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Finley, 17 anni dopo: la band ritorna con un album live

Diventerò una star, con semplicità, e vivrò il più grande sogno, la musica

Finley, “Diventerai una star

Un sogno che, nel 2002, diventa realtà per 4 ragazzi di Legnano, a qualche chilometro da Milano: Marco, Carmine, Stefano e Danilo; quattro ragazzi, che condividono la scuola, le uscite, ma soprattutto una grande passione: quella per la musica.

Proprio quell’anno iniziano a suonare insieme, usando uno scantinato come sala d’incisione; il loro esordio assoluto avviene proprio quell’anno in occasione del 1° maggio. Ma il loro nome iniziale, Junkies, non spacca abbastanza: così l’anno dopo, la band cambia definitivamente il nome in Finley.

Passa davvero poco tempo che Pedro (Marco), Ka (Carmine), Ste (Stefano) e Dani (Danilo) attirano con la loro musica l’attenzione uno dei talent scout più importanti in quegli anni: Claudio Cecchetto, noto come lo scopritore degli 883. E proprio degli 883 i Finley si trovano ad aprire i concerti.

Nel 2005 lo stesso Cecchetto produce il primo singolo dei Finley, Tutto è possibile (versione italiana del brano con cui la band milanese si è presentata al produttore), il cui video viene presentato durante una puntata di un programma di MTV, TRL (Total Request Live) . E proprio in quella occasione che i quattro ragazzi mostrano la loro profonda riconoscenza al loro major con una semplice parola:

Grazie

L’anno dopo, nel 2006, viene pubblicato l’omonimo album, che contiene una delle hit di quell’estate, Diventerai una star. Il singolo, infatti, scala le classifiche, aggiudicandosi disco di platino per le oltre 80.000 copie vendute.

Da allora, per i Finley si aprono le porte di alcune tra le più importanti manifestazioni musicali e non solo: dal Festivalbar, al Giffoni Film Festival fino all’ ‘Heineken Jammin’ Festival, sul cui palco duettano al fianco dei Depeche Mode. Nel 2006 i Finley conquistano un’importante collaborazione: il rapper Mondo Marcio incide insieme a loro una versione speciale del suo singolo “Dentro alla scatola”.

Come l’anno precedente, anche il 2007 si dimostra un anno “adrenalinico” per i 4 ragazzi, in tutti i sensi: esce infatti il secondo album, “Adrenalina“, che con l’omonimo singolo scatta in seconda posizione degli album più venduti in Italia. Per i Finley si aprono le porte dei principali rock festival europei.

Ma è il 2010 a segnare una svolta nella storia della band.

Se da una parte vi sono la pubblicazione del terzo album, Fuori!, ed importanti collaborazioni, in primis con Edoardo Bennato, dall’altra vi è l’addio alla band di Ste, intenzionato a proseguire nuovi progetti personali. Verrà sostituito prima da  Daniele Persoglio e successivamente da Ivan Moro nel 2011.

Nel 2012 arriva la rottura con Cecchetto e la creazione di una propria etichetta discografica, Gruppo Randa, con la quale pubblicano il 29 maggio il quarto album Fuoco e fiamme.

Negli anni successivi, i Finley sembrano un pò “scomparire” dalla scena musicale, nonostante gli innumerevoli progetti musicali e non solo.

Nel 2017 pubblicano un nuovo album, Amstrong, anticipato dai singoli La fine del mondo, Odio il DJ e 7 miliardi, a cui segue un tour letteralmente sold out.

“We are Finley”: la storia di un sogno fatto di musica

Sono passati esattamente 17 anni da quel sogno in musica divenuto realtà, e i Finley hanno deciso di raccontarlo con un album live, che non poteva avere nome più rappresentativo e semplice: We are Finley.

Fonte: all music Italia

Un album completamente live, in cui 4 ragazzi, ormai giovani uomini, si raccontano, ricordando i loro più grandi successi e facendo rivivere le loro emozioni provate in anni di concerti ai propri fan.

Un album anticipato dall’uscita, domani, del singolo San Diego, un brano tra passato e presente, una dolce dedica che Pedro ha voluto fare a suo figlio, Diego, nato a febbraio di quest’anno.

SITOGRAFIA

All music Italia

Sito ufficiale

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martysmith89

Se dovessi descrivere la mia vita, la definerei come un paesaggio pedemontano, dove rilievi irti e rocciosi si intrecciano con ampie vallate sconfinate.La mia prima grande passione,quella per la scienza, c'è stata fin da piccola ma ha cominciato ad assumere la forma della Biologia in seconda liceo, e dell'Immunogenetica adesso. L'altra, quella per la scrittura, quasi in parallelo, grazie ad eventi casuali: per me è stato come un fulmine, che mi ha colpita e ha lasciato un segno indelebile. Io e la scrittura siamo unite da un filo invisibile ma solido.

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