Tenere un diario emotivo: ecco i 4 motivi per cui è essenziale

Tenere un diario emotivo: ecco i 4 motivi per cui è essenziale

 

Tenere un diario emotivo in un’epoca come la nostra potrebbe sembrare fuori moda, una specie di residuo preistorico. Invece, è una pratica diffusa e chi la sperimenta sa quanto è utile. Volete conoscere perché è così importante?

Tenere un diario emotivo in tempo di social

Tenere un diario emotivo non è in contrasto con la presenza sui vari social. Si tratta di due modalità relazionali radicalmente differenti tra loro. I social ci connettono con gli altri, il diario emotivo ci connette con noi stessi. I post sui social sono istantanei, legati all’attualità e caduchi. Il diario emotivo è meditato e destinato a rimanere nel tempo. Circa nove persone su dieci in Italia dichiarano di sentirsi stressate. Ebbene, i social ci consentono, forse, di “condividere” lo stress. Il diario emotivo ci aiuta a comprenderlo ed eliminarlo.

tenere un diario emotivo
social e diario hanno funzioni diverse credits pixabay

Tenere un diario emotivo per comprendere le emozioni

Dire che siamo stressati significa poco. Ognuno di noi vive quotidianamente situazioni difficili: in famiglia, sul lavoro, nella società. Ma non sono le situazioni esterne a creare le nostre emozioni: siamo noi stessi. Soprattutto, quelle che sono più difficili da gestire e che sono proprio quelle che ci condizionano maggiormente. Comprendere le emozioni è il primo aiuto che otteniamo nel tenere un diario emotivo.

Riflettere ed interrogarsi

Siamo troppo abituati a reagire in modo immediato a ciò che vediamo online con un like o qualche faccina. Stiamo perdendo la capacità di riflettere, di esprimere con parole ciò che sentiamo e capirne il perché. Tenere un diario emotivo ci obbliga ad interrogarci su alcuni punti. Quale emozione provo/ho provato in un particolare momento? In quale situazione? Cosa ho pensato vivendo tale emozione?  Come mi sono comportato? Scrivere il diario ci obbliga a pensare, a scendere dentro di noi senza reagire in modo inconsapevole con la ripetitiva e scontata faccina.

tenere un diario emotivo
approfondire le emozioni credits pixabay

Dove sta il problema

Vediamo un esempio banale per comprendere il meccanismo. Mi tartassano frequentemente sul lavoro, e non riesco a farmi rispettare. Come mi sento? Potrei essere arrabbiato, ansioso, deluso… Ma la chiave di volta è chiedermi: come reagisco e perché? Cosa significa tutto ciò per me?  Mi credo poco competente? Penso di essere inferiore agli altri colleghi? Quali conseguenze temo? Evitiamo di autogiudicarci. Cerchiamo solo di capire, capire e ancora capire.

Tenere un diario emotivo: il secondo plus

Interrogarsi e scrivere richiede tempo. Tenere un diario emotivo è un modo per dedicare tempo a se stessi. Possiamo decidere di scrivere al mattino presto o la sera prima di andare a dormire, ogni giorno o meno frequentemente. Possiamo scrivere a casa o al parco, in qualunque angolino utile. Tenere un diario emotivo significa cominciare a capire che siamo importanti anche noi, al di là dei frenetici ritmi di vita e dei risultati che ci imponiamo di ottenere.

tenere un diario emotivo
dedicare tempo a se stessi credits pixabay

Il terzo aiuto

Per tutto quanto detto finora, il diario è un’operazione tutt’altro che immediata. Ecco allora il terzo aiuto che deriva dal tenere un diario emotivo: portare alla luce alcuni meccanismi inconsci, che scattano automaticamente. Ci aiuta a capire perché reagiamo in un certo modo in date situazioni. E ci aiuta a capire che possiamo vivere contemporaneamente emozioni contrastanti. Un esempio? Mi aspettavo una promozione sul lavoro, ma non l’ho avuta. Potrei esserne deluso. Tuttavia, potrei nello stesso tempo sentirmi sollevato, in quanto il nuovo incarico avrebbe comportato un impegno enorme in termini di tempo e responsabilità.

Benessere come integrazione

Infine, il quarto aspetto per cui il diario è fondamentale. Sappiamo che stare bene richiede armonia tra corpo e psiche. Sonno e sistema immunitario ne sono ottimi esempi. Inoltre, se stiamo bene con noi stessi, stiamo meglio anche con gli altri. Vi sono varie modalità per integrare tali dimensioni. Tuttavia, tenere un diario emotivo ci aiuta ad approfondirne anche le interazioni reciproche.

Conclusioni

Un’ultima cosa da non trascurare: ciò che scriviamo rimane. Possiamo rileggerlo a distanza di tempo. In tal modo ci rendiamo facilmente conto del cammino che siamo riusciti a percorrere. Oppure, delle difficoltà che ancora ci restano e facciamo fatica a superare da soli. Tenere un diario emotivo ci aiuta a capire se possiamo proseguire da soli, o se sia più opportuno chiedere aiuto a figure competenti.

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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