Il Natale aveva un sapore diverso negli anni Novanta: le luci, gli spot pubblicitari, ma soprattutto i regali sotto l’albero. Per il Vintage Friday di oggi, ricordiamo quali erano i regali che volevamo trovare sotto l’albero negli anni ’90.

 

È dicembre inoltrato e siamo tutti indaffaratissimi nella corsa per i regali.
Il Natale è sempre magico: è un’occasione per stare coi propri cari, si mangiano tanti dolci e si scambiano i regali.

Ma per i millennials, che hanno vissuto l’infanzia durante la decade Novanta, il Natale ha un gusto diverso rispetto agli anni passati.
In primis, ci ricordiamo gli spot pubblicitari mandati continuamente in onda a tema natalizio, come quello immancabile della Coca-Cola coi suoi camion rossi ed il ritornello “Always Coca-Cola” o quello della Bauli, nel quale risuonava il tormentone “Ba-ba-Bauli”.

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Fonte foto: Pinterest

Per quanto riguarda i regali, se oggi i bambini chiedono a gran voce gli ultimi apparecchi tecnologici, negli anni Novanta uscivano le prime console videoludiche, che tutti noi abbiamo sperato di trovare sotto l’albero di Natale.

 

Oltre le prime console, quali erano i regali più richiesti sotto l’albero di Natale negli anni Novanta?

 

Mio caro diario

Uno dei giocattoli più desiderati dalle bambine degli anni Novanta era questa piccola agenda elettronica rosa. Forse era la voglia di emulare le donne in carriera a decretare il grande successo che ebbe questo giocattolo.
All’apparenza poteva sembrare una calcolatrice, in realtà era un’agenda elettronica dove si potevano appuntare dei piccoli memo o i numeri di telefono, ma anche registrare brevi clip audio e leggere l’oroscopo.

Ma la funzione che attirava più le bambine era sicuramente la possibilità di calcolare l’affinità di coppia, inserendo la data di nascita dei due “innamorati”. Una funzione che fece spopolare quest’agenda elettronica, che veniva usata per vedere se l’amore col compagno di banco poteva avere un futuro.
Di sicuro, un’agenda elettronica per un target di età così basso, non era utile, ma fu uno dei giochi più richiesti negli anni Novanta dalle bambine, che fu anche declinato in varie versioni, come quella di Barbie.

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Fonte foto: picclick.it

Polly Pocket

Altro giocattolo molto richiesto erano sicuramente le Polly Pocket, una linea di bambole in miniatura che fu lanciata nel 1989 (il nome descriveva proprio le dimensioni ridotte delle bambole).
Le bambole erano vendute insieme a delle piccole confezioni, da portare sempre con sé, da aprire, che svelavano diverse location dove far “vivere” le piccole bambole. La linea di Polly Pocket era veramente molto vasta: c’erano case, piscine, lunapark e negozi.

Alla base delle bambole c’era un piccolo tondino di plastica che s’incastrava nelle confezioni, così da far mantenere le bamboline in posizione eretta.
Le Polly Pocket ebbero questo grande successo proprio per le loro dimensioni ridotte, che non occupavano un gran spazio in casa e che potevano essere portate ovunque, così da poterci giocare in qualsiasi luogo.

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Fonte foto: RobaDaDonne

Tamagotchi

Il Tamagotchi diventò un fenomeno culturale negli anni Novanta e possederlo diventò quasi uno status symbol. Questo gioco elettronico dava ai bambini una responsabilità enorme: quella di accudire un cucciolo di alieno in maniera elettronica. Il dispositivo era a forma di uovo con tre pulsanti ed uno schermo, dove era rappresentato il cucciolo. Bisognava prendersene cura in tutto e per tutto: bisognava dargli da mangiare, lavarlo e farlo dormire e se non otteneva le cure appropriate poteva anche morire.

Il gioco era molto realistico e disponeva di un trillo, piuttosto fastidioso, che suonava quando il Tamagotchi aveva bisogno di qualcosa. Provocò non pochi traumi ai bambini in caso di morte del cucciolo, curato per settimane, che diventava un angioletto, per poi morire.

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Fonte foto: Wikipedia

Ballerine Volanti

Le Ballerine Volanti erano l’incubo di ogni genitore, che aveva paura per l’incolumità della propria casa. Queste bambole erano dotate di ali ed erano attaccate ad un apposito dispositivo che le caricava per farle volare.

Il loro volo era incontrollabile ed imprevedibile: molte bambine hanno visto le proprie bambole volare dalla finestra o sbattere contro muri e mobili della propria casa. Anche di questo giocattolo furono fatte diverse versioni, come le guerriere Sailor, di Sailor Moon, in versione ballerine volanti.

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Fonte foto: Flickr

Emiglio

Negli anni Novanta, con l’affacciarsi della tecnologia anche nel mondo ludico, Emiglio rappresentava una vera e propria novità nel mercato dei giocattoli.
Emiglio era un robot radiocomandato, il primo in Italia, in grado di muoversi e trasportare oggetti grazie alle mani prensili. Era presente anche un microfono col quale il robot poteva parlare.

Emiglio era veramente un gioiellino della tecnologia nel mondo dei giocattoli anni Novanta e tutti i bambini ne volevano uno, ma solo in pochi riuscirono a riceverlo a Natale per l’elevato prezzo che il robot aveva sul mercato.

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Fonte foto: Shpock

Galeone Playmobil

La Playmobil è una popolare linea di action figure che andava molto di moda negli anni Novanta. I personaggi erano in materiale plastico, con testa, braccia e gambe mobili. Possiamo definire la Playmobil come la rivale della Lego.

Negli anni Novanta uno dei giocattoli più richiesti era proprio il galeone della famosa linea. Un galeone interamente in plastica, con diverse action figures, col quale giocare, inventando storie ed avventure. I giocattoli Playmobil stimolarono di molto l’immaginazione dei bambini, che potevano giocare ore ed ore ed il galeone fu sicuramente uno dei più apprezzati.

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Fonte foto: GQ Italia

Game Boy Color

Arriva negli anni Novanta una delle console portatili più iconiche della Nintendo: il Game Boy Color.
Questa console portatile è tuttora considerata una delle migliori, ogni bambino negli anni Novanta ne voleva una. Era a colori con tantissimi giochi acquistabili, come Super Mario Bros e Pokèmon (tutte le varie versioni).

Nonostante la console non fosse giocabile con poca luce, è diventata un’icona di quegli anni. Col Game Boy Color era possibile acquistare anche un cavo che permetteva il collegamento con un altro Game Boy, per giocare insieme agli amici.

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Fonte foto: The Gamesmen

Barbie Magia delle Feste

Barbie è sicuramente la bambola più venduta del mondo e tutte le bambine ne hanno avuta almeno una, delle migliaia di versioni in cui è stata prodotta.
Ma sotto le feste, la Mattel lanciava sul mercato una Barbie speciale, da collezione: Barbie Magia delle feste.

Questo tipo di Barbie era diversa dalle altre di uso comune (anche il prezzo era diverso, molto più alto rispetto alle altre in commercio) ed era vestita ed acconciata da regina. Ogni anno Barbie cambiava ed esiste un modello diverso dal 1988, quando è iniziata la tradizione di Barbie Magia delle Feste.
Ogni bambina sognava una Barbie del genere: bella, regale e con un vestito da sogno, da vera principessa.

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Fonte foto: Prudence.Magazine

Videocassette Disney

I film d’animazione della Disney sono un must anche oggi, ma negli anni Novanta, quando c’erano ancora le VHS, uno dei regali migliori da trovare sotto l’albero era sicuramente una videocassetta Disney.

I classici Disney sono suddivisi in fasi e negli anni Novanta troviamo la fase del Rinascimento, con alcuni dei migliori lungometraggi Disney, come Aladdin, Il Re Leone e Toy Story, primo lungometraggio Pixar. Ricevere una videocassetta Disney era un sogno per i bambini, che potevano guardare i film con tutta la famiglia durante le feste natalizie.

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Fonte foto: Pinterest

PlayStation

Se gli anni Ottanta furono la decade dedicata ai primi videogiochi, gli anni Novanta sono gli anni dedicati alle console migliori ed una fra queste è la PlayStation. Con la messa in commercio della PlayStation, la Sony rivoluzionò il mondo videoludico.

Tanti erano i giochi messi in commercio e fra questi ce ne sono alcuni ancora iconici, come Spyro, Silent Hill, Resident Evil ed ovviamente Crash Bandicoot.
Tutti desideravano la nuova console che segnò l’inizio di un lungo cammino e di una lunga evoluzione. Un perfetto regalo di Natale che tutti i bambini hanno inserito nella lettera per Babbo Natale.

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Fonte foto: Wired

Il Natale negli anni Novanta era diverso e forse più bello: sotto l’albero si trovavano giocattoli di ogni tipo, tecnologici e non, che sviluppavano la fantasia e la curiosità. Diciamoci la verità, molti di questi li vorremmo ricevere ancora oggi.

E voi, cosa desideravate trovare sotto l’albero di Natale?

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