I 5 giochi a cui non giocare mai da soli: quali sono?

I 5 giochi a cui non giocare mai da soli: quali sono?

Dopo la scuola, l’università, il lavoro o semplicemente una giornata faticosa, solitamente si ha voglia di rilassarsi con qualcosa che piace. E gli appassionati videoludici molto spesso non resistono alla tentazione di spendere un paio di ore di fronte al PC o alla propria console preferita. Tra i generi che più attirano, in molti casi, spicca l’horror. Di sera, in penombra, il brivido dell’adrenalina stuzzica, ma ci sono alcuni giochi a cui non giocare da soli è meglio, o almeno, preferibile.

Alcuni giochi horror possono risultare troppo spaventosi, soprattutto per i ragazzi, altri invece sono più godibili – in un certo senso – in compagnia. Ne abbiamo preparato una breve rassegna; se siete curiosi, proseguite la lettura e scopriteli con noi. Occhio, se poi volete provarli, è a scapito vostro!

I giochi a cui non giocare da soli: ecco a quali prestare attenzione

Until Dawn

 

Giochi a cui non giocare da soli
Giochi a cui non giocare da soli – Fonte: Playstation.com

 

Until Dawn è stato pubblicato dallo sviluppatore Supermassive Games nel 2015 per Playstation 4, sebbene sia stato originariamente pensato per Playstation 3. Oltre ad avere un cast hollywoodiano, con attori del calibro di Rami Malek e Hayden Panettiere, la sua caratteristica di punta che lo ha fatto spiccare tra gli altri giochi è il non avere un finale definito, ma diversi possibili finali alternativi. Una sorta di “scegli la tua avventura“, un po’ come Life is Strange, uscito nello stesso anno, o Detroit Become Human, del 2018, che vede in uno dei protagonisti principali Jesse Williams, il bel Jackson Avery di Grey’s Anatomy.

Non è un gioco particolarmente spaventoso o con i cosiddetti “jump scare“, ma è consigliabile giocarci con amici non solo per condividere l’esperienza di gioco, ma anche per esplorare tutti i possibili finali e vedere a quale arriva ognuno. Insomma, se state progettando una serata in casa con i vostri amici, potreste prenderlo in considerazione.

Resident Evil VII

 

Giochi a cui non giocare da soli
Giochi a cui non giocare da soli – Fonte: Playstation Store

 

Resident Evil VII è un capitolo della fortunata serie di Resident Evil prodotta da Capcom. Uscito nel 2017, si è contraddistinto dai precedenti titoli per il cambio di visuale di gioco, dalla classica terza persona alla prima persona. In supporto a ciò, la versione per Playstation 4 prevedeva l’utilizzo di Playstation VR, il visore per la realtà virtuale. Questo consentiva, ovviamente, una totale immersione nella storia.

Nel gioco, vi calate nei panni del protagonista, Ethan Winters, alla ricerca della moglie scomparsa. Ben presto apprende che potrebbe essere ancora viva in Louisiana, ma, quando riesce a ritrovarla, scopre che non è esattamente la stessa persona di prima. E qui si arriva al fulcro del gioco: dovete scoprire cos’è successo a Maria Winters, e come la famiglia Baker sia implicata nell’accaduto. La sceneggiatura è ispirata a film horror quali The Thing e la terrificante serie Saw, e l’ambientazione è ricca di pericoli e mostruosità che lo rendono uno dei titoli horror per eccellenza.

Amnesia: The Dark Descent

 

Giochi a cui non giocare da soli
Giochi a cui non giocare da soli – Fonte: Playstation Store

 

Anche se non avete mai avuto paura del buio, Amnesia: The Dark Descent potrebbe farvi sussultare all’oscurità. Il gioco è ambientato nel 1800 e vi celerete nei panni di Daniel, un ragazzo che soffre di amnesia e deve cercare di scappare dalle profondità di un vecchio castello mentre, nel contempo, cerca di ricordare come ci è arrivato. Un’altra sfida che vi terrà incollati al controller è quella di mantenere lucida la mente di Daniel e non far oscillare la sua sanità mentale trascorrendo troppo tempo nell’ombra, perché in tal caso avrà delle allucinazioni che vi rallenteranno parecchio.

Ed è proprio l’indicatore di pazzia di Daniel che ha reso così popolare questo titolo. Quando i giocatori sono distratti a questo aspetto, ben presto le alterazioni visive e uditive prendono completamente il sopravvento rendendo molto difficile – e terrificante – proseguire.

SOMA

 

Giochi a cui non giocare da soli
Giochi a cui non giocare da soli – Fonte: Playstation Store

 

SOMA è probabilmente il gioco più terrificante di tutta la nostra rassegna di giochi a cui non giocare da soli. Frictional Games, il suo sviluppatore, ha rilasciato un aggiornamento che cancella tutti gli incontri con i mostri per migliorare l’esperienza dei giocatori, e già questo la dice lunga. La trama del gioco è incentrata su uno scenario post apocalittico in cui gli ultimi superstiti di tutto il pianeta terra si trovano su un sottomarino chiamato PATHOS-II. Il protagonista che vi farà muovere all’interno del gioco è Simon Jarrett, che deve esplorare la stazione al fine di trovare un’uscita dalla terra per permettere la sopravvivenza dell’umanità.

Nella versione originale è ricco di momenti spaventosi e jump scare, cosa che va ad attenuarsi con l’aggiornamento, seppur resti sempre un minimo di tensione. I mostri, infatti, sono sempre presenti, ma Simon diventa immortale e non può restare ferito né morire, perché verrà ignorato e non aggredito. Questo titolo fa anche riflettere molto sulla solitudine e su alcune idee più metafisiche, in un certo senso, come la coscienza e la percezione del proprio io.

Giochi a cui non giocare da soli – la serie di Silent Hill

 

Giochi a cui non giocare da soli
Giochi a cui non giocare da soli – Fonte: Instagram

 

Silent Hill è una celebre serie di videogiochi, il cui primo titolo risale al 1999 e che a oggi è arrivata a 8 giochi complessivi, di cui l’ultimo uscito nel 2012. Qui parleremo nello specifico di Silent Hill 2 (2001) e Silent Hill: Shattered Memories (2010).

Il franchise di Silent Hill è noto per essere un horror suggestivo e decisamente terrificante. In particolare, Silent Hill 2, il primo sequel, è considerato tra i giochi più spaventosi tra quelli mai usciti nella storia videoludica. La fittizia città di Silent Hill si trova nel Maine, sull’altrettanto fittizio Lago Toluca, e si presenta apparentemente come una colorata e ridente cittadina turistica. In realtà, però, cela inquietanti segreti, e non è visibile a chiunque, ma solo a persone con una determinata storia alle spalle.

In Silent Hill 2 il protagonista, James Sunderland, si reca a Silent Hill dopo aver ricevuto una lettera da Mary Shepherd, la moglie deceduta tre anni prima. Una volta giunto inizia la ricerca del “posto speciale” cui Mary fa riferimento nella sua lettera, ma ciò che troverà saranno rivelazioni sulla propria colpa e rimorso.

In Silent Hill: Shatthered Memories, unico titolo per Nintendo Wii anziché Playstation, riporta il giocatore nei panni di Harry Mason, che cerca sua figlia dopo un incidente d’auto nella periferia della città.

Entrambi i giochi sono caratterizzati dalla capacità di terrorizzare i loro protagonisti psicologicamente. Ci riusciranno anche con i giocatori?

 

Quali sono per voi i titoli più spaventosi? Ne avreste altri da aggiungere alla rassegna dei giochi a cui non giocare da soli? Fatecelo sapere in un commento!

Pubblicato da Martina Zennaro

25 anni, laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione all'Università di Ferrara, aspirante giornalista e sognatrice incallita. Ho il pallino della criminologia, settore nel quale vorrei proseguire gli studi, e mi interesso di tecnologia. Oltre alla scrittura sono appassionata di lettura, grafica e fotografia. Divoratrice di pizza, sushi e videogiochi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.