Mutuo a tasso fisso: conviene o no?

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Mutuo a tasso fisso: conviene o no?

La scelta dipende da diversi fattori: anzitutto considera che per il 2019 non sono previsti aumenti del costo del denaro, e di conseguenza neanche dei tassi dei mutui. Prendi in considerazione anche la lunghezza del prestito: più si protrae nel tempo, più, in linea di massima, è conveniente orientarsi verso un tasso fisso; valuta anche le tue entrate nette: più sono alte, e più potrai considerare l’idea di un tasso variabile, perché avrai maggiori garanzie di riuscire a far fronte all’aumento della rata; al contrario, per entrate più basse, è consigliabile il tasso fisso per evitare di non riuscire a far fronte ad eventuali problemi di pagamento. Non esiste, quindi, una risposta univoca bensì soggettiva in base alle proprie valutazioni e alle proprie necessità. Considera i fattori basici che ti abbiamo indicato, insieme ai fattori personali della tua situazione e prendi la decisione migliore per te e la tua famiglia.

Il mutuo

Hai finalmente deciso di compare casa, però per farlo hai bisogno di chiedere un mutuo alla banca e non riesci a decidere se sia più conveniente il tasso fisso o quello variabile. Ti aiutiamo a fare un po’ di chiarezza.

Vediamo che cosa è un mutuo nello specifico:

mutuo è un contratto mediante il quale una parte, mutuante, consegna all’altra, mutuataria, in credito o prestito una somma di denaro o una quantità di beni fungibili, che l’altra parte si obbliga a restituire alla scadenza

Nel 2018, più della metà dei mutui erogati è stata a tasso fisso. La maggior parte dei richiedenti ha preferito da subito la stabilità: conoscere a quanto ammonta la spesa mensile, e gli interessi, i modo da farsi un’idea ben precisa delle spese.

Fisso o variabile?

Le previsioni del 2019, sono piuttosto rosee: la Bce ha deciso che il costo del denaro resterà lo stesso dell’anno passato, lasciando così presagire che i tassi non aumenteranno. Questo è un grosso punto a favore dei mutui: chiederne uno adesso garantisce un buon interesse da pagare, che si manterrà per tutta la sua durata qualora tu scelga il tasso fisso.

Per chi, invece, ha deciso di investire nel mattone e risparmiare allo stesso tempo, il tasso variabile sembra essere la soluzione migliore: in questo momento, come abbiamo visto, i tassi sono molto bassi e questo permette di poter rischiare un po’ di più e investire in un mutuo di questo genere, garantendosi un notevole risparmio sulle rate mensili. Lato negativo: il non avere una rata di importo fisso, e sapere che questa può cambiare da un momento all’altro essendo legata allo Spread.

I mercati come incidono con la loro poca stabilità?

L’instabilità economica di cui si parla ogni giorno, non ti deve spaventare: l’oscillazione dei mercati, in realtà gioca a tuo favore poiché è anche grazie a questa se i tassi si manterranno stabili e non subiranno oscillazioni.

Quindi scegliere un tasso fisso in questo momento, è più che conveniente: fin da subito avrai la possibilità di sapere a quanto ammonta la rata, creandoti una stabilità che non guasta mai. Soprattutto in vista del fatto, che un mutuo ha una durata piuttosto consistente e sapere da subito a cosa vai incontro fa dormire sonni più tranquilli.

Valutazioni

Questo ci porta a dire che il primo elemento da prendere in considerazione per valutare se convenga il tasso fisso o quello variabile, è la durata del mutuo. Più il prestito si prolunga nel tempo, più risulta consigliabile il tasso fisso, soprattutto in considerazione del fatto che la gran parte degli interessi la si paga nei primi anni, e la si ammortizza in quelli successivi.

Altro elemento da valutare sono le entrate nette: in caso siano piuttosto considerevoli, si può pensare ad un mutuo a tasso variabile poiché si dovrebbe riusicire a far fronte ai cambiamenti delle rate; in caso, invece, di entrate più basse meglio optare per un tasso fisso, mettendosi in tranquillità e non aggiungendo stress inutili.

Un ottimo punto a favore del tasso fisso, è la pianificazione delle spese: fin dal primo momento saprai quanto spenderai tanto di interessi quanto di effettiva rata del mutuo, e questo è un passo verso la stabilità mentale e fisica. Non sottovalutare neanche il ruolo dell’inflazione in questa decisione, che erode il costo reale della rata essendo il tasso il bloccato. In altre parole: gli stipendi si adeguano al costo della vita, il mutuo no.

Scegliere non è semplice, perché in gioco ci sono mille fattori, ma la scelta che farai non sarà scolpita nella pietra e potrai cambiare idea in qualsiasi momento rinegoziando il mutuo, e scegliendo condizioni diverse.

Esempio pratico

Vediamo insieme le differenze pratiche fra i due tipi di mutuo, nel caso di una richiesta di prestito da 200000 euro restituibili in 30 anni:

  • Tasso fisso a 1,9% la rata è di 730 euro per tutti i 30 anni, senza aumenti né sorprese. Vero è che nei primi anni andrai a pagare molti più interessi, che caleranno poi nel tempo.
  • Tasso variabile: a 1.15% con Euribor a 3 mesi (per un totale di 0,85%) otterrai una rata iniziale di 630 euro, ma con la certezza che nel tempo aumenterà.

La differenza su 360 rate totali, non è poca, ma non è detto che si mantenga nel tempo. L’incognita è grande , puoi rischiare ma abbiamo visto quali sono i fattori da tenere in considerazione per prendere la decisione giusta per le tue tasche.

La scelta, quindi, non è semplice perché bisogna tenere in conto molte incognite e molti fattori esterni che non dipendono da noi, ma se vuoi una scelta sicura, tranquilla e che ti faccia dormire sonni tranquilli opta senza indugi per il tasso fisso, con la sua rata senza sorprese e con la sicurezza di avere una spesa prefissata; se invece te la senti di rischiare, i giochi finanziari ti affascinano e non hai problemi nell’affrontare i cambi della rata mensile, il tasso variabile con le sue oscillazioni fa al caso tuo. A te la scelta, e se ancora non sei convinto rivolgiti ad esperti del settore che potranno indirizzarti verso la soluzione migliore.