Il dolore al collo: un compagno per 15 milioni di Italiani

Il dolore al collo: un compagno per 15 milioni di Italiani

Il dolore al collo è purtroppo una buona conoscenza di gran parte di noi. Circa 15 milioni di italiani dichiarano di averne sofferto, a prescindere da età e condizioni fisiche. A volte è sintomo di malattie complesse, ma spesso è legato al nostro stile di vita. Ha uno stretto rapporto con il dolore alla schiena, di cui può essere sia causa sia conseguenza. Impariamo qualche trucco per prevenirlo e/o risolverlo.

Il dolore al collo: le cause

Il dolore al collo può avere origine in una delle tante strutture anatomiche che compongono il collo. Vertebre cervicali, muscoli, legamenti, dischi intervertebrali. Il collo è una delle zone del corpo più mobili. Come tutte le cose molto utilizzate, è a “rischio usura”. Artrosi e degenerazione dei dischi sono tra le cause più frequenti, ma assai spesso si tratta di un sovraccarico di lavoro cui sottoponiamo il collo. Ricordiamo che il dolore al collo può derivare anche da stati psichici, ad esempio preoccupazione ed ansia. Tali condizioni ci rendono rigidi e contratti, a livello emotivo ma anche muscolare.

Quali sintomi

Possiamo avvertire il dolore al collo in vari modi e momenti della giornata. Talora è un fastidio che compare già dal mattino, oppure si manifesta nell’arco della giornata in rapporto ad alcune attività specifiche. Possiamo avvertire dolore localizzato, oppure rigidità muscolare che si estende anche alle spalle. Formicolii e intorpidimento sono frequenti. Anche il mal di testa trova sovente un’origine nelle contratture cervicali.

Il dolore al collo: come rimediare

La prima cosa da valutare è la postura in cui lavoriamo. In ufficio e/o a casa, la nostra postazione di utilizzo del pc deve essere corretta. Ne beneficia il dolore ma altresì la vista. Impariamo ad eseguire la “ginnastica da ufficio”. Dopo un paio d’ore alla scrivania, muoviamoci un po’. In mancanza d’altro, facciamo un po’ di movimento a braccia, collo, spalle: si può fare anche da seduti alla scrivania. Ritagliamoci anche solo una mezz’ora ogni giorno per fare un po’ di attività fisica: bastano una passeggiata ed un po’ di stretching.

 

il dolore al collo
Attività fisica semplice (da Pixabay) – The Web Coffee

La vista

Un deficit visivo sottovalutato o trascurato ci obbliga spesso ad assumere posizioni incongrue per vedere meglio. Vale per gli adulti al lavoro e per i ragazzi a scuola. Assicuriamoci di effettuare le corrette valutazioni in merito. Altrettanto spesso, il dolore al collo compare semplicemente perché l’illuminazione ambientale non è idonea. A lungo andare, andremo quindi incontro a contratture muscolari frequenti e dolorose.

Materasso e cuscino

Altra cosa da valutare è il letto ove dormiamo. I materassi che sprofondano sono poco amici di schiena e collo. Il materasso deve sostenere correttamente la nostra colonna vertebrale, essere adatto a peso corporeo e forma fisica. Valutiamo altezza e forma del cuscino, ed eventualmente proviamo ad usare un cuscino specifico per la cervicale. Circa le posizioni in cui dormire, per ridurre o prevenire il dolore al collo evitiamo di stare a pancia in giù con la testa girata da un lato.

 

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Dormire in posizione scorretta (da Pixabay) – The Web Coffee

La temperatura ambiente

Una delle cause più frequenti di problemi cervicali risiede nel microambiente. Spifferi da finestre in casa, al lavoro, in auto sono perfetti per originare il dolore al collo. In inverno proteggiamoci sempre con una sciarpa, specialmente uscendo da un ambiente caldo. Attenzione: se soggiorniamo a lungo in un ambiente freddo o umido, magari svolgendo attività sedentarie, inevitabilmente i muscoli si contraggono originando malessere, difficoltà di movimento e dolore.

Il dolore al collo: i devices tecnologici

È interessante tenere in conto una particolare forma di dolore cervicale, esploso negli ultimi tempi: il collo da tablet. Si tratta di una specifica patologia, nata ed aumentata parallelamente a smartphone e tablet. Il dolore al collo origina in tal caso da una posizione sbagliata: i devices vengono usati tenendo la schiena completamente arrotondata ed il collo proteso in avanti. Tipicamente, usando i devices tenendoli posati in grembo. Una lieve inclinazione della testa in avanti, circa 15°, causa una pressione sul collo di circa 12 chili. Ovviamente, peggiora per inclinazioni maggiori.

 

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Collo da tablet (da Pixabay) – The Web Coffee

I dati del collo da tablet

Uno studio ha dimostrato che questo problema riguarda maggiormente i giovani tra i 16 ed i 25 anni, e le donne. Queste ultime ne sarebbero maggiormente colpite per motivi anatomici. Braccia più corte e spalle più strette facilitano l’assunzione di posizioni incongrue. Anche in questo caso, la prevenzione consiste nel ridurre i tempi di uso dei devices e nel mantenere posture corrette.

Conclusioni

Infine, una causa generalmente sottovalutata è il nostro abbigliamento. Se abiti e/o biancheria contengono sostanze irritanti possono generare contratture muscolari difensive e dolorose, soprattutto se indossati frequentemente e a lungo. E ricordiamoci che esistono figure specializzate cui ricorrere. Consigli su eventuali esercizi specifici da imparare, massaggi e blande terapie farmacologiche sono un’arma in più da non sottovalutare.

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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