Il consumo d’alcol: un tema sempre attuale, un fenomeno sempre in aumento, nonostante negli anni sia cambiato il tipo di consumo, e siano emerse nuove abitudini, soprattutto tra i giovani, come ad esempio il cosiddetto “binge drinking”.
Binge Drinking: cos’è esattamente?

Il termine “binge drinking” significa letteramente “abbuffata di alcolici” ed indica una modalità di consumo rapida e intensa, con l’abitudine di consumare grandi quantità di alcolici in un breve lasso di tempo, solitamente con l’obiettivo di ubriacarsi.
Secondo la definizione ufficiale data dall’OMS, significa bere almeno 5 drink consecutivi per gli uomini e 4 per le donne nell’arco di circa due ore.
Un comportamento che, per quanto possa sembrare “solo una serata di festa”, può nascondere rischi immediati e conseguenze durature.
Perché i giovani bevono così tanto in così poco tempo? Le ragioni dietro al Binge Driking

Il Binge Drinking non è nato ieri, ma negli ultimi anni la sua diffusione è aumentata, soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, con un picco di consumo durante i weekend e le feste.
Un fenomeno dovuto in parte ad un cambiamento culturale e in parte per dinamiche sociali ben precise: ad esempio, la pressione del gruppo, o la paura di essere esclusi se non si beve. A questo va aggiunta la ricerca del cosiddetto “sballo” rapido, associando l’alcol a divertimento e leggerezza.
L’alcol viene visto come una sorta di scudo emotivo, per allontanare ansia e preoccupazioni, legate spesso ai media e alla pubblicità in quanto proprio da questi mezzi spesso parte il messaggio di feste, risate, successo… e bicchieri sempre pieni.
Binge drinking: i rischi per la salute
Tuttavia, tutto questo ha un prezzo abbastanza caro, soprattutto in termine di salute, sulla quale il binge drinking può avere un forte impatto, sia a breve che a lungo termine.
Nel breve periodo, il binge drinking causa una depressione dell’attività del sistema nervoso centrale, portando da una parte ad una diminuizione dell’ansia e della tensione, ma dall’altra ad un calo dell’attenzione e delle capacità di giudizio e di concentrazione, oltre che disturbi della memoria e incordinazione motoria.
Nel tempo, il perpetrarsi di episodi di binge drinking può portare a sviluppare serie problematiche a livello epatico (epatite alcolica o cirrosi) cardiovascolare e neurologico (problemi di memoria e deterioramento delle funzioni cognitive), oltre che allo sviluppo di una vera e propria di dipendenza da alcol
Come prevenire il fenomeno?
Prevenire il binge drinking non significa vietare l’alcol in assoluto, ma insegnare un consumo consapevole e promuovere alternative sane. Alcune strategie utili sono:
- Educazione nelle scuole, con programmi che spieghino i rischi dell’abuso di alcol
- Dialogo in famiglia, per affrontare senza tabù il tema
- Regole chiare su guida e consumo
- Offerta di eventi sociali “alcol free” per ridurre la pressione di gruppo
Il binge drinking non è solo una “bravata” giovanile: è un comportamento che può lasciare segni profondi sul corpo e sulla mente. Essere consapevoli dei rischi e promuovere un cambiamento culturale è il primo passo per proteggere le nuove generazioni.

