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Gli integratori alimentari: un must per 32 milioni di Italiani

Gli integratori alimentari: un must per 32 milioni di Italiani

 

Gli integratori alimentari sono un’abitudine pressoché quotidiana per 32 milioni di Italiani. Data la popolazione italiana, significa che circa un Italiano su due fa uso di integratori. Già di per sé, è un dato impressionante. Gli integratori non sono farmaci. Sono sostanze attive che vengono immesse sul mercato senza passare attraverso le varie fasi di ricerca e controllo cui sono invece sottoposti i farmaci. Per approfondire la situazione, il Ministero della Salute ha appena costituito un tavolo di lavoro allo scopo di analizzare i vari aspetti degli integratori.

Gli integratori alimentari: il tavolo ministeriale

Gli integratori alimentari sono un insieme vasto ed eterogeneo. Comprendono vitamine, sali minerali, sostanze proteiche. Ma anche fibre e fermenti lattici. Il tavolo tecnico di confronto istituito dal Ministero, per tutelare la salute dei cittadini, vede riuniti i principali attori coinvolti. Ne fanno parte gli uffici del ministero addetti alla Sicurezza degli alimenti e nutrizione, Integratori e nuovi alimenti. Partecipano altresì le Associazioni di categoria. Esistono normative europee ed italiane in materia, ma sono ormai datate. Il tavolo rappresenta un’opportunità di controllo, approfondimento e aggiornamento.

I dati economici

Secondo recenti analisi, il mercato degli integratori vale 3,5 miliardi di euro. Gli integratori alimentari sono liberamente acquistabili, senza ricetta medica. Li troviamo in farmacia e parafarmacia. Ultimamente c’è stata l’esplosione della vendita nei supermercati. Purtroppo, anche online. Solo nel 2020, la vendita di vitamine in farmacia è aumentata del 30%. Nelle parafarmacie la vendita di integratori per migliorare il sistema immunitario ed il sonno è aumentata, rispettivamente, del 30% e del 21%.  I multivitaminici hanno registrato un aumento di vendita di circa il 6% nella GDO. Il commercio elettronico vale circa 300 milioni di euro.

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un business miliardario credits pixabay

Gli integratori alimentari: i consumatori

I dati appena visti sono già sufficienti a suscitare perplessità. E se guardiamo l’identikit di coloro che usano abitualmente gli integratori alimentari, le perplessità aumentano. Oltre il 60% degli utilizzatori è in età attiva (35-64 anni). La maggior parte li usa abitualmente, ossia quasi tutti i giorni della settimana. Lo scopo è migliorare la tutela della salute. Tuttavia, il 58% di coloro che utilizzano gli integratori alimentari dichiara già uno stato di salute “ottimo” o “buono”. Il 78% di chi ha utilizzato gli integratori ne valuta positivamente gli effetti.

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mercato in espansione credits pixabay

Una scorciatoia?

Coloro che adoperano gli integratori alimentari sembrano dunque essere la fascia di popolazione non solo più attiva, ma anche con maggiore facilità di accesso all’informazione e maggior capacità economica. Per l’80% degli Italiani, la salute è ai primi posti nella scala dei valori. Eppure, il 36% non fa prevenzione. Il rischio è che il consumo di integratori sia una scorciatoia per ottenere buoni risultati, in modo veloce e a basso impegno. Vi sono però rischi che bisogna evitare di sottovalutare.

Gli integratori alimentari: i rischi

Gli integratori sono sostanze attive che interagiscono con il nostro corpo. Sono una grande risorsa in alcune circostanze. Ma se hanno un effetto positivo, possono averne altresì uno negativo. Dunque, dobbiamo usarli in modo mirato. I principali pericoli di un loro uso indiscriminato sono il sovradosaggio e le interazioni.

Il sovradosaggio

Durante un’estate calda, se sudo molto ed ho la pressione bassa, un integratore tipo il classico magnesio/potassio mi può aiutare. Se sto attraversando un periodo di forte stress, un integratore che mi aiuti a rilassarmi va benissimo. Così come uno che mi aiuti a “tirarmi su” dopo una lunga malattia. Ma si tratta di periodi, poi stop. La prima regola è dunque questa. Dobbiamo assumere gli integratori alimentari per periodi brevi, solo lo stretto necessario. Poche settimane, poi basta. Il nostro corpo non sempre è in grado di eliminare tutte le sostanze presenti negli integratori. Se queste si accumulano, possono causare danni anche gravi.

Gli integratori alimentari: le interazioni

La seconda regola per assumere correttamente gli integratori alimentari è fare attenzione alle interazioni. Queste sostanze possono interferire negativamente con alcuni farmaci o situazioni cliniche. Anche in questo caso, le conseguenze che ci troviamo ad affrontare sono danni anziché benefici. Ricordiamo che anche gli integratori “naturali”, a base di erbe o piante, contengono sostanze attive e possono avere controindicazioni. Evitiamo quindi il fai da te ed i consigli presenti sui social, e chiediamo invece consiglio al medico.

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piramide dieta mediterranea credits pixabay

Conclusioni

La pandemia da Covid-19 ha certamente contribuito all’aumento del consumo di integratori. Soprattutto, al loro utilizzo più frequente. Ma proprio perché abbiamo capito ancor di più quanto sia importante la salute, dobbiamo usare gli integratori alimentari con giudizio. La migliore fonte di integratori rimane una dieta equilibrata. Un buon esempio ne è la dieta mediterranea, che è anche patrimonio dell’Unesco. Come dice il nome, gli integratori “integrano”, in caso di bisogno. Ma non “sostituiscono” una vita sana ed attiva.

 

 

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