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Gli Slipknot analizzati attraverso un brano

Gli Slipknot analizzati attraverso un brano

Inizio col dirvi che per poter scrivere questo articolo al meglio devo mettere su gli auricolari bluetooth, sfiorare “play” sul display dello smartphone e lasciare che la playlist si impossessi dei miei organi vitali, dando così alla luce questo tributo. Analizzare attraverso un brano soltanto, l’anima di uno dei gruppi musicali più mascherati di sempre. E allora, play.

Gli Slipknot son un gruppo musicale heavy/nu metal formatosi nell’ormai lontano 1995, in Iowa.

 

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fonte: via pinterest

Li ricorderete certamente per il loro look grottesco, con maschere ispirate alle figure cult horror, ad iconici serial-killer e a qualsiasi altra cosa vi possiate immaginare che oscilli tra il sanguinolento e il putrescente. Dopo il susseguirsi di svariati brani di Corey Taylor e compagnia, mi rendo conto che siccome gli Slipknot sono uno degli amori della mia vita, ho estrema difficoltà nello scegliere tra tanti album, un brano, uno soltanto.

I nove mascherati di Des Moines, viaggiano attraverso due tipologie di massima di sonorità, il classico incalzante pezzo metal e la power ballad. Quando credo di esser vicina allo scegliere l’esplosiva energia di “Before I forget”, mi lancio verso la triste ma accorata dolcezza di “Till We Die”.

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fonte: via blabbermouth.net

 

Ed è qui che il piccolo Joey Jordison che a colpi di doppio pedale che da vita al mio cuore che mi da il giusto input. Mi trasmette quei brividi intensi e mi da l’idea giusta per parlare di cuori spezzati, di affanni, di uomini e di donne, anche.

“Snuff” diventa allora la mia scelta, tratta dall’album “All Hope Is Gone” anno 2008.

Snuff è l’onomatopea che rappresenta l’ultimo sospiro giusto un secondo prima di morire. L’affanno prima dell’estinguersi. Questo brano parla degli affanni, gli ultimi del dopo rottura. L’abbandono da parte della persona amata, senza alcun motivo per te palese, ti porta a sentirti spiazzato. Tale condizione ti porta ad una lenta agonia. Una distruzione malinconicamente dilazionata nel tempo. Proprio come uno snuff-movie, la tua anima e il tuo cuore, vengono torturate, ininterrottamente.

Snuff parla di un’amore che verosimilmente non esiste più, viene spacciato quel sentimento ma in realtà c’è solo parecchio rancore. Un verso infatti recita così: “l’amore è solo un travestimento di quello che sembra essere ancora rabbia” (“love is just a camouflage, for what resembles rage again”).

Il protagonista di questa vicenda (probabilmente il frontman della band Corey Taylor) soffre per amore, è stato lasciato e si rende conto che alla fine della storia lui era l’unico che continuava a crederci. Si sente tradito, ma non fisicamente, nel sentimento, poichè avverte che non c’è stata chiarezza tra i due, non c’è stata quella chiarezza che era presente agli inizi della loro relazione. Si sente abbandonato perchè la sua partner ha smesso di lottare per la coppia, senza dirglielo, facendo finta di niente.

You sold me out t save yourself” / “ You ran away, you’re all the same”

Il nostro lui è uno dal cuore romantico, ricorda i bei tempi trascorsi insieme, cerca di assaporare “quei” baci. Ma questi ricordi gli vengono strappati via nel momento preciso in cui lei ha deciso di smettere di esserci.

but all of that was ripped apart when you refused to fight”

E così con l’animo sgorgante sangue, non si sente più abbastanza per lei. Le fa un’ultima invocazione, di non farsi viva qualora avesse cambiato idea su di loro, se volesse tornare sui suoi passi. Se ci tenesse a lui e lo amasse o lo avesse amato davvero, per quanto la separazione lo sta facendo soffrire, dovrebbe esimersi dal dirglielo.

So If you love me, let me go; and run away before I go”

Gli Slipknot, anche se armati di chitarre, bassi, percussioni, anche se la denominazione “metal” a volte può sviare, scrivono testi e musiche prettamente di stomaco. La passione scorre nelle loro vene e qualsiasi sentimento tirano fuori è estremo ed è vissuto intensamente. Il leitmotiv del gruppo è proprio questo, esprimersi liberamente e condannare ciò che c’è di ingiusto e di sbagliato, e al contempo esaltare quei sentimenti puri all’ennesima potenza. Si odia fortemente, si ama follemente, si soffre in maniera assolutamente devastante. Ma non si soffrirebbe in maniera devastante se non si avesse amato perdutamente e fino in fondo. E’ questo che differenzia le persone di plastica da quelle vere, il vissuto onesto, che per carità può anche non portare a nulla di buono, ma per lo meno, non si hanno rimpianti e si ha dato il massimo.

La parte migliore però, non ve l’ho ancora comunicata. All’ interno del videoclip di Snuff, Corey insegue una donna in una camera d’albergo. Lo scambio di battute veloci romantiche e fuori campo fanno intendere che tra i due ci sia un rapporto. Entra in scena un bicchiere di vetro, che con l’infrangersi delle promesse d’amore si rompe. E li, Corey Taylor, proprio in quel frangente, diventa donna.

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fonte: via pinterest
Qui il frontman in pausa dalle riprese del video Snuff in vesti femminili

Chissà cosa voglia significare. Chissà se in fondo voglia rappresentare che, per quanto sia ferito, capisce che non tutte le cose possano durare per sempre. Oppure magari la sua partner femminile, gli ha lasciato in eredità una parte ancor più sensibile che regala una epifania e gli fa capire perchè tutta quella situazione poi alla fine si è distrutta e che magari incolpiamo più facilmente gli altri anzichè incolpare noi stessi.

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