Un saluto a Fabrizio Frizzi, la voce italiana di Woody in Toy Story

Fabrizio Frizzi ci ha lasciato a soli 60 anni, nella notte del 26 marzo, per un emorragia celebrale. Oltre al suo ruolo da conduttore in Rai, Fabrizio aveva prestato la voce al cowboy-giocattolo della Disney Pixar, nel cartone animato Toy Story.

Fabrizio Frizzi Toy Story Woody
http://www.spetteguless.it/2017/01/30/cavalli-di-battaglia-fabrizio-frizzi-canta-hai-un-amico-in-me-da-toy-story-video/

Toy story 1 “Il mondo dei giocattoli”, viene realizzato dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney Pictures nel 1995. Realizzato in computer grafica ed estremamente all’avanguardia, Toy story segnò l’infanzia di molti bambini ma anche di molti adulti. Furono sviluppati poi due sequel: Nel 1999 uscì nelle sale Toy story2 “Woody e Buzz alla riscossa”, seguito poi a distanza di 11 anni da Toy story3 “La grande fuga”.

Fabrizio Frizzi prestò la voce ad uno dei personaggi principali, lo sceriffo woody, un cowboy testardo e coraggioso, difensore della giustizia e del valore dell’amicizia.

Molte volte chi doppia un personaggio ne prende un pò le sembianze, o forse accade il contrario. Fabrizio Frizzi assomigliava tanto a quello sceriffo dolce e gentile, sempre pronto ad aiutare gli altri. Ogni volta che quel VHS veniva inserito nel registratore, la voce di Fabrizio Frizzi animava quel giocattolo così buffo e simpatico. Ogni sua smorfia, ogni suo movimento guidato dal computer sembrava vero. Fabrizio aveva dato vita a quel cowboy e sembrava muoversi dentro di lui.

Fabrizio Frizzi Woody
http://gds.it/2018/03/26/fabrizio-frizzi-ha-prestato-la-sua-voce-a-woody-in-toy-story-3_824010/

Non tutti avrebbero potuto essere Woody. Solo una persona speciale come Fabrizio Frizzi è stata in grado di farlo. Ognuno di noi lo ricorda per ciò che ha fatto in tv, ma quella sua voce nel corpo snodabile pieno di cuciture dello sceriffo, non potrà mai svanire.

Fuori dal Sant’Andrea, l’ospedale dove Fabrizio Frizzi ci ha lasciato, il cordoglio di chi lo amava e lo apprezzava, non solo come uomo di spettacolo, ma come il grande essere umano che era. Tra questi, i ragazzi che sono cresciuti con la sua voce, quel suo “Hai un serpente nello stivale” che tutti abbiamo amato. Il cuore di Fabrizio continuerà a battere sotto quella stella da sceriffo, verso l’infinito e oltre.