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Salute e Benessere
I nuovi alimenti: 2 promesse tutte da scoprire

I nuovi alimenti: 2 promesse tutte da scoprire

 

I nuovi alimenti che hanno avuto da poco il via libera dall’Unione Europea sono decisamente poco conosciuti. La risonanza mediatica è stata relativa, dato il periodo in cui viviamo. Ma l’importanza di tale approvazione è indiscutibile e gravida di conseguenze. Proviamo ad approfondire la questione.

I nuovi alimenti: cosa significa l’approvazione europea

I nuovi alimenti cui ci riferiamo sono passati al vaglio dell’EFSA. Si tratta dell’Agenzia europea che studia le proprietà degli alimenti, i possibili effetti dannosi sulla salute umana e le innovazioni nel consumo alimentare. Parliamo qui di alimentazione umana, in quanto alcuni alimenti sono consentiti per l’alimentazione animale ma non per quella umana. L’EFSA ha dato il via libera in maggio alle tarme della farina. Circa un mese fa, è arrivata l’autorizzazione per l’immissione in commercio della locusta.

I nuovi alimenti: le caratteristiche nutrizionali

Perché i nuovi alimenti approvati hanno caratteristiche nutrizionali utili? In entrambi i casi, si tratta di una fonte di cibo altamente nutriente. Sono infatti ricchi di proteine, vitamine, minerali e fibre. Le locuste sono commerciabili come prodotto essiccato o congelato. L’utilizzo più indicato per entrambi è ridurli in polvere o farine. Di conseguenza, il loro impiego si allarga moltissimo. Come qualsiasi farina, sono utilizzabili per pane, dolci, snack di vario tipo. Ma altresì per bibite, creme e carni ad alto valore proteico. E proprio qui sta il loro plus. Il contenuto proteico ne fa un cibo prezioso per tutti. Nel contempo, sono poco calorici.

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i nuovi alimenti usati come farine credits pixabay

Un sostituto dei cibi spazzatura

L’uso di farine del genere potrebbe essere un ottimo éscamotage per preparare snack con alto valore biologico. Preziosi, quindi, per offrire merende più salutari ai bimbi. Ed anche a molti adulti, purtroppo inclini agli attuali cibi spazzatura. L’unica avvertenza negativa circa i nuovi alimenti segnalata dalla Commissione Europea è un possibile potere allergizzante. Sappiamo, d’altronde, che anche altri alimenti ben più diffusi possono creare allergia. Qualche esempio: fragole, crostacei, frutta secca.

I nuovi alimenti: gli aspetti ecologici

Il rispetto dell’ambiente appare sempre più importante. Ugualmente, sempre più appare indispensabile trovare modalità sostenibili di produzione, anche in agricoltura. L’effetto dei cambiamenti climatici è sotto gli occhi di tutti. Lo sfruttamento selvaggio delle risorse provoca disastri particolarmente nei Paesi poveri. La FAO ritiene che i nuovi alimenti possano essere il cibo del futuro. Infatti, è possibile ottenerne grande quantità con ridotte emissioni di gas serra. Certamente, molto meno che per la produzione di carne. Vale lo stesso per il dispendio energetico ed il consumo di acqua. Il fabbisogno nutrizionale è in crescita (+ 70% al 2050). Perciò è verosimile che la produzione di alimenti proteici a basso impatto ambientale abbia notevoli ripercussioni sul mercato.

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i nuovi alimenti come produzione sostenibile credits pixabay

L’effetto disgusto

L’aspetto negativo che riguarda i nuovi alimenti è il cosiddetto effetto disgusto. Gran parte della popolazione europea non è psicologicamente pronta a “mangiare gli insetti”. Tuttavia, occorre considerare razionalmente che abbiamo spesso sulle nostre tavole alcuni cibi unanimemente apprezzati. Se pensiamo a cosa sono, però, l’effetto disgusto è assicurato! Facciamo qualche esempio? I formaggi erborinati. Alcuni sono un’eccellenza del made in Italy ed hanno pure la DOP. Eppure, cosa sono? Formaggi ammuffiti. Tutti conosciamo un piatto raffinatissimo della rinomata cucina francese, les escargots. Ebbene, non sono altro che le lumache.

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les escargots credits pixabay

Altri esempi

Per chi preferisce la cucina tradizionale, ricordiamo la trippa. Un piatto povero, economico, declinato in innumerevoli ricette regionali “della nonna”. Un piatto genuino, nutriente e gustoso. E cosa è la trippa? Lo stomaco del manzo o del maiale. Altro tipico esempio, le rane.  Ricche di vitamine, minerali e proteine, e povere di calorie. Si utilizzano fritte, in umido o nel risotto. Le alghe sono ricche di minerali e vitamine, ed usate per creme e zuppe. Ma sono diffusissime anche sotto forma di integratori alimentari.

I nuovi alimenti: gli aspetti economici

La strategia “Farm to Fork”, piano decennale dell’Unione Europea, si propone di rinnovare la produzione, la distribuzione e l’intera filiera alimentare. Obiettivo: avviare la transizione verso un sistema alimentare sostenibile ed equo. Con minor impatto anche sui Paesi terzi. I Paesi componenti l’Unione dovranno adottare le conseguenti normative nazionali. Recenti stime prevedono tre miliardi euro di investimenti per incoraggiare le imprese ad investire circa i nuovi alimenti.

Conclusioni

Il tempo ci dirà se i nuovi alimenti potranno mantenere le aspettative generate. I cambiamenti culturali richiedono tempi lunghi. In tal senso, saranno fondamentali le reazioni dei consumatori. Siamo ad un bivio. Pensiamo a tutte le schifezze che quotidianamente ingurgitiamo senza batter ciglio. E a quanto ormai la maggior parte di noi ritenga importante la transizione verde. Questa mentalità potrebbe facilitare l’affermarsi dei nuovi alimenti. Viceversa, negando validità a qualsivoglia innovazione, l’effetto disgusto potrebbe rallentarne la diffusione.

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