I bagni di foresta: benessere sostenibile per il 2022

I bagni di foresta: benessere sostenibile per il 2022

I bagni di foresta sono una terapia radicata nella cultura giapponese, ove vengono denominati “shinrin yoku”. Come sempre avviene nella cultura orientale, il termine non si limita ad indicare una terapia salutistica ma sfuma in un concetto filosofico, uno stile di vita. L’idea che ne sta alla base è che l’uomo, come ogni creatura, è un figlio della terra. Come tale, solo il contatto con la natura e l’ambiente può restituirgli equilibrio e benessere.

I bagni di foresta: come si praticano

I bagni di foresta sono un’esperienza immersiva, che avviene camminando lentamente in un bosco. La fretta va totalmente abolita, ed il contatto con la foresta deve essere il maggiore possibile. L’ideale è “fondersi” con l’ambiente circostante. Tutti i nostri sensi ne sono interessati. Bisogna lasciarsi guidare da suoni, colori e odori della natura. Ascoltare lo stormire dei rami, i versi degli animali, lo scorrere di un ruscello, il crepitio dei rami sotto i nostri piedi. Annusare l’odore della terra, del muschio, delle piante. Toccare delicatamente terreno, fiori, foglie, cortecce degli alberi. Ovvio che bisogna dimenticarsi della fretta, dell’orologio e dello smartphone.

i bagni di foresta
immergersi nella natura (da Pixabay)

Da oriente a occidente

Negli ultimi tempi i bagni di foresta si sono diffusi anche in occidente, per via dei numerosi benefici che offrono. Non esiste un protocollo definito: possiamo praticarli settimanalmente o mensilmente, con la frequenza preferita. Ciò che conta è la possibilità di ritagliare uno spazio di tempo in assoluta tranquillità. Il ritmo del cammino deve essere lento, così come i nostri movimenti. L’obiettivo non è il potenziamento muscolare o l’agonismo, bensì la sinergia con l’ambiente.

I bagni di foresta: quali benefici?

Tra i numerosi vantaggi di questa pratica, i principali sono gli effetti sul sistema respiratorio, cardiovascolare, immunitario e psicologico. Analizziamoli uno alla volta.

I benefici respiratori

Immergersi nella natura, respirare a pieni polmoni aria pulita ci aiuta a liberarci da tutte le sostanze inquinanti che assorbiamo nelle nostre città. È possibile apprendere specifici esercizi respiratori, che migliorano la capacità polmonare e la dinamica respiratoria. Teniamo conto che se il corpo è meglio ossigenato, tutti gli organi e le funzioni ne hanno ricadute positive. Inoltre, le piante producono ed emettono sostanze simili ad oli essenziali. Tali oli variano in rapporto alla stagione ed alla tipologia di pianta. Scegliendo con criterio, è dunque possibile godere di una aromaterapia forestale, con effetti antiossidanti ed antiinfiammatori.

Un ottimo antistress

I bagni di foresta sono un perfetto antistress. La lentezza che comportano, l’ambiente salubre e la totale concentrazione su quanto ci circonda costituiscono un valido antidoto alla frenesia quotidiana. La mente si libera e si alleggerisce. Diminuendo lo stress, si riduce anche la pressione sanguigna. Tutto ciò, insieme alla miglior ossigenazione, contribuisce a ridurre il rischio cardiovascolare che è notoriamente legato allo stress. Con uguale meccanismo, si ottiene altresì una migliore qualità del sonno e si potenzia il sistema immunitario.

i bagni di foresta
Perfetti anche per i bambini (da Pixabay)

I bagni di foresta per i bambini

Bambini e ragazzi possono partecipare tanto quanto gli adulti a tale pratica. Ne ricavano gli stessi benefici, con alcune sottolineature specifiche. Primo, un aspetto educativo circa l’importanza del contatto, della conoscenza e del rispetto della natura. Secondo, una diminuzione dell’iperattività, che favorisce i processi cognitivi e di apprendimento.

La diffusione in occidente

Al pari di altre modalità di origine orientale, i bagni di foresta conoscono una sempre maggior diffusione nel mondo occidentale. In particolare, negli USA e nel nord Europa, ove esistono specifiche Associazioni con guide preparate per accompagnare coloro che si avvicinano per la prima volta alla Forest Therapy. Forse, disporre di una foresta non è sempre possibile. Ma è sufficiente un bosco collinare, raggiungibile con una breve gita fuori porta. In mancanza d’altro, va benissimo anche il parco cittadino.

I bagni di foresta in Italia

In Italia, è particolarmente interessante una ricerca congiunta tra il CAI ed il CNR. L’obiettivo è raccogliere e sistematizzare le conoscenze in merito e creare un quadro di riferimento scientifico affidabile. I bagni di foresta possono quindi entrare a pieno titolo nel novero delle terapie complementari a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, ne è nata pure una raccolta di rifugi e sentieri attrezzati, con personale specializzato, riconoscibili quali Stazioni di terapia forestale.

i bagni di foresta
Rispetto dell’ambiente (da Pixabay)

Conclusioni

Infine, un aspetto importantissimo. I bagni di foresta sono una pratica sostenibile. Evitano la distruzione dell’ambiente e ne sottolineano la valenza fondamentale. La salute dell’ambiente è imprescindibile per la salute dell’uomo. Chi pratica i bagni di foresta ne diviene portavoce e maestro.

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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