Il digiuno d’acqua negli ultimi tempi sta tornando alla ribalta, soprattutto tra chi cerca metodi naturali per depurare l’organismo o perdere peso rapidamente. Ma cosa c’è dietro a questa pratica tanto antica, quanto delicata?
Di cosa si tratta esattamente?

Quando si parla di “digiuno d’acqua” si fa riferimento ad una pratica che prevede l’astensione completa dal cibo e la sola assunzione di acqua, con esclusione di altre bevande diverse da essa, allo scopo di consentire all’organismo di concentrarsi sulla funzione depurativa, piuttosto che su quella digestiva.
Digiuno d’acqua vs digiuno intermittente: differenze
Sebbene entrambi siano mirati alla restrizione alimentare allo scopo di migliorare salute e benessere, l’approccio del digiuno d’acqua è diverso dal “digiuno intermittente”: mentre nel primo si ha una sospensione totale delle fonti di energia alimentare, nel secondo si mantiene una certa flessibilità nella routine quotidiana, in quanto si ha un’alternanza tra periodi di alimentazione e periodi di digiuno.
Digiuno d’acqua: cosa accade al nostro organismo? I principali benefici e rischi

Nel digiuno d’acqua, l’organismo entra in uno stato metabolico in cui utilizza le riserve di glicogeno e, successivamente, i grassi come fonte energetica. Durante questa fase si attivano processi di autofagia, ovvero la “pulizia” delle cellule dai componenti danneggiati. Tale “pulizia”, se praticata in modo sicuro, apporta diversi benefici al nostro organismo.
In primo luogo, si ha una disintossicazione naturale, con l’eliminazione delle tossine accumulate e degli scarti metabolici, senza che vi sia l’interferenza del sistema digestivo, consentendo anche la sua rigenerazione. Inoltre si assiste ad una cosiddetta “autofagia”, con stimolazione della rigenerazione cellulare e può aiutare nella prevenzione di alcune malattie croniche, oltre che portare ad una riduzione dell’infiammazione, con l’abbassamento dei livelli di marker infiammatori.
Il digiuno d’acqua, tra le altre cose, può contribuire al controllo della glicemia e ad una perdita di peso veloce, a seguito principalmente della riduzione di liquidi e glicogeno.
Tuttavia Il digiuno d’acqua non è privo di effetti collaterali e va affrontato con cautela, in quanto può comportare tra i vari effetti ipoglicemia, vertigini e debolezza, oltre che squilibri elettrolitici (ipocalcemia, iponatriemia), irritabilità e calo dell’umore.
Come praticarlo in sicurezza? I consigli degli esperti

Come ogni pratica mirata al dimagrimento, anche nel caso del digiuno d’acquadigiuno d’acqua è fortemente consigliata la consultazione da un medico o nutrizionista, che avrà il compito anche di supervisionare il trattamento, che nel caso di primo approccio, non deve superare le 24-48 ore. Fondamentale inoltre, il mantenimento di un adeguato livello di idratazione, con il consumo di acqua pura o leggermente mineralizzata, ed una successiva reintroduzione graduale degli alimenti.

