31 Ottobre 2020
Paolo VI

Paolo VI e la sua canonizzazione

Oggi, 14 ottobre 2018 Papa Paolo VI e monsignor Oscar Arnulfo Romero, nel corso del sinodo dei vescovi dedicato ai giovani, saranno canonizzati in piazza San Pietro.

Chi era Paolo VI, che messaggi vi ha trasmesso e per quale motivo è considerato un Santo?

Giovanni Battista Montini.

Nasce il 26 settembre 1897  a Concesio (Brescia) da Giorgio Montini, esponente di primo piano del cattolicesimo sociale e politico italiano di fine Ottocento, e da Giuditta Alghisi donna semplice ma dotata di singolare sensibilità e amore per la cultura.

Bimbo gracile e dalla salute cagionevole manifesta fin dalla tenera età doti di tenacia, umiltà, perseveranza e dedizione rare. Queste caratteristiche lo accompagneranno per tutta la vita, anche durante gli anni del suo pontificato e che lo portarono a perseverare anche di fronte a dubbi e difficoltà.

Divenne poi il Papa del dialogo, dell’ascolto, del confronto ma anche della scoperta, dell’ apertura alle innovazioni e della fedeltà ai principi basilari della Chiesa e della fede.

 

Il processo di canonizzazione

Per la chiesa cattolica tutti i battezzati sono Santi, o meglio santificati perché, grazie al sacramento ricevuto, sono divenuti figli di Dio e parte della Chiesa.

La canonizzazione però è un processo più complesso.

Il candidato, per diventare ufficialmente santo, deve essere prima riconosciuto servo di Dio, poi venerabile e poi beato.

In primo luogo occorre che il candidato sia defunto, poi che qualcuno proponga di aprire il processo e che il vescovo della Chiesa locale,  accolga questa richiesta. Dopo questa prima fase viene dichiarato Servo di Dio.

Se al candidato viene riconosciuto di aver vissuto le tre virtù teologali (fede, speranza e carità) e le quattro virtù cardinali (prudenza, giustizia, fortezza e temperanza) in modo eroico (si usa proprio questa espressione), o quando si riconosce che il candidato ha perso la vita da martire a difesa della fede, viene dichiarato Venerabile.

Perché un venerabile sia proclamato beato occorre (salvo dispensa papale) che siano passati almeno cinque anni dalla sua morte e che si sia verificato un miracolo attribuibile all’intercessione del candidato stesso.

Se poi, attraverso lo stesso tipo di procedimento c’è il riconoscimento di un secondo miracolo, si arriva alla proclamazione della santità.

Il caso Paolo VI

Ripercorrendo il processo appena descritto, non abbiamo dubbi riguardo al primo punto in quanto Montini morì nel lontano 1978 e non ci è difficile pensare che qualcuno possa aver richiesto ed ottenuto di avviare il processo di canonizzazione.

Anche sul secondo punto non vi è molto da discutere. Paolo VI fu un papa criticato e discusso ma dagli indubbi principi morali e portatore di una fede incrollabile, che cercava di trasmettere a chiunque avesse l’opportunità di parlare con lui. Non si può infine affermare che non abbia vissuto in modo eroico la sua missione, in quanto accettò con umiltà e fatica il ruolo che, a suo avviso, Dio gli destinò. Si è dedicato con impegno e devozione seppur con fatica e spirito di sacrificio, alla diplomazia e alla burocrazia ecclesiastica anziché alla celebrazione ed al contatto diretto.

A questo punto è doveroso parlare dei miracoli a lui attribuiti . Si tratta di due episodi legati al suo amore per la famiglia, alla sua dedizione verso i giovani ed i ragazzi che amava educare ed incoraggiare.

1 Miracolo California 2001

Immaginate una donna che, al quinto mese di gravidanza, deve prendere una dolorosissima decisione. Scopre, improvvisamente, un problema di salute al feto. La situazione è molto grave ed il bambino rischia di perire ancor prima di nascere o di riportare gravissime menomazioni. I medici suggeriscono un aborto ma la  futura madre decide di non procedere in tal senso e di proseguire con la gestazione, affidandosi alla preghiera e chiedendo l’intercessione di Papa Paolo VI. Rivolge la sua preghiera all’Altissimo con l’aiuto di un santino ed una reliquia donati  da una suora italiana.

Immaginate ora la speranza che cresce nel cuore dei futuri genitori quando, visita dopo visita, controllo dopo controllo, le condizioni di salute del piccolo migliorano improvvisamente.

Provate ad immedesimarvi in questa coppia nel momento in cui, dopo il parto cesareo, scopre che il figlio è sano.

2 Miracolo Italia  2014

Anche in questo caso l’intercessione di Papa Paolo VI si manifesta con un’inspiegabile guarigione prenatale.

Durante un esame piuttosto invasivo, la sacca amniotica venne compromessa con conseguente perdita di liquido. La bambina avrebbe potuto non sopravvivere o riportare gravi lesioni, inoltre anche la vita della madre era in serio pericolo.

La donna decise però di recarsi a Brescia, nei luoghi natali di Montini ed invocare l’ intercessione di Paolo VI, proclamato beato da poco.

I successivi controlli medici attestarono la completa guarigione del feto. Oggi la piccola sta bene e ha quattro anni.

 

Fonte Pixabay

Note

Vorrei concludere con le parole di Battista, come lo chiamavano amici e parenti

 

“Per avere una vera pace, bisogna darle un’anima. Anima della pace è l’amore.“

 

 

Riferimento: https://le-citazioni.it/autori/papa-paolo-vi/

 

 

Per chi volesse approfondire, consiglio la lettura di:  

  • “Quando Paolo VI era bambino – Infanzia e giovinezza di Giovanni Battista Montini” di Emanuela Zanotti
  • “Paolo VI , la storia, l’eredità, la santità” di Giselda Adornato

 

 

 

 

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