A Natale un pensiero per la Terra Santa (e non solo ai regali)

A Natale un pensiero per la Terra Santa (e non solo ai regali)

Natale si avvicina: nonostante sia ormai reso un momento commerciale in cui si riempiono centri commerciali e catene di ristoranti, c’è chi vorrebbe invitare a vivere la vera festa.

Come si fa in Terra Santa, in luoghi carichi di bellezze artistiche ma soprattutto di storia e di fede millenarie.

Tra questi la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme o la Basilica della Natività a Betlemme, vero cuore del Natale: luoghi eretti per celebrare la vita, morte e resurrezione di Cristo nel cuore stesso d’Israele e della Palestina (Betlemme).
 
Luoghi che sono gestiti, curati dall’Ordine Francescano attraverso la Custodia di Terra Santa, che attirano non solo fedeli da tutto il mondo cristiano ma anche turisti affascinati dal clima di storia ed incanto che si respira nella Città Vecchia, circondata dalle Mura di Solimano il Magnifico.
 
Tuttavia, la cura di questi edifici sacri richiede una ingente quantità di lavoro e quindi di fondi necessari anche per portare un aiuto concreto alle popolazioni locali, colpite da un periodo di inutili attacchi di Hamas contro Israele e di tristi ripercussioni.
 
Fonte: Pixabay

 

Una raccolta fondi che significa molto per la conservazione di un patrimonio artistico unico come il ciclo musivo di Betlemme la cui bellezza è superiore a quella di Monreale e Palermo.
Lo Stesso Santo Sepolcro richiede un prezioso contributo per continuare a testimoniare la Salvezza. 
 
Un modo, quello di aiutare economicamente le chiese di Terra Santa, utile per essere in prima linea per affermare i valori del cristianesimo nella terra dove visse colui che per i cristiani è Figlio di Dio e che per l’Islam è uno dei massimi profeti di Allah.
 
 
Un vero Natale in aiuto a quei bambini in difficoltà affinché possano crescere lontani dalle bombe, ascoltando la vita di grandi personaggi come Gesù, Davide e Maometto nei loro luoghi visitati da così tanti pellegrini.
 

Luoghi che hanno reso Gerusalemme e la Terra Santa il simbolo stesso della speranza. 

SITOGRAFIA:

http://it.custodia.org/

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