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Salute e Benessere
Lo zucchero nell’alimentazione: rispettiamo i 25 grammi?

Lo zucchero nell’alimentazione: rispettiamo i 25 grammi?

Lo zucchero è una sostanza che ogni giorno inseriamo nella nostra alimentazione. Come molte altri elementi, è importante per il corretto funzionamento del nostro corpo. Ma ne ingurgitiamo troppo, tutti. E questo ci fa andare incontro a numerosi problemi, di cui carie e sovrappeso sono solo i due più conosciuti. Allora, quale è la situazione reale e come diminuire il consumo quotidiano di zucchero?

Lo zucchero: come una droga

Lo zucchero che mangiamo interagisce con il nostro organismo in modo complesso. Il fisico regola la quantità di zucchero nel sangue, facendoci sentire sazi o meno. Ma se ne ingeriamo abitualmente in modo eccessivo, si instaura una sorta di circolo vizioso. Si diventa dipendenti, in modo analogo all’abuso di sostanze. Più zucchero mangiamo, più il nostro corpo ce ne richiede. La quantità di zucchero raccomandata per un adulto deve essere inferiore al 10% del fabbisogno calorico giornaliero. Meglio ancora, intorno al 5%.

Lo zucchero ed i suoi danni

Sovrappeso ed obesità riguardano più o meno il 46% di adulti. Tra i bambini in età scolare, la percentuale è del 20% circa. Se consumiamo troppo zucchero, rischiamo di andare incontro anche a diabete, ipertensione, problemi cardiaci e renali. Purtroppo, la maggior parte di noi lo utilizza in modo automatico. Vediamo allora alcune modalità per ridurne il consumo.

Le bibite

Molte persone lo aggiungono nelle bevande calde o fredde: tè, caffè, tisane ecc. Certo, se impariamo a metterne un cucchiaino anziché due è già un’ottima cosa. Ma le bibite più insidiose sono quelle in commercio. Aperitivi, bibite analcooliche gassate o meno, succhi di frutta sono veri e propri concentrati di zucchero. Un brik di succo di frutta equivale a circa 5-6 cucchiaini, 25-30 grammi di zucchero. Una lattina di bibita gassata, a seconda del tipo, equivale a circa 6 cucchiaini. La classica crema fredda estiva al caffè ci fornisce 15-25 grammi di zucchero. Ultimamente, vanno di moda anche le acque aromatizzate. Una semplice acqua di cocco, tuttavia, ne contiene tra uno e due cucchiaini per bicchiere.

 

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Tutte le bibite commerciali sono ricche di zucchero credits pixabay – The Web Coffee

Lo zucchero nascosto: il più pericoloso

Significa che il consumo di una sola preparazione di questo tipo fornisce già l’intero fabbisogno quotidiano di zucchero. Il guaio è che si tratta di zuccheri nascosti, che ingurgitiamo senza pensarci. Inoltre, le bibite non saziano e vanno ad aggiungersi allo zucchero consumato con altri cibi. La situazione è analoga con i succhi destinati ai bambini. Poco tempo fa, si era parlato di un protocollo stilato tra Governo e Associazioni di produttori. Lo scopo era quello di ridurne l’offerta calorica, vietarne l’uso nei distributori scolastici ed impedirne il marketing mirato agli under 13. Poteva essere una buona idea. Nella nota DEF in preparazione la sugar tax è stata rinviata al 2023, e questo va in senso nettamente contrario.

Gli altri zuccheri nascosti

E’ ovvio pensare che cioccolato, caramelle e dolciumi vari contengano elevate quantità di zucchero. Quello che non si sa è che tale elemento è presente in buona dose anche in cibi salati. Crackers e pane, ad esempio. Salse di pomodoro, senape, insaporitori vari. Anche il classico dado da brodo, oppure la carne o il tonno in scatola. Tutti i prodotti industriali salati contengono zucchero. Le industrie alimentari lo utilizzano per ottenere sapori gradevoli, bilanciando altri ingredienti che potrebbero creare acidità.

 

anche-gli-snack-salati-contengono-zucchero-320x239 Lo zucchero nell'alimentazione: rispettiamo i 25 grammi?
Anche gli snack salati contengono zucchero credits pixabay – The Web Coffee

Lo zucchero: come ridurlo?

Se dunque desideriamo diminuire il consumo di zucchero, è fondamentale fare attenzione a quello visibile, ma pure a quello nascosto. Riduciamo l’utilizzo di caramelle e dolciumi. Dolcifichiamo meno le nostre bevande. Fondamentale, poi, evitare le bibite commerciali. Prepariamoci frullati, centrifughe e succhi casalinghi. Il tempo richiesto è minimo, il risultato è ottimo e più salutare. Educhiamo i nostri bimbi in tal senso. Facciamoli crescere senza le classiche merendine, di cui non hanno assolutamente bisogno.

Le porzioni

Se proprio amiamo i dolci, adottiamo qualche semplice preparazione casalinga, riducendo il dosaggio dello zucchero indicato nella ricetta. E riduciamo le porzioni. Circa il 60% delle mamme italiane offre ai figli porzioni di dolci eccessivamente abbondanti. Ma questo, ovviamente, vale altresì per le porzioni consumate dagli adulti.

 

succhi-casalinghi-320x180 Lo zucchero nell'alimentazione: rispettiamo i 25 grammi?
Succhi casalinghi credits pixabay – The Web Coffee

Scegliere la frutta

Utilizziamo carboidrati complessi e fibre, tipo cereali, crusca, legumi, verdura, frutta. Ma la frutta richiede attenzione. E’ un componente essenziale in una dieta bilanciata, ma è ricca di zuccheri. Impariamo quindi a scegliere correttamente. Ad esempio, fichi, mango, uva e ciliegie sono molto zuccherini. Fragole, mirtilli, cocomero, frutti di bosco lo sono meno.

Conclusioni

Ulteriore indicazione è quella di leggere sempre con attenzione le etichette dei prodotti che acquistiamo. Evitiamo altresì di lasciarci ingannare dai cibi “senza”. I cibi che non contengono zucchero, lo sostituiscono con dolcificanti differenti. Oppure con altri elementi, comunque dannosi alla salute. Acquisti consapevoli ed educazione alimentare sono le armi che possono veramente fare la differenza per la nostra salute.

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