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Rientro al lavoro e mascherine: 3 indicazioni utili

Rientro al lavoro e mascherine: 3 indicazioni utili

Rientro al lavoro significa riprendere i ritmi consueti; spesso, anche i problemi consueti. Durante l’estate siamo rimasti di più all’aria aperta, senza mascherine. La nostra pelle ne ha risentito positivamente, soprattutto se abbiamo usato le giuste accortezze. In attesa di regole definitive sul greenpass, una cosa è certa. Nei luoghi chiusi dobbiamo ancora tenere la mascherina. Entro la prima metà di settembre, migliaia di Italiani la ritroveranno come compagna per buona parte della giornata.

Rientro al lavoro: i problemi principali

Rientro al lavoro, ma non solo. Si torna in presenza anche a scuola e università. Una cosa positiva, sia per gli studenti che per i genitori. Molte famiglie, infatti, avevano dovuto utilizzare lo smart-working proprio a causa della DAD dei loro bimbi. Quale è il rovescio della medaglia? Avere la mascherina sul viso per sei, sette ore di fila. L’utilità della mascherina è indiscutibile, ma si possono creare problemi alla pelle. Quelli più frequenti sono legati ad occlusione ed allergia. Vediamo allora come evitarli, sulla base di alcune indicazioni dei dermatologi italiani.

 

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mascherine tenute a lungo credits pixabay

Rientro al lavoro: i problemi di occlusione

La nostra pelle traspira sempre. Quando sudiamo, è evidente. Ed è utile per abbassare la temperatura corporea. Ma anche se non sudiamo, anche in ambiente chiuso, la pelle traspira. Con il rientro al lavoro, la mascherina sul viso per lunghe ore ha un effetto occlusivo. Tale occlusione può alterare il microbiota cutaneo ed il film lipidico della pelle. L’effetto peggiora, ovviamente, se applichiamo creme sulla cute. Infatti, le creme hanno un effetto occlusivo che si aggiunge a quello della mascherina.

La prima indicazione

Come minimizzare i fenomeni di occlusione? Se sappiamo che con il rientro al lavoro dobbiamo usare la mascherina per periodi prolungati, è opportuno evitare l’uso di cosmetici. Prestiamo attenzione alla qualità ottimale di eventuali prodotti di idratazione. E, se proprio dobbiamo adoperare qualche crema, applichiamola almeno una mezz’ora prima di indossare la mascherina. Questo ne facilita il completo assorbimento in tempo utile.

Rientro al lavoro: dermatiti ed allergie

Sono frequenti pure i fenomeni legati a dermatiti da contatto, o a vere e proprie allergie. Ormai, sul mercato esistono mascherine di tutte le sorti. Scure, sobrie ed eleganti. Colorate ed allegre, con fantasie per i più piccoli. Con il rientro al lavoro, la mascherina scura può essere adatta ad un look formale. Per altri, può essere un modo di variare il proprio aspetto, abbinando le mascherine colorate al colore degli abiti o di altri accessori. E quelle fantasia le rendono gradite anche ai ragazzini. E’ possibile altresì scegliere tra tessuti diversi. Ma proprio qui sorgono i problemi. Le mascherine colorate ed i tessuti sintetici possono essere allergizzanti.

 

dermatite-320x213 Rientro al lavoro e mascherine: 3 indicazioni utili
dermatite credits pixabay

Le cause delle allergie

Ecco allora la seconda indicazione. Usiamo solo mascherine bianche, in tessuto naturale ed anallergico. Questi tessuti aiutano la pelle a respirare, al contrario dei tessuti sintetici. La colorazione dei tessuti ed i processi industriali di lavorazione sono fonte di assorbimento di sostanze nocive. I tessuti scuri, in particolare, potrebbero conservare tracce di metalli tipo il nickel. Tali sostanze sono poi rilasciate a contatto della pelle. Questo accade in particolare con i tessuti sintetici. Soprattutto, con il rientro al lavoro ed il lungo periodo di contatto mascherina/pelle. Orientiamoci esclusivamente su mascherine certificate CE. L’utilizzo di prodotti commercializzati nello spazio comune europeo è soggetto al Regolamento REACH. Garanzia, forse, parzialmente insufficiente. Comunque, sinonimo di migliore qualità rispetto a prodotti di altri Paesi.

 

processi-di-lavorazione-industriale-320x215 Rientro al lavoro e mascherine: 3 indicazioni utili
processi di lavorazione industriale credits pixabay

La pulizia

La terza indicazione riguarda la pulizia della mascherina. Possiamo usare la mascherina monouso per un massimo di sei-sette ore, poi dobbiamo buttarla. Ma esistono anche quelle lavabili. Sulla mascherina usata ci possono essere tracce di cosmetici e sudore, fonte di irritazione della pelle. Il lavaggio deve essere perciò assai accurato, utilizzando detergenti neutri ed anallergici. Poniamo la massima cura per risciacquarla adeguatamente. Se il rientro al lavoro prevede turni lunghi, molte persone optano per gli spray specifici, adatti ad igienizzare la mascherina. Sono un’arma a doppio taglio. Certo, velocizzano i tempi e consentono di avere mascherine pulite. Ma il grosso rischio è di non avere il tempo di lasciar asciugare la mascherina in modo adeguato.

Conclusioni

L’uso continuativo della mascherina dovuto al rientro al lavoro è un problema maggiore per coloro che già soffrono di malattie della pelle. Un esempio? La rosacea, o l’acne. In tal caso, è d’obbligo rivolgersi al dermatologo per indicazioni specifiche. Per tutti, invece, risulta utile adottare e mantenere una corretta alimentazione. Evitare zuccheri, alcoolici e grassi e prediligere una dieta mediterranea aiuta a mantenere la pelle sana, elastica ed idratata.

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