Copenaghen “da favola”: sulle orme di Andersen

Sulle orme di Andersen

Chi di voi, da bambino, non amava le fiabe di Hans Christian Andersen?

Io ne ero, e ne sono, totalmente affascinata.

La Sirenetta, la Piccola Fiammiferaia, Pollicina, il Brutto Anatroccolo,  i Vestiti Nuovi dell’Imperatore, il Soldatino di Stagno e tantissime altre.

Ovviamente le fiabe di Andersen hanno finali leggermente diversi dal lieto fine propinatoci dalla Disney, ma questa è un’altra storia.

Desideravo poter visitare i luoghi che hanno dato vita a quelle storie meravigliose, seguire le orme di Andersen e del suo genio.

Così la scorsa estate ho deciso di partire per la Danimarca: destinazione Copenaghen.

Sulle orme di Andersen
©martinabruno

 

Copenaghen assomiglia essa stessa a una fiaba. Innanzitutto le persone sorridono sempre, tutte, 24h: il titolo di città più felice d’Europa è decisamente azzeccato.

E’ una città colorata, viva, energica, frizzante. Ne ho avuto fin da subito un’ottima impressione.

Inizio il mio “tour” sulle orme di Andersen dal luogo simbolo della città: la Statua della Sirenetta.

Sulle orme di Andersen
©martinabruno

 

La statua fu regalata alla città nel 1913 da Carl Jacobsen, figlio del fondatore del Birrificio Carlsberg.

Si trova sul molo di Langelinje e ritrae proprio l’infelice Sirenetta della fiaba, seduta su uno scoglio ad aspettare il suo amato, sognando di poter camminare insieme a lui sulla terraferma.

La fiaba originale di Andersen non prevede un lieto fine per la Sirenetta: Per tornare ad essere una sirena, e sopravvivere, dovrà uccidere il suo amato principe con un pugnale donatole dalla Strega del Mare. Lei però si rifiuta. Sacrifica se stessa per amore e, gettandosi tra le onde, muore, tramutandosi in schiuma marina.

La Statua della Sirenetta è una delle più famose mete turistiche di tutta la Danimarca e la sua triste storia d’amore continua ad affascinare e ispirare chiunque l’ascolti.

Il mio viaggio sulle orme di Andersen prosegue sul famosissimo canale di Nyhavn.

Sulle orme di Andersen
©martinabruno

 

Qui Andersen ha vissuto la maggior parte della sua vita, scrivendo i suoi capolavori in tre diversi appartamenti affacciati sul canale.

Fu proprio in uno di questi appartamenti che, tra le altre fiabe, nel 1835 scrisse “La Principessa sul Pisello”. E’ davvero un’esperienza unica osservare le mille sfaccettature di porpora e d’arancio del tramonto che si infrange nelle acque illuminando di fuoco i caratteristici edifici colorati che si specchiano nel canale.

Pura magia.

Proseguendo il mio viaggio sulle orme di Andersen non potevo non far visita alla Casa delle Favole di Hans Christian Andersen, situata nel cuore di Copenaghen, in piazza Rådhuspladsen.

Sulle orme di Andersen
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Si tratta di un museo interattivo in cui si possono ammirare i manoscritti dell’autore, assistere alle letture delle sue fiabe ed osservare persino lo studio dove egli scriveva, riprodotto nei minimi dettagli.

Visitare la Casa è come immergersi davvero in una favola, esperienza che affascinerà sia grandi che piccini.

Il mio itinerario sulle orme di Andersen mi conduce ora sull’isola di Fionia, precisamente a Odense città che dista soltanto 60 minuti da Copenaghen.

Prima però, decido di visitare il castello di Rosenborg e gli splendidi Giardini del Re che lo circondano (dove peraltro si può ammirare una statua dedicata allo scrittore).

Sulle orme di Andersen
©pinterest

 

E’ il parco più famoso e più visitato di Copenaghen, i suoi giardini sono i più antichi di Danimarca.

Celebri inoltre per la fioritura primaverile dei Crochi, fiori che disposti a disegni geometrici formano un delizioso tappeto di colori.

Dopo questa rilassante pausa, durante la quale mi sono concessa un caldo e profumatissimo Wienerbrød con uvetta e crema pasticcera, eccomi finalmente a Odense.

Sulle orme di Andersen
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Qui si trova la piccola casetta gialla dove è nato Andersen, divenuta museo già nel 1930 e dove si possono ammirare manoscritti e diari originali dello scrittore. E’ inoltre arredata seguendo le descrizioni che egli ne fa nelle sue autobiografie.

Figlio di un povero ciabattino, Andersen vive un’infanzia povera e disagiata, alla quale si ispira in molte delle sue fiabe.

Poco distante si trova il Museo Hans Christian Andersen, che ospita anche qui un allestimento multimediale e interattivo. Qui si notano i mille e mille spunti che devono aver ispirato l’artista.

Seguire le orme di Andersen è semplice in questi luoghi, soprattutto nel Villaggio di Fionia. Si tratta un museo all’aperto dove si può ammirare la ricostruzione di un tipico villaggio danese nel 1700, cose di legno e pietra, un laghetto e stradine fatte di ciottoli.

Insomma, un luogo incantato.

Concludo qui il mio viaggio, in mezzo a questa pace, al profumo dei fiori, con le api che svolazzano pigre e una brezza leggera che mi spettina i capelli.

Esattamente come in una favola.