Ikigai e minimalismo: 2 tecniche per il nostro benessere

Ikigai e minimalismo: 2 tecniche per il nostro benessere

 

Ikigai e minimalismo fanno parte delle varie modalità per raggiungere la realizzazione di sé ed il benessere. Buona parte degli Italiani si dichiara stressato ed in ansia verso il futuro, e guarda quindi con interesse a tali tecniche. Come spesso accade, però, la cultura occidentale le ha reinterpretate in modo assai semplicistico, riducendone il significato. Vale quindi la pena conoscerle meglio.

Ikigai e minimalismo: semplici e complessi

Ikigai e minimalismo sono semplici perché non richiedono attrezzature, strutture particolari, denaro. Sono alla portata di tutti, in qualunque momento e situazione di vita. L’obiettivo che propongono è chiaro e ben definito: stare bene con se stessi e gli altri. Ma sono anche complessi, perché richiedono la cosa più importante: il nostro impegno, costanza e pazienza.

Ikigai e minimalismo: una visione globale

La nostra mentalità occidentale ha scoperto in tempi relativamente recenti la stretta connessione tra individuo ed ambiente. Inteso, quest’ultimo, sia come ambiente naturale sia come ambiente sociale: la famiglia, gli amici, l’ambiente di vita e di lavoro. La cultura orientale conosce da sempre tale connessione. Ikigai e minimalismo si inseriscono alla perfezione in tale corrente di pensiero, ed investono quindi aspetti emotivi ed aspetti eminentemente pratici.

Cosa è l’ikigai

Nella cultura giapponese, l’ikigai fa riferimento allo scopo della propria vita. Indica un forte stimolo che ci spinge ad affrontare le nostre giornate, a cercare il perché del nostro esistere. È ciò che ci motiva, che ci fa alzare dal letto la mattina e ci dona serenità. Nel senso più ampio e completo, indica uno stadio in cui corpo e mente sono in buona sintonia. Facciamo qualcosa che ci piace ed in cui ci sentiamo competenti. I vantaggi ricadono su noi stessi, ma anche sull’ambiente intorno a noi.

ikigai e minimalismo
cercare il proprio ikigai credits pixabay

Come trovare il proprio ikigai

La ricerca dell’ikigai comprende la valutazione delle cose in cui ci sentiamo bravi, i cosiddetti “talenti”. Poi dobbiamo esaminare le cose che amiamo, cui ci piacerebbe dedicare tutto il cuore ed il nostro tempo. Consideriamo altresì il nostro lavoro, ciò che ci procura da vivere. Infine, quello che riteniamo di poter fare per aiutare noi stessi, gli altri ed il mondo ad evolvere in senso positivo. Le risposte sono tutt’altro che semplici. E l’equilibrio fra tutte le risposte è altrettanto difficile. L’ikigai deriva tuttavia solo dal trovare un equilibrio in tale ricerca. Ma come interagiscono ikigai e minimalismo?

Il minimalismo

Con tale termine si è fatto riferimento di volta in volta ad una specifica corrente artistica o architettonica. Addirittura, a particolari metodi per gestire e riordinare il proprio appartamento. Nel senso più completo del termine, tuttavia, il minimalismo indica una mentalità, uno stile di vita. Come tale, implica ricerca e allenamento. È una mentalità che mira alla semplicità, in ogni campo. Allontanandoci dal futile e dal superfluo, possiamo fare ordine dentro ed attorno a noi. Questo ci conduce più facilmente all’essenziale, a ciò che è realmente importante e ci rende felici. Ecco perché ikigai e minimalismo sono collegati tra loro.

Ikigai e minimalismo: una preziosa alleanza

Una persona caotica, di solito, è tale dentro ed all’esterno di sé. Il nostro disordine esteriore manifesta sovente quello interiore. Se lasciamo perdere tutto il superfluo, come ci insegna il minimalismo, siamo facilitati nella ricerca dell’ikigai. Ma se ci mettiamo alla ricerca di quanto veramente è importante per noi, ecco che lasciamo andare ciò che è inutile alla nostra felicità. Ikigai e minimalismo costituiscono una valida sinergia per il benessere.

ikigai e minimalismo
disordine interiore ed esteriore credits pixabay

Evitare le scorciatoie

In quanto concezioni di vita, ikigai e minimalismo partono da “dentro” di noi. E se le applichiamo correttamente, inevitabilmente si riversano “fuori” di noi, in ogni àmbito. Ma dobbiamo stare attenti: come in ogni situazione, non esistono scorciatoie. Riordinare un armadio può essere un primo passo, ma non è certo la bacchetta magica. Bisogna avere la pazienza di compiere tutto il percorso, passo dopo passo. Solo così riusciamo davvero ad arricchire la nostra interiorità.

ikigai e minimalismo
la ricerca della felicità credits pixabay

Conclusioni

Se ci mettiamo alla ricerca di una crescita interiore abbinando ikigai e minimalismo, scopriamo anche altri aspetti interessanti. Innanzitutto, la ricchezza delle nostre emozioni e la poliedricità della nostra vita. Spesso, ad una considerazione superficiale, ci sembra che nelle nostre giornate ci sia ben poco di interessante. In realtà non è così, ma è necessario ampliare la visuale per rendercene conto. Se ci togliamo il paraocchi, potremmo forse scoprire che la nostra vita contiene già tutto quanto ci occorre per essere più sereni.

 

 

 

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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