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Medici, perché scrivono così male?

Medici, perché scrivono così male?

Ci siamo, uno dei più grandi misteri sta per essere smascherato con almeno otto motivi, tra seri e divertenti: la scrittura geroglifica dei medici.

perche-i-medici-scrivono-male-2 Medici, perché scrivono così male?Quante volte ci è capitato di andare dal medico ed essere spediti in farmacia con una ricetta da consegnare, e il farmacista che ci guarda con occhi stralunati perché non capisce cosa sta scritto sul foglio? O peggio ancora, quando non dobbiamo andare dal farmacista, ma la prescrizione è direttamente per noi! Apriti cielo.

Ma ne sono consapevoli o non lo fanno apposta? Tanto bravi a capire se abbiamo la polmonite o un brutto raffreddore, eppure riescono a perdersi in un bicchiere d’acqua, trasferendo inchiostro così sbadatamente su quella che diventerà poi la nostra ricetta per guarire!

Medici, finalmente la verità! Abbiamo scoperto otto motivi per cui la vostra scrittura è incomprensibile!

Le risposte, tra serie e divertenti, sono state svelate. Vediamo quali sono!

  1. Sono più un promemoria che una vera e propria ricetta. Un promemoria per chi? Per loro? E allora il povero farmacista (o poveri noi comuni mortali!) che deve decifrare quella scrittura arcaica e geroglifica non conta nulla se è un semplice promemoria? Suvvia, signori dottori, un aiutino a non stressare innocenti farmacisti!
  2. Scrivono così perché vanno di fretta e si risparmia tempo. Ma esattamente, quanto tempo in più impieghereste per scrivere decentemente la ricetta?
  3. La ripetitività. Spezziamo una lancia a loro favore. In effetti, specialmente nel periodo invernale, molti dottori si ritrovano a dover scrivere sempre le stesse cose, gli stessi malanni, le stesse prescrizioni, le stesse medicine. Quindi è comprensibile che la loro scrittura, piano piano, peggiori sempre di più. Ma il povero paziente che colpa ne ha?
  4. Nessuno glielo fa notare. Sì, avete letto bene. A quanto pare serve qualcun altro per far capire che i medici hanno una scrittura incomprensibile. Quindi, cari lettori, avviamo l’ iniziativa “Avvisa il medico” tutti insieme: alla prossima visita dal dottore, al primo carattere tendente al cirillico con origini elfiche ed egizie, facciamoglielo notare. Magari funziona!
  5. Vorrebbero passare ad attività più interessanti. Secondo degli studi di calligrafia, chi scrive le prime due lettere di una parola bene e poi tutte le altre appiattite, frettolose o distorte, significa che chi scrive vorrebbe fare altro di più interessante. Domanda provocatoria: ma allora perché avete deciso di fare questo mestiere?
  6. Tutti i professionisti di un settore scrivono male. Sarà vero?
  7. Hanno preso troppi appunti all’università. Questa forse vi farà scappare un sorriso. In effetti, anni e anni passati ad ascoltare docenti per intere giornate, cercando di non perdersi neanche una parola di quello che dicevano, potrebbe aver fatto sviluppare la loro calligrafia a favore della velocità e a discapito dei pazienti.
  8. E’ un codice segreto. Tranquilli, non stiamo parlando del Codice Da Vinci o di qualche organizzazione massonica. In realtà la pessima scrittura dei medici sarebbe un codice segreto che il medico userebbe  per rafforzare il suo legame col paziente che è, in effetti, l’unica persona ad aver ascoltato il medico durante la visita e che quindi ha tutti gli strumenti per decifrarne la ricetta. Poi certo… dalla teoria alla pratica la strada è un po’ più ardua!

Utilizzare la tecnologia per l’ennesima soluzione

La rivoluzione informatica ha aperto, si sa, nuovi mondi e risolto molti problemi con soluzioni rapide e molto più efficaci.
Anche nell’ambito medico si sta sviluppando il fenomeno delle ricette informatiche. In alcuni Paesi del mondo il paziente non è più “mediatore” tra medico e farmacista, ma la ricetta passa tramite internet dalla clinica alla farmacia, arrivando con una calligrafia leggibile, scritta al computer.
Risultato?
Farmacisti meno stressati, pazienti più allegri, e soprattutto: un servizio sanitario efficiente!

La ministra Grillo agguerrita contro la brutta scrittura

A questo problema – senza il quale ci sarebbe l’84% in meno di errori sanitari – interviene anche il Ministero della Salute che lancia una raccomandazione a tutte le Regioni perché intervengano presso tutti i medici.

giulia-grillo Medici, perché scrivono così male?

“Dovete scrivere meglio”: è in sostanza la raccomandazione del ministero. “Gli errori conseguenti all’uso di abbreviazioni, acronimi, sigle e simboli possono interessare tutte le fasi di gestione del farmaco in ospedale e sul territorio. Una brutta grafia, ad esempio, può rendere difficile la comprensione di una prescrizione e causare errori nella dispensazione di una terapia farmacologica”, si legge nel documento. Aggiungendo inoltre che “E’ a tutela dei pazienti che devono seguire una terapia farmacologica in ambito ospedaliero e territoriale.”
Si raccomanda inoltre la scrittura in stampatello, di più facile intuizione, comprensibile capirne il motivo.

Pazienti, riusciremo ad avere delle ricette leggibili? Sembra che la strada sia ben tracciata. Bisogna solo essere… pazienti!

FONTI

Farmacista vincente
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TPI.it

Articolo di Federica Fiordalice

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