

Trama dei cartoni

Pocahontas è una principessa Algonchina, figlia del Capo Powhatan. Prima dell’arrivo degli inglesi, viva la sua vita spensierata e rispettosa verso la natura. Ma quando gli inglesi sbarcano, capitanati dal governatore Ratcliff, la sua vita cambia.

Uno di essi, John Smith, si allontana dal gruppo e incontra Pocahontas. La ragazza è all’inizio un po’ spaventata, ma poi inizia a frequentare l’uomo e capisce che quel “viso pallido” è in realtà molto amichevole.

Dopo diverse conversazioni, il viso pallido chiede alla principessa esotica se la sua tribù possedesse oro, e alla risposta negativa della ragazza John fa ritorno alla base dei minatori inglesi, che lo scherniscono.

Un giorno John e Pocahontas, sempre più vicini, si baciano: sono però spiati dall’amico di John (Thomas) e da un corteggiatore di Pocahontas (Kocoum).

Thomas ha un fucile in mano, con cui avrebbe usato nel caso John si fosse trovato in difficoltà, ma rimane stupito vedendo il suo amico baciarsi con Pocahontas. Kocoum invece in preda alla gelosia piomba addosso a John per ucciderlo; l’inglese allora, spara un colpo dal suo fucile uccidendo Kocoum; questo richiama altri guerrieri indiani.

Prima che arrivino John dice a Thomas di fuggire e così i soldati considerano John l’assassino, decidendo di ucciderlo, ma Pocahontas si schiera dalla parte dell’inglese, spiegando che non è con la violenza che si potrà ottenere un rapporto pacifico con gli inglesi, e che inoltre la principessa ama John.

Gli inglesi per liberare John si preparano alla battaglia, nonostante Pocahontas avesse convinto il capo Powhatan a non attaccare; tuttavia Ratcliffe comunque spara al capo indiano, ferendo però John che si era messo davanti a lui per proteggerlo.

I soldati inglesi, rivoltatosi contro il loro governatore, decidono di ritornare alla propria terra almeno per un po’ in modo da non essere collegati troppo ai soldati Algonquin, così John ferito se ne va sotto gli occhi dispiaciuti di Pocahontas.

Nel secondo cartone, arriva un’altra nave di inglesi mandati dal Governatore Ratcliffe. A bordo c’è un marinaio di nome John Rolfe, a cui è stato affidato il compito di portare un indiano in patria.

Subito scontroso con la protagonista, si fa perdonare portandola in Inghilterra con lui, con la promessa di comportamenti regali ed educati. Pocahontas viene aiutata dalla quasi cieca Signora Jenkins, che le procura un elegante abito da sera.

Ratcliffe, per dimostrare che gli indiani sono cattivi, le fa vedere un orso tenuto prigioniero. Lei si dimostra contraria e arrabbiata e viene messa in prigione. Sarà liberata dai due John, che mettono al tappeto il governatore.

John Smith ha una nuova nave e invita Pocahontas nei suoi viaggi, ma lei rinuncia perché vuole tornare in America e stare con John Rolfe.

Pocahontas nel cartone: la prima principessa guerriera

I primi anni delle principesse della Disney, vedono principesse intente a pulire, a servire, a sognare e sperare nel proprio principe azzurro che le salvi dalla propria vita.

Con Jasmine e Ariel vediamo le principesse iniziare a capire che devono essere loro a lottare per i propri sogni e non devono continuare ad aspettare che si realizzino da soli.

Ma sarà solo con Pocahontas che le principesse diventeranno delle guerriere, che non saranno più dei fragili fiorellini da proteggere. Pocahontas indossa un vestito con una gonna strappata per facilitare la corsa, l’arrampicata, per muoversi senza intralci.

Dopo di lei, Mulan, la principessa che si finge uomo per salvare l’intera Cina, Rapunzel, la principessa che il suo principe, lo ha picchiato con una padella.

A Pocahontas non importa avere con sé il suo primo amore, se deve mettere in una brutta situazione il suo popolo, è disposta a sacrificare la sua felicità per salvare chi ama.

E dopo di lei, Elsa, che respinge chiunque, anche sua sorella, pur di non ferirla in alcun modo, Merida, la principessa che un principe proprio non lo vuole, che vuole essere una regina senza un re.

Insomma, la Pocahontas della Disney è decisamente una riot grrrl, una donna forte, coraggiosa e indipendente, che sa prendere le sue scelte da sola, senza un principe che la salvi dalla sua realtà.

Ma nella storia vera?

Pocahontas: la storia vera

Prima di tutto, Pocahontas non è altro che un soprannome, che vuol dire “bambina viziata”.

Matoaka (fiore fra due corsi d’acqua), nata nel 1595, era la figlia del capo supremo di una federazione tribale, di lingua Algonquin, che viveva in quel territorio che gli inglesi poi battezzarono Virginia.

Nel 1607, John Smith, un soldato/esploratore del New England, arrivò in Virginia con la sua nave, insieme ad un gruppo di circa 100 coloni. Un giorno, mentre stava esplorando il territorio intorno al fiume Chickahominy, fu catturato da alcuni cacciatori della tribù di “Pocahontas”, e portato al cospetto del Capo.

Il racconto di quello che successe dopo varia a seconda delle fonti:

  • Nei suoi scritti originali, il soldato afferma che ci fu una grande festa, dopo la quale rimase a parlare a lungo con il Capo Powhatan, ma non cita per niente Pocahontas.
  • In una lettera scritta alla Regina Anna circa 10 anni dopo, quando Matoaka stava per partire verso il Regno Unito insieme al marito inglese, John Smith raccontò una nuova versione del suo incontro col Capo Powhatan: Pocahontas si frappose, per proteggerlo col suo corpo dal padre che stava per ucciderlo.

Si ritiene che John Smith fosse un uomo vanitoso ed arrivista, che raccontò questa menzogna per riacquistare il prestigio e la notorietà che ormai aveva perso.

Nella versione Disney, Pocahontas viene raffigurata come una giovane donna, ma in realtà era soltanto una bambina di 9/10 anni, perciò una storia fra i due è molto improbabile.

Il 13 aprile 1613, alcuni coloni rapirono la figlia del capo, per scambiarla con alcuni prigionieri inglesi catturati dal padre. Fu tenuta in ostaggio a Jamestown per oltre un anno.

Durante la sua prigionia, John Rolfe, un colono, cominciò a nutrire un “interesse”per l’attraente giovane prigioniera, e alla fine pose come condizione per il rilascio di Pocahontas il consenso al loro matrimonio.

Matoaka fu battezzata col nome di Rebecca, e nel 1614 si sposò con John Rolfe, e il loro fu il primo matrimonio tra un europeo e una nativa americana, sebbene si pensa fosse già sposata con Kocoum.

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Il battesimo di Pocahontas/Rebecca
(Fonte: vanillamagazine)

Due anni dopo, John Rolfe portò Matoaka e il loro figlio Thomas in Inghilterra, come strumento di una campagna di propaganda per sostenere la colonia della Virginia, un simbolo della speranza di pace tra inglesi e indiani d’America.

Mentre era in Inghilterra, incontrò John Smith, con cui si rifiutò di parlare, secondo la storia Disney per sfuggire al ricordo del loro amore eterno.

Nel 1617, la famiglia Rolfe ripartì per la Virginia, ma Matoaka non sarebbe scesa viva dalla nave. Si ammalò gravemente quando erano già in nave, non si sa se di vaiolo, polmonite o tubercolosi, se non addirittura per essere stata avvelenata. 

Insomma, la Disney ha sicuramente romanzato la storia della giovane Matoaka, morta a 21 anni, ma il suo carattere e la sua forza sembrano essere presenti in entrambe le storie.

 

Fonte: biography.com

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