I nostri cervelli: sono 2 e dialogano tra loro

I nostri cervelli: sono 2 e dialogano tra loro

I nostri cervelli sono due. Può sembrare un’affermazione assurda: tutti sappiamo che il cervello lo abbiamo in testa, ed è uno solo. Invece, sempre maggiori studi dimostrano che il nostro secondo cervello è l’intestino. I due si influenzano reciprocamente, in rapporto a vari fattori. Vi ricordate la vecchia differenza tra “decidere di pancia” e “decidere di testa”? Bene, non esiste più.

I nostri cervelli: cosa c’è nell’intestino

I nostri cervelli sono due: è dimostrato che cervello e intestino hanno costituzione e funzionalità paragonabili. Alcuni studi mostrano che in entrambi sono presenti cellule simili, i neuroni. L’intestino ne contiene circa cinquecento milioni! Entrambi, inoltre, si servono di mediatori chimici analoghi. Le cellule dell’intestino hanno una loro funzione sostenuta da una specifica attività elettrica, proprio come accade nel cervello. Analogamente al cervello, anche l’intestino è un organo vitale. Presiede infatti all’assorbimento del cibo, alla formazione ed espulsione delle feci. Ma come si influenzano reciprocamente?

 

i nostri cervelli
Cellule simili sono presenti nel cervello e nell’intestino – The Web Coffee

La comunicazione tra i nostri cervelli

È esperienza comune che quando siamo stressati l’intestino funziona male. Viceversa, i problemi intestinali ci causano malessere generale, fisico e psichico. La cultura popolare riflette tali situazioni con frasi arcinote, tipo “farsela sotto dalla paura”, “questa esperienza è difficile da digerire” e simili. Negli ultimi anni, si è visto che i nostri cervelli comunicano tra loro mediante una serie di sostanze specifiche. Il microbiota intestinale ha un ruolo importante in tale comunicazione, e l’asse comunicativo è bidirezionale. Il sistema nervoso intestinale comunica inviando segnali al cervello, che risponde liberando specifici ormoni in rapporto alla situazione fisiologica del momento.

Il microbiota intestinale

Ogni persona nasce con un microbiota particolare, legato ad una specifica mappa genetica. Ma questo patrimonio è in evoluzione, cambia lungo l’arco dell’intera vita. Cosa lo influenza? Sicuramente uno stile di vita scorretto e un’alimentazione sbilanciata. Ma anche l’abuso di farmaci, soprattutto antibiotici. Per alcuni, anche l’assunzione di cibi poco tollerati. Se lo stress causa la produzione cerebrale di ormoni che influenzano anche l’intestino, è vero pure il contrario. Un’alterazione del microbiota intestinale causa la produzione di sostanze infiammatorie che possono alterare il funzionamento del sistema nervoso. Che i nostri cervelli siano tra loro in continuo dialogo e feedback è un dato scientifico e non più una semplice leggenda popolare.

Le fibre

Verdura, frutta, cibi integrali: da più parti si ribadisce la fondamentale importanza delle fibre nella dieta. Una dieta povera di fibre facilita l’insorgenza di infiammazioni ed infezioni intestinali. Ora, un nuovo studio ha scoperto che una insufficiente quantità di fibre può alterare il contenuto genetico dei batteri intestinali. Tale effetto peggiora se si consumano anche alimenti processati e ricchi di zuccheri. Con quali conseguenze? Certamente, un’alterata comunicazione tra i nostri cervelli, che causa infiammazioni, malesseri e problemi immunitari. Ma vi è un’altra ipotesi affascinante. Ossia, che tali modificazioni genetiche possano passare dalle madri ai figli, rendendoli più suscettibili a particolari malattie. Ulteriori studi approfondiranno tale ipotesi.

 

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L’alimentazione deve essere ricca di fibre – The Web Coffee

Altre malattie

Vi sono altresì ipotesi interessanti che riguardano altri ruoli della comunicazione tra i nostri cervelli. Si pensa che i disfunzionamenti del microbiota possano facilitare l’insorgere di disturbi del sonno, nonché di alcune malattie degenerative del sistema nervoso centrale. Caratteristica comune a tali malattie è, infatti, uno stato di infiammazione che danneggia le cellule nervose, portandole fino alla morte. Tuttavia, si tratta per ora di ipotesi che andranno ulteriormente verificate.

I nostri cervelli: come mantenerli in salute

Da tutto ciò, emerge la necessità di preservare la biodiversità e l’integrità della flora batterica intestinale. Infatti, un microbioma sano facilita una comunicazione ottimale tra i nostri cervelli. In tal senso, assume un ruolo centrale la dieta mediterranea. Appare in grado di modulare il sistema intestinale, endocrino ed immunitario. Ma occorre anche essere attenti alle variazioni delle proprie condizioni fisiche. Quindi, cerchiamo di fare acquisti consapevoli, adeguati alla nostra salute, senza farci influenzare da fattori prettamente commerciali. Ove necessario, in seguito a particolari malattie o terapie farmacologiche, può essere utile altresì assumere specifici integratori con fermenti ad azione mirata.

 

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Facciamo acquisti consapevoli – The Web Coffee

Conclusioni

Infine, una ulteriore ipotesi che deve ancora essere approfondita è il ruolo della comunicazione tra i nostri cervelli nella genesi della depressione e della salute mentale in generale. Una cosa però è certa. Il nostro corpo è come una orchestra: se un solo elemento stona, tutta l’orchestra stona. Teniamo presente che non siamo fatti a compartimenti stagni. Gli organi del corpo sono campioni di comunicazione. Spesso, più di noi.

Pubblicato da Laura Daveggia

LAURA DAVEGGIA- SALUTE E BENESSERE Nasce nel 1962 a Venezia, città in cui vive. Maturità classica, laurea in fisioterapia. Da più di trent’anni lavora come fisioterapista. Tutor di tirocinio e relatrice in vari corsi e convegni, ha pubblicato diversi articoli e due libri. Amante di musica classica e lettura.

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