Cosmetici e luce blu: maggior protezione dal 2022

Cosmetici e luce blu: maggior protezione dal 2022

Cosmetici e luce blu sono collegati tra loro? E perché? I cosmetici sono nati nell’antichità per migliorare l’aspetto fisico, preservando bellezza e giovinezza. All’epoca, una sorta di status symbol. Poi, nel tempo, si sono evoluti. Hanno assunto in parte anche uno scopo di tipo salutistico, che risponde all’evoluzione culturale per cui salute e benessere sono strettamente legati. Hanno quindi assunto anche una funzione protettiva/terapeutica, di cui la luce blu è l’ultima frontiera.

Cosmetici e luce blu: un argomento da approfondire

Cosmetici e luce blu costituiscono un binomio ancora poco conosciuto. La luce blu è una particolare radiazione che appartiene allo spettro solare, così come i raggi ultravioletti. Ma viene emessa anche dai dispositivi elettronici che usiamo quotidianamente. Circa il 90% di Italiani usa uno smartphone. Ma anche tablet, pc, tv e, in generale, tutti gli schermi a led emettono luce blu. Si tratta di radiazioni nocive, da cui è fondamentale proteggerci. Quali sono i problemi causati dalla luce blu?

cosmetici e luce blu
Esposizione a luce blu (da Pixabay)

Gli effetti della luce blu: non solo occhi e sonno

Gli effetti della luce blu sono stati studiati inizialmente per la protezione della vista. Una esposizione prolungata infatti è dannosa per gli occhi. Di fatto, sono nati occhiali con appositi filtri protettivi, consigliati soprattutto per coloro che utilizzano il pc in modo costante ed intensivo. La luce blu, inoltre, altera il ritmo circadiano. Coloro che soffrono di insonnia, infatti, dovrebbero evitare l’utilizzo serale dei devices elettronici per non peggiorare qualità e quantità del sonno. Da qualche tempo si è visto tuttavia che la luce blu è dannosa anche per la pelle: da qui l’importanza di adoperare prodotti adeguatamente protettivi.

I danni alla pelle

Lo stress ossidativo è il principale danno che la luce blu provoca alla pelle. Deterioramento delle fibre di collagene, macchie, disidratazione ed invecchiamento precoce ne sono le conseguenze. La luce blu è subdola. Quando ci esponiamo al sole, ne avvertiamo il calore.  Siamo ormai abituati a pensare che bisogna adoperare una protezione solare. Invece, quando adoperiamo i devices elettronici, non avvertiamo la presenza della luce blu. E li usiamo per ore ed ore, sia per lavoro che per svago. Gli effetti della luce blu “normale” presente in atmosfera si sommano a quelli emessi dai nostri dispositivi. Da qui, l’importanza che tra cosmetici e luce blu vi sia un rapporto sempre più stretto.

Cosmetici e luce blu: quali fattori protettivi

L’importanza che vi sia un rapporto costruttivo tra cosmetici e luce blu è emersa con estrema chiarezza negli ultimi tempi. Il Covid-19 ci ha abituato allo smart working, che tuttora perdura e ci espone ad un ancora più ampio uso dei devices. Le mascherine stressano ulteriormente la pelle. E anche le mascherine resteranno nostre compagne ancora un po’. Nei cosmetici dobbiamo quindi trovare innanzitutto fattori protettivi generici. Vitamina A, vitamina C, vitamina E ad effetto antiage, riparativo e protettivo. Importante poi la presenza di retinolo ed acido ialuronico.

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Cerchiamo cosmetici con filtro adeguato (da Pixabay)

I filtri

La presenza di specifici filtri protettivi di altissimo livello è la chiave fondamentale per creare una sinergia ottimale tra cosmetici e luce blu. Filtri simili a quelli solari, ad ampio spettro. In alcuni cosmetici è prevista anche la presenza di estratti di origine naturale ad effetto complementare, come caffè, centella o derivati dalle alghe. Bene la sinergia tra prodotti a delicata esfoliazione ed altamente idratanti. Si tratta di scegliere consapevolmente in base al nostro tipo di pelle. Teniamo conto che le zone più esposte sono comunque viso, collo e contorno occhi.

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Il viso è tra le zone più esposte (da Pixabay)

I nostri comportamenti

Proprio a causa dell’uso ormai pervasivo dei devices elettronici, la scienza sta studiando cosmetici sempre più efficaci. Affinché il rapporto tra cosmetici e luce blu sia ottimizzato, è tuttavia fondamentale anche il nostro comportamento. Primo, uno stacco frequente dai devices a scopo di “detox”. Secondo, un congruo numero di ore di sonno notturno. La pelle attua fondamentali processi riparativi nelle ore notturne, principalmente tra le 23 e le 4 del mattino. I trattamenti cosmetici hanno la loro maggiore efficacia proprio in tale finestra. Rispettiamo tale “golden hour”, per supportare la rigenerazione cellulare.

Conclusioni

Le categorie più a rischio sono principalmente le donne. Maggiormente impegnate con la gestione familiare, optano ancora per lo smart working, per scelta o necessità.  Sono ad alto rischio anche i giovani, che notoriamente trascorrono un numero spropositato di ore al giorno in compagnia dei loro dispositivi. E che avranno dinnanzi a sé molti anni di esposizione a luce blu. Per tali categorie, dunque, è ancor più importante adottare prodotti e comportamenti adeguati. Rendere sempre più efficace il rapporto tra cosmetici e luce blu dipende dalle aziende produttrici, ma anche dal nostro modo di agire.

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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