A spasso per Buckingham Palace

Da New York, un aereo ci porta a Londra, alla scoperta della più antica monarchia costituzionale del mondo, quella inglese della regina Elisabetta II.

La residenza del capo di stato è naturalmente Buckingham Palace.

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Fonte: Pixabay

Edificata su un terreno dove già Enrico VIII amava cacciare, risale al 1703 quando fu semplice residenza del Duca di Buckingham. Un suo discendente, per ripagare alcuni debiti, la vendette al re Giorgio III. Giorgio IV prima semplicemente ampliò la residenza come casa per poi trasformarla in un vero palazzo reale ad opera di John Nash. Gli interni si devono al regno di Guglielmo IV.

Il primo monarca a risiedere a palazzo fu la Regina Vittoria nel 1837. A lei si deve la creazione della facciata principale (Blore, 1847 ristrutturata nel 1916 in pietra di Portland, più resistente di quella di Caen precedentemente utilizzata).

Lungo Buckingham Palace Road si apre la Queen’s Gallery, una straordinaria e ampissima collezione di dipinti, sculture e altre opere d’arte.

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Una scintillante serie di inestimabili tesori custoditi da Sua Maestà la Regina Elisabetta II a nome della nazione aperta nel 1962 in ambienti che includono una ex cappella reale distrutta dalla guerra.

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The Horse Trust

A questa vanno aggiunte le Royal Mews, capolavoro di John Nash che accoglie carrozze come la Golden State Coach (1762) insieme alle auto ed ai cavalli Cleveland Bays impiegati nelle cerimonie ufficiali.

Vi sono custodite le carrozze di stato assieme a circa 30 cavalli, e ai moderni mezzi di trasporto, le auto di rappresentanza della monarchia. Cocchieri, stallieri, autisti e altro personale sono alloggiati negli edifici del complesso.

Tra le sale visitabili, tre suscitano particolare attenzione: la Throne Room di John Nash nella sua teatralità tra stucchi e troni, la Ballroom creata nel 1855 per i grandi ricevimenti, compito che svolge ancora oggi, e la Picture Gallery con i capolavori della Royal Collection.

Aperto tra luglio e settembre, l’ingresso costa 24 sterline che diventano 42 se si vuole visitare anche le altre due strutture reali londinesi con il “Royal Day Out”.

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