La vitamina A è un elisir di benessere: i 2 modi per assumerla

La vitamina A è un elisir di benessere: i 2 modi per assumerla

 

La vitamina A è un tesoro per il nostro corpo. Ha innumerevoli benefici, sia dal punto di vista della salute sia da quello estetico. Malgrado ciò, è ancora poco conosciuta, soprattutto rispetto ad altre vitamine di cui si parla di più, come la vitamina C e la D. Cerchiamo perciò di capire quali vantaggi ci offre e come assumerla.

La vitamina A: a cosa serve

La vitamina A svolge una funzione fondamentale per il sistema immunitario. Aiuta le difese dell’organismo a funzionare correttamente perché contribuisce a controllare le infezioni. Inoltre, supporta l’integrità delle mucose, soprattutto delle vie respiratorie e digestive. Ed è essenziale per la salute della pelle, che è la prima nostra linea di difesa contro gli agenti esterni. Ha un potente effetto antiossidante e combatte i radicali liberi, azione utilissima altresì per la vitalità dei capelli. Per questo, la troviamo spesso come componente di cosmetici ad azione antiage, riparativa e protettiva.

La vitamina A: altre funzioni

Questa vitamina è importante per un corretto funzionamento della vista. Contribuisce infatti a formare una specifica sostanza utile per consentire all’occhio la sensibilità alla luce. Una carenza di vitamina A provoca disturbi alla congiuntiva ed alla cornea. Può provocare anche difficoltà di visione crepuscolare, sino ad arrivare alla cecità notturna. La vitamina A contribuisce anche al corretto sviluppo sessuale, alla salute delle ossa e dei denti.

la vitamina A
benefici per la funzione visiva credits pixabay

Come assumerla

Ci sono fondamentalmente due modi per assumere questa vitamina: alcuni cibi di origine animale ed alcuni vegetali. Quali sono gli alimenti più ricchi di questa vitamina?

Gli alimenti di origine animale

Alimenti in cui troviamo la vitamina A sono latte e derivati, come yogurt, burro e formaggio. Bene anche le uova ed il fegato. Si trova pure in alcuni pesci, quelli detti grassi, in quanto è liposolubile. Come avviene per altri nutrienti, anche per la vitamina A il nostro corpo assorbe più facilmente quella derivata da fonti animali.

la vitamina A
i latticini contengono vitamina A credits pixabay

Gli alimenti di origine vegetale

I precursori della vitamina A si trovano in buona quantità nella verdura e frutta di colore giallo/rosso/arancione. Qualche esempio?  Zucche, carote, pomodoro. Ma anche mango, frutti di bosco, albicocche, papaya, melone. Sono presenti pure in alcune verdure a foglia verde, tipo gli spinaci. Coloro che seguono una alimentazione vegetariana/vegana possono quindi assumerla in tali modalità. È importante tuttavia ricordare che la vitamina A è sensibile al calore. Infatti, perde molte delle sue proprietà nutrizionali con il processo di cottura dei cibi. È quindi opportuno consumare tali cibi crudi o sottoponendoli a modalità di cottura molto brevi.

la vitamina A
albicocche fonte di vitamina A credits pixabay

La vitamina A: quali dosaggi

Esistono dosaggi precisi raccomandati per l’assunzione di vitamina A. Tale dosaggio può modificarsi in rapporto a particolari condizioni fisiche, ad es durante la gravidanza o l’allattamento. Abbiamo visto che questa sostanza è presente in una grande varietà di alimenti. Questo ci consente di assumerla con facilità, in tutte le stagioni e per qualunque regime alimentare. Nei Paesi occidentali, perciò, una sua grave carenza è molto rara, al contrario di quanto avviene nei Paesi in via di sviluppo. In tali Paesi, la sua mancanza mette a rischio particolarmente le donne in gravidanza e allattamento e, di conseguenza, il corretto sviluppo dei bambini. Nel mondo occidentale, se ne rileva una carenza in caso di particolari malattie che causano malassorbimento metabolico.

Il sovradosaggio

Se la carenza di questa vitamina è poco frequente, dobbiamo invece porre molta attenzione ad un suo eccesso. Tale situazione può verificarsi in presenza di alimentazione scompensata unita ad un altrettanto scorretto uso di integratori. Quando è in eccesso, si accumula nel corpo e provoca gravi disturbi al fegato ed all’apparato digerente. Tanto quanto la sua carenza, il suo eccesso è causa di malformazioni fetali in gravidanza. Le donne in dolce attesa devono quindi valutare attentamente una eventuale integrazione alla luce della propria dieta, parlandone con il ginecologo.

Conclusioni

Ricordiamo che questa vitamina può interagire con alcuni farmaci, alterandone gli effetti. È opportuno chiedere consiglio ad un esperto se stiamo seguendo terapie particolari. Infine, i cosmetici ad applicazione cutanea che la contengono possono indurre la pelle ad essere più sensibile alla luce. Evitiamo perciò di utilizzarli subito prima di esporci al sole. Applichiamoli preferibilmente alla sera, prima di andare a dormire.

 

 

 

 

 

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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