Il re leone: recensione del remake più atteso dell’anno.

re leone

Abbiamo atteso più di un anno per vedere il re leone dopo la prima locandina rilasciata nel 2018. E finalmente è arrivato anche nelle sale italiane.

Il 2019 cinematografico è caratterizzato soprattutto dai live action della Disney. Partendo da Dumbo passando per Aladdin e il Re Leone e finendo con Maleficent 2 in uscita ad ottobre. Proprio come sta accadendo da qualche anno, la Disney regala gioie continue con sequel, remake, live action. Ed è di questi giorni la notizia del remake di Lilli e il vagabondo.

Cosa ci aspettavamo dal remake del Re Leone? Forse niente in più di quello che c’è stato proposto.

Il film

La trama è proprio quella che tutti noi ricordiamo e che tutti noi abbiamo amato.

Il piccolo Simba che, con la sua ingenuità, si lascia ingannare dallo zio, ficcandosi nei guai.
Il saggio e forte re Mufasa, che muore per salvare il figlio dalla mandria impazzita, grazie alla perfidia di Scar, che invidioso di non poter essere lui il sovrano assoluto del regno, si allea con le iene e complotta contro il fratello. Prima uccidendolo e poi ordinando ai suoi complici di uccidere il figlio Simba, legittimo erede.


Il figlio del re riesce a scappare e rifarsi una nuova vita insieme a Timon e Pumba, fin quando non riappare Nala, amica di infanzia di Simba, a raccontare cosa è diventato il regno sotto la guida di Scar.

Insomma la trama che tutti abbiamo visto quando eravamo dei bambini. Un film che ha conquistato milioni di persone nel mondo e che avvicina grandi e piccini alle sale cinematografiche.

immagine simba piccolo. re leone
Fonte Foto Ansa.it

EFFETTI SPECIALI E DOPPIAGGIO ITALIANO

In un film interamente computerizzato e dunque strapieno di effetti speciali, non possiamo non fare riferimento alla scena più emozionante di tutte: la lotta tra Simba e Scar.


Una lotta tra leoni per contendersi il regno, con temporali e tuoni intorno. Iene e leonesse che si attaccano e le terre del branco che prendono fuoco. Insomma un miscuglio di effetti speciali in una sola scena, rendono questa parte, quella più avvincente.


Potrebbe esistere il Re Leone senza la morte del Re? Assolutamente no, ed è per questo che la mandria impazzita che corre trascinando con se Mufasa, il salto e l’arrampicarsi di quest’ultimo fino al fratello e finire con la sua morte, rendono questa parte molto interessante per quanto riguarda gli effetti speciali, ma si lascia spazio anche alla parte emotiva.


Nei suoi ultimi attimi di vita, Mufasa non riesce a salutare il figlio, ma torna in un secondo momento -con la sua  possente voce – per dare a Simba un’altra lezione di vita: “ricorda chi sei”.

Ed è proprio dalla voce di Mufasa che andiamo a parlare di Luca Ward, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. È stato, forse, il vero protagonista del remake.

Una voce saggia, possente, forte ma anche decisa, dolce e autorevole. Ward dona a Mufasa il giusto equilibrio tra personaggio e voce. Il ponderato Re Leone della Disney che incontra il sapiente Luca Ward ha fatto si che questa sia stata una scelta più che giusta.

RECENSIONE E CONSIDERAZIONE FINALE DEL RE LEONE

Se la voce di Luca Ward “prestata” a Mufasa è piaciuta tantissimo, quella di Simba –Marco Mengoni– non ci è sembrata così tanto adatta. Sarà il suo timbro, sarà che per l’erede del regno ci aspettavamo una voce simile -quanto meno- a quella del cartone. Sta di fatto che Mengoni lo abbiamo apprezzato di più sulle canzoni del film.


Toni Garrani, doppiatore di Rafiki -sciamano delle terre del branco- è un’altra di quelle voci che secondo noi si adatta perfettamente al personaggio.

Proprio dello sciamano, amico di Mufasa, vogliamo ricordare una scena:
Rafiki rincontra Simba dopo tanto tempo e con una bastonata in testa gli fa notare che il dolore fa parte del passato e dal passato si può scappare o imparare.


Questa è una scena che fa parte del cartone, ma non del live action.

Scena che, molto probabilmente, non avremmo tolto, sia per l’importanza che ha questa parte, che per il significato stesso che lascia il messaggio di Rafiki.


Spesso restiamo così attaccati al passato da non riuscire ad apprezzare il presente.  Ma riguardo al presente possiamo promuovere questo remake.

Nonostante  il suo essere completamente computerizzato e quindi il più delle volte sembra di vedere comunque un’animazione.
Non a caso ha già incassato 8.2 milioni di euro.
Quindi se proprio avete voglia di andare al cinema non potete perdervi il Re Leone.

“Siamo tutti collegati nel grande cerchio della vita”.

Mufasa

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