Black Horror Friday: Belle Gunness

Black Horror Friday: Belle Gunness

Black Horror Friday: Belle Gunness, la serial killer più prolifica d’America

Nella puntata del Black Horror Friday di oggi, parleremo di Belle Gunnes, una delle serial killer più prolifiche di tutta la storia degli Stati Uniti. Era definita anche La vedova nera.

Biografia

Il vero nome di Belle Gunnes era Brynhild Paulsdatter Størseth, e nacque a Selbu, in Norvegia, l’11 novembre 1859.
Il padre lavorava come tagliapietre e possedeva una piccola fattoria che bastava a malapena a sfamare la famiglia, invece la madre era una casalinga.
Belle per aiutare portava le pecore al pascolo ed era molto apprezzata dai suoi datori di lavoro.

In Norvegia circola una storia, non verificata, sugli anni della giovinezza di Belle.
Questa leggenda narra che la ragazza partecipò ad una festa danzante in stile country mentre era incinta. Lì venne aggredita da un uomo che le sferrò un calcio all’addome, facendole perdere il bambino. L’uomo, il quale proveniva da una ricca famiglia norvegese, non venne mai perseguito dalla legge.

Secondo le persone che la conoscevano bene, in seguito a quest’episodio, la sua personalità cambiò drasticamente. A ventitré anni, grazie all’aiuto della sorella, emigrò negli USA dove quest’ultima si era stabilita precedentemente.
Appena arrivata Brynhild cambiò il suo nome in Belle e iniziò a lavorare come cameriera.

Gli omicidi

Belle in America, circa due anni dopo il suo arrivo, conobbe Mads Sorensen, con il quale si sposò ben presto.
Nel 1890 si trasferirono ad Austin e adottarono una bambina di otto mesi.
Circa sei anni dopo iniziò ad avere figli suoi; i primi due, Caroline ed Axel, morirono rispettivamente nel 1896 e nel 1898 di colite acuta. Dopo sedici anni di matrimonio, nel 1900, trascorsi nella povertà, morì anche Mads Sorensen, l’unico giorno in cui le due assicurazioni sulla vita che l’uomo aveva stipulato con due compagnie diverse erano entrambe valide. Il dottore che visitò Mads pensò subito ad un avvelenamento da stricnina.

Belle venne interrogata dal medico per l’avvenimento, ma ella dichiarò di aver dato al marito una polvere per curare il raffreddore che gli venne prescritta da un medico che confermò la sua versione. Così il medico legale firmò il certificato di morte. Belle prese i soldi e si comprò un negozio.

Il negozio, in seguito, andò distrutto in un incendio. Così Belle, prese nuovamente i soldi dell’assicurazione e si comprò una fattoria nell’Indiana.
Belle si stabilì nella nuova proprietà con la figlia adottiva Jenny e con le figlie naturali che le erano rimaste, Myrtle e Lucy. Nel 1902 sposò un macellaio norvegese, Peter Gunnes, che aveva conosciuto tramite dei suoi cugini. L’uomo rimasto da poco vedovo si trasferì nella fattoria di Belle con la figlia, Swanhilde. Nove mesi più tardi l’uomo morì in uno strano incidente domestico.

Cosa accadde?

Peter era macellaio, e insieme alla moglie stavano preparando delle salsicce.
Una volta finito il lavoro Belle lavò il tritacarne e lo mise ad asciugare su una mensola sopra il camino, dopo di che accompagnò le figlie a letto. Quando tornò trovò il marito steso per terra a faccia in giù. Il tritacarne gli era piombato in testa uccidendolo. Belle chiamò un medico che a sua volta avvertì la polizia; il medico legale sospettò che si trattasse di un omicidio ma, grazie alla testimonianza della figlia adottiva Jenny Olsen (che affermò di aver assistito alla scena) il caso venne archiviato come incidente.

Ancora una volta la Gunness ottenne una discreta somma dall’assicurazione sulla vita del marito e due mesi più tardi diede alla luce un maschietto al quale diede il nome di Philip.

Nel 1906, qualche anno dopo la morte di Peter Gunness, Jenny raccontò ad alcuni suoi compagni di scuola che era stata effettivamente sua madre ad assassinare il genitore, colpendolo violentemente col tritacarne.

Jenny venne interrogata di nuovo dalla polizia, ma negò tutto.
Belle decise di mandare la ragazza in collegio, per allontanarla dall’ambiente familiare, ma la ragazza sparì prima di partire.

Belle ebbe molti spasimanti e mise anche degli annunci per trovare marito, con una caratteristica precisa: doveva possedere una discreta somma di denaro.

L’errore che fece cadere la copertura di Belle

Un giorno, all’annuncio rispose Andrew Helgelien, proprietario di una fattoria ad Aberdeen, nel Dakota del Sud; la coppia si scambiò numerose lettere prima di incontrarsi e l’uomo arrivò a La Porte nel gennaio del 1908 con tutti i suoi risparmi.
Belle di solito sceglieva tra i suoi uomini quelli che non avevano famiglia al fine di evitare ricerche, ma una volta commise un errore. Asle le scrisse chiedendo notizie del fratello Andrew e Belle rispose che era stato da lei qualche tempo prima ma lei stessa aveva perso le sue tracce.

Asle, non convinto da questa risposta, si recò dallo sceriffo denunciando la scomparsa del fratello ed esponendo i propri sospetti su Belle Gunness, ma proprio quella notte la fattoria di Belle venne distrutta da un incendio.
La polizia pensò che i cadaveri che vennero rinvenuti fossero di Belle e dei suoi figli.
Tutti quelli che conoscevano Belle ne piansero la morte, non sospettando che di lì a poco il loro dolore si sarebbe tramutato in orrore.

Asle Helgelien aveva continuato le sue indagini alla ricerca del fratello ed aveva interrogato un ex dipendente della donna, Joe Maxson. Emerse che Maxson, sotto l’ordine di Belle, avesse livellato il terreno all’interno del porcile con grosse quantità di immondizia.
Asle convinse lo sceriffo a controllare e dal primo scavo emerse il corpo mutilato di Andrew Helgelien; successivamente vennero dissotterrati i cadaveri di vari pretendenti di Belle.
Oltre agli uomini, venne trovato anche il cadavere della figlia Jenny, scomparsa nel 1906.

Il numero delle vittime di Belle non fui mai accertato con precisione ma è stimato intorno a quaranta persone, se non di più, probabilmente fino a oltre sessanta.

La procedura degli omicidi

Belle attirava le sue vittime nella sua fattoria, serviva loro regali pasti, li deliziava a letto e in seguito li avvelenava con la stricnina o li uccideva durante il sonno con un’ascia; portava il corpo dello sventurato amante di turno nella cucina, dove sezionava il corpo, distribuendo poi i pezzi in vari sacchi di tela i quali venivano seppelliti nel porcile.

La morte

L’anno della morte di Belle non fu mai accertato. Non era il suo il cadavere trovato nella fattoria nel 1908 dopo l’incendio. I connotati fisici (nonostante mancasse la testa) non combaciavano. Il corpo era molto più esile rispetto a quello di Belle.

Belle Gunness inoltre fu avvistata parecchie volte successivamente alla sua presunta morte. Nel 1909 un cittadino di La Porte giurò di averla vista in casa dell’amica del cuore di Belle, Almetta Hay. Dopo la morte di Almetta nella sua abitazione venne rinvenuto il teschio di una donna avvolto in un materasso. Si potrebbe dedurre che si trattasse dei resti del cranio appartenuto alla donna uccisa nell’incendio, ma non furono mai fatte indagini a tal proposito.

Speriamo che questa puntata del Black Horror Friday vi sia piaciuta!
Buona notte a tutti!

Alice Marcotti

Fonte: Wikipedia

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