Vintage Friday: i tormentoni estivi anni Ottanta e Novanta che ancora cantiamo

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Croce e delizia di ogni estate, in radio passano puntualmente le solite canzoni, i cosiddetti tormentoni estivi. Esistono, però, dei tormentoni che sono durati più di un’estate.

Vediamo i tormentoni estivi anni Ottanta e Novanta che ancora cantiamo.

 

tormentoni estivi
Fonte foto: This Marketers life

Lo sappiamo tutti, appena iniziano ad allungarsi le giornate e a fare capolino delle temperature più miti, arrivano puntualmente in radio certe canzoni che ascolteremo fino a settembre.
Stiamo parlando dei tormentoni estivi, quelle canzoni che tampinano le radio da maggio fino ad autunno inoltrato. Sono, di solito, canzoni con testi leggeri e musica allegra che invoglia a ballare.

Da alcuni anni viene spontaneo collegare i tormentoni estivi a canzoni spagnole, che ormai infestano le nostre radio da parecchie estati, con testi e musiche quasi sempre uguali, ma che ci fanno ballare in spiaggia e che, volenti o nolenti, ascoltiamo e sappiamo a memoria già dall’inizio di giugno.

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Fonte foto: SiViaggia

Di solito queste canzoni hanno una vita effimera e durano il tempo di un’estate, complici il ritorno al solito tran-tran e la fine della spensieratezza che l’estate si porta via.

Ma durante le estati degli anni Ottanta e Novanta, sono passate in radio canzoni con tutte le caratteristiche dei tormentoni estivi, ma che sono riuscite a sopravvivere alla loro vita effimera e che continuano ancora a farci ballare e cantare.

Prima dei vari Thegiornalisti e Alvaro Soler, c’erano loro, i tormentoni estivi delle estati passate ancora in auge oggi.

 

Vamos a la playa – Righeira (1983)

Italianissima canzone del 1983 del gruppo dei Righeira. La canzone ha un ritmo parzialmente pop, con qualche aggiunta di disco. Ebbe un grande successo in Italia e nel mondo. Alcuni critici del settore, per sottolinearne il successo, la definirono come “tormentone”, termine che sarà poi usato abitualmente per indicare un successo nelle radio.
Il tema della canzone, con ritornello e testo abbastanza frivoli legati ai cliché delle canzoni tipiche balneari, prende spunto da esse per descrivere uno scenario apocalittico, magistralmente mascherato dal testo in lingua spagnola.

 

 

Kobra – Donatella Rettore (1980)

“Il Kobra non è un serpente”, così cantava Donatella Rettore nell’estate del 1980. La canzone densa di doppi sensi è stata la regina estiva dei primi anni Ottanta. La canzone ha anche trionfato al Festivalbar nella categoria donne, consacrandola come tormentone estivo, vivo ancora oggi.

 

 

Gioca Jouer – Claudio Cecchetto (1981)

Un evergreen ancora oggi durante i balli di gruppo e le feste per i diciott’anni. La canzone del dj Claudio Cecchetto, del 1981, è ancora onnipresente durante le feste. La canzone è stata creata appositamente per essere un ballo di gruppo e il testo, molto elementare, consiste in una serie di verbi da mimare e ballare. Nel 2006, in occasione del venticinquesimo anniversario, la canzone è stata tradotta in francese, inglese, spagnolo, tedesco e cinese.

 

 

Girls just want to have fun – Cindy Lauper (1983)

La Lauper è stata la regina degli anni Ottanta e questa canzone, scritta da Robert Hazard nel 1979 e riadattata da lei nel 1983, ne è la prova.
Inno alla femminilità ed al divertimento, la canzone invita le ragazze a divertirsi e a pensare a nulla.
Successo incontrastato negli anni Ottanta, è una canzone che fa ancora cantare e ballare le ragazze (e non solo).

 

 

La Isla Bonita – Madonna (1987)

Poteva mancare forse la regina del pop che ci fa ancora ballare?
La canzone del 1987 pubblicata a febbraio si è fatta strada fino all’estate, facendo ballare tutti. Si tratta della prima canzone di Madonna con influenze latine e contiene percussioni cubane, maracas e armonica, che ne fanno un sound tipicamente estivo, alimentato anche da un video nel quale la cantante rappresentava una latinoamericana con vestito rosso da flamenco.
Fu uno dei successi più grandi di Madonna che ancora oggi ci fa sentire il sapore dell’estate.

 

The Rhyhm of the Night – Corona (1993)

Difficile pensare che un brano del genere sia italiano, ma stiamo parlando del singolo d’esordio del gruppo musicale italiano Corona, targato 1993.
Si tratta di uno dei brani eurodance più rappresentativi degli anni Novanta, diventato subito tormentone, che scalò le classifiche, diventando un vero e proprio tormentone. In Italia, fu il singolo più venduto del 1994.
Testo che invoglia alla vita notturna e al divertimento, perfetta per le notti d’estate.

 

Hanno ucciso l’uomo ragno – 883 (1992)

Cosa c’è di più anni Novanta degli 883?
La canzone del 1992 estratta dall’omonimo album è stata la regina delle estati di questo decennio. La canzone ha come protagonista l’Uomo Ragno, il supereroe dei fumetti Marvel, che simboleggia la gioventù che si scontra con le problematiche della vita. Ebbe molto successo al Festivalbar 1992 e vendette 600.000 copie.
Canzone simbolo degli anni Novanta di un gruppo che ha fatto la storia italiana di quegli anni.

 

Macarena – Los del Rio (1993)

Altra canzone onnipresente ancora oggi nei villaggi turistici. La Macarena, complice una coreografia semplice e facile da eseguire, è stata una delle canzoni estive simbolo degli anni Novanta.
Fu incisa nel 1993 ma è nel 1995 che ottenne un successo planetario: fu prima in classifica per quattordici settimane negli Stati Uniti e praticamente in tutti i Paesi in cui è stato pubblicato il singolo. È addirittura entrata nei 100 singoli più venduti della storia, diventando un classico da ballare nei villaggi turistici e durante le feste estive.

 

 

Un, Dos, Tres, Maria – Ricky Martin (1996)

Ricky Martin è stato probabilmente il primo ad aver spezzato migliaia di cuori alle ragazze innamorate di lui dopo il suo coming-out.
Complice il suo fascino latino e il suo movimento di bacino, la canzone del 1996 ha avuto un successo planetario per il suo ritmo allegro ed estivo, lanciando la carriera internazionale di Ricky Martin. Un singolo (e un movimento di bacino) che non scorderemo facilmente.

 

 

50 special – Lunapop (1999)

La boy-band italiana più amata, entra a gamba tesa nei tormentoni estivi col loro brano d’esordio nel 1999.
La band bolognese scrive un pezzo cantabile e ballabile all’ennesima potenza, con un testo che ancora sappiamo a memoria. Il singolo rimane in classifica fino al novembre successivo e diventa disco di platino.
Complice Cesare Cremonini (cantante ancora di successo nel panorama musicale attuale italiano) e i dreadlocks di Ballo, il bassista, la canzone ci trasporta in un’estate perfetta, in qualsiasi periodo dell’anno l’ascoltiamo.

Questi erano i dieci tormentoni estivi anni Ottanta e Novanta che ancora vivono nei nostri ricordi e che volentieri riascoltiamo (e balliamo di nuovo).

Per un pizzico d’estate vintage.