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Everything Sucks e l’effetto nostalgia degli anni Novanta

Everything Sucks e l’effetto nostalgia degli anni Novanta

Everything Sucks e l’elogio agli anni Novanta

Everything Sucks, alla lettera “tutto fa schifo” è la nuova serie Netflix creata da Ben York Jones e Michael Mohan. Si tratta di un vero inno agli anni 90. Proprio come Stranger Things (il paragone viene naturale anche guardando i tre protagonisti che per certi versi ricordano Mike, Lucas e Dustin) che aveva messo in scena il mondo degli anni 80, allo stesso modo questa nuova serie da 10 episodi elogia gli anni 90. Gli anni senza Internet, Facebook o Instagram. Prima della Apple, di Spotify e tutto ciò che concerne la nostra epoca.

Tutto nella serie è un tributo all’epoca in cui non c’erano i telefonini e se volevi chiamare la tua ragazza dovevi comporre il numero di casa. Quando c’erano le cassette al posto dei CD. Quando ancora Noel e Liam Gallagher non avevano deciso di rompere per questioni fraterne e gli Oasis erano la colonna sonora della vita adolescenziale.

A primo impatto potrebbe sembrare la classica americana. Ambientata in un liceo, c’è il classico scontro tra Nerd (gli sfigati), matricole del nuovo liceo  e i popolari che invece hanno già una loro cerchia di seguaci. Sembra quasi di rivedere il caro e vecchio High School Musical con il gruppo di recitazione capeggiato dall’odiosa Sharpay che rimanda alla protagonista di Everything Sucks, Emaline.

Everything Suck – la storia

La trama ruota attorno dunque alle vicende dei nuovi arrivati al liceo della città Boring (in Oregon) tra cui Luke e Kate, che si conoscono al corso di audiovisivo. Lui si innamora di lei, ma questa volta non si racconta di un amore ricambiato. La ragazza infatti è alle prese con la propria sessualità. La particolarità della serie è il modo in cui alla fine il gruppo audiovisivo e quello di teatro finiscono per collaborare tra loro. Mettono infatti su un film di fantascienza, con alla regia lo stesso Luke.

Inoltre, al contrario  di altri telefilm adolescenziali creati negli anni 90 come Dawson Creek, qui riconosciamo la vera età dei protagonisti. E se Dawson sembrava un adulto buttato in un liceo per caso, Luke, Kate e i loro amici si dimostrano davvero per l’età che hanno. Con le loro prime cotte, le prime passioni. Anche i discorsi sembrano banali come devono essere quelli dei ragazzi di quell’età.

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Everything Sucks – la colonna sonora

Ma la vera forza di Everything Sucks si rivede nella sua colonna sonora. Tutto  è permeato dalla presenza della musica che da leggerezza ai temi profondi che vengono trattati. Una leggerezza che comunque fa commuovere e rende Everything Sucks facile da guardare. Sarà cosi che sulle note di “Silent all these years” di Tori Amos che Kate viene a patti con la sua vera sessualità. Una dichiarazione d’amore viene filmata tra le parole degli Oasis che cantavano “Wonderwall” e una dolce scena di ballo viene girata con il sottofondo di “Ordinary World” dei Duran Duran.

Everything Sucks, alla lettera “Tutto fa schifo” ci ricorda però che con le persone giuste al proprio fianco non tutto è marcio e c’è sempre qualcosa o qualcuno a cui vale la pena aggrapparsi.


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